Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Lettera del Nodo Alba al centrosinistra conversanese

alba conversano

Quando ad ottobre scorso abbiamo presentato alla città la costituzione del nodo locale di ALBA - Alleanza Lavoro Beni comuni Ambiente, abbiamo chiarito di considerarci un “Prodotto politico” e non elettorale.

In questo senso, in linea con il lavoro organizzativo del Movimento svolto nei mesi scorsi anche a livello nazionale, non abbiamo mai considerato il 2013 una meta ma semmai un punto di partenza per il nostro gruppo, chiarendo sin da ottobre che non ci sarebbe stata una Lista ALBA a Conversano per le prossime elezioni amministrative del 26 e 27 maggio prossimi.

Ci siamo altresì impegnati a promuovere in tutte le sedi a noi accessibili, quindi con la cittadinanza attiva ed alcuni referenti delle forze politiche del centrosinistra locale, un percorso partecipato in cui trovassero spazio tutte le possibili testimonianze, esperienze e buone pratiche di cittadinanza politica attiva secondo principi e metodi della democrazia partecipativa, impegnandoci a tenere tutto ciò in rete per non disperdere ma concentrare le energie, le passioni, le competenze utili e necessarie per il futuro di Conversano.

E fino ad oggi abbiamo caparbiamente auspicato che anche le forze politiche del centrosinistra locale considerassero indispensabile politicamente - oltre che vincente elettoralmente - la condivisione di un unico, responsabile ed organico progetto di governo locale, incarnato da unico un gruppo di risorse umane equilibrato per genere e competenze, espressione di tutta l’area del centro sinistra e non solo di qualche bandiera.

Progetto che tenga conto

- del contesto socio-economico e politico generale e locale, nonché della tradizione storica e politico-culturale di Conversano;

- del desiderio di molta parte della cittadinanza di ridare a Conversano un governo di centro sinistra, che esprima una visione di sviluppo sostenibile e partecipato in grado di dare voce e concretezza alle istanze di equità sociale, benessere e solidarietà;

- della ormai evidente crisi del modello tradizionale di partito, che in molti contesti locali si sta addirittura manifestando con vere e proprie implosioni (si pensi alle situazioni interne di PD, UDC, …) di gruppi che, pur avendo bisogno di tempo per riorganizzarsi affrontando un periodo di crisi / commissariamento, comunque non rinuncerebbero ad esprimere in consiglio comunale il loro contributo per la definizione degli indirizzi politico-programmatici;

- delle novità di metodo, contenuto e proposte rappresentate negli ultimi mesi da esperienze di attivismo civico quali “Conversano Città Aperta”, “Punto”, …, che dovrebbero mettersi in condizioni di non isolamento per consentire la rappresentanza in consiglio comunale non solo (eventualmente) dei rispettivi candidati sindaco, ma anche dei tanti cittadini portatori sani di interessi comuni, competenze ed entusiasmo;

- delle fondamentali proposte di metodo e dei suggerimenti per il concreto esercizio partecipato del mandato politico-amministrativo elaborati nell’ambito del percorso di cittadinanza attiva “Libertà è Partecipazione” (da cui stanno arrivando importanti contributi e la cui attività sarà rilanciata dopo le elezioni con approcci tematici), ma già da alcuni anni anche da realtà come il Comitato di Quartiere Casalnuovo, o il Comitato Riprendiamoci il Futuro, ...;

- che, in definitiva, sappia ridarci l’entusiasmo generato dal gruppo e da un progetto di rinascita capace di farci dimenticare i personalismi, le divisioni, le differenze, gli interessi personali;

- è tempo di affrontare emergenze per troppo tempo trascurate (la questione ambientale e la gestione dei rifiuti, la questione finanziaria e la gestione dei tributi, la pianificazione territoriale a supporto della ripresa dell’economia locale diffusa e non più dei potentati economici locali, la questione socio-culturale e la pianificazione degli eventi per la promozione della nostra città, …).

Almeno questo abbiamo fin qui auspicato, nella consapevolezza che le imminenti elezioni amministrative, qualunque sia il loro risultato, chiuderanno un’epoca e che, subito dopo, ci sarà bisogno di reinventare tempi modi e spazi per ricostruire un progetto politico valido e responsabile.


Chiara Candela e Rocco De Benedictis

Referenti Nodo di Conversano ALBA - Alleanza Lavoro Beni comuni Ambiente

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