Giovedì 15 Novembre 2018
   
Text Size

La "minoranza" del PD scrive ai candidati Magistà e Rotunno

penna-stilografica

 

Ai candidati Sindaco
Francesco Magistà e Gianluigi Rotunno
Ai segretari e responsabili di Partiti Politici
e Movimenti che li sostengono
Redazioni Stampa Conversano

 

Gli scriventi iscritti al Circolo Peppino Dimunno del Pd, in rappresentanza di quella minoranza di iscritti al Partito che si è espressa contro modi e metodi che hanno portato ad una asettica adesione alla coalizione capeggiata dall’Avv. Francesco Magistà per le prossime elezioni amministrative, intendono esprimere ufficialmente e palesemente le ragioni del proprio dissenso per un dovere di chiarezza nei confronti dell’opinione pubblica locale e dello stesso candidato Sindaco.

Premesso che è lontana da ciascuno di noi qualunque valutazione in merito alle caratteristiche personali ed umane del candidato Sindaco vogliamo sottolineare che:

• La coalizione cui ha aderito con decisione maggioritaria il Partito Democratico, pur apparentemente egemone nel quadro politico locale per la numerosità delle sue componenti, può trovare proprio in questa ampiezza la ragione della propria debolezza perché assembla forze significativamente diverse e per taluni versi profondamente eterogenee.

• Ad eccezione del PD, nessuna altra compagine della coalizione, al momento della sottoscrizione dell’accordo elettorale, aveva redatto un programma elettorale e neppure aveva semplicemente declinato ufficialmente gli obiettivi prioritari ai quali uniformare l’attività amministrativa. Ne consegue che è sembrato essere secondario, per parecchie forze politiche, farsi giudicare dai cittadini sulla base delle proprie idee e degli obiettivi dichiarati.

• In questo quadro, la composizione della Giunta comunale, nell’ auspicata ipotesi di vittoria, rischia di essere guidata più da accurati e millimetrici dosaggi tra movimenti e partiti politici, che da elevate e riconosciute competenze.

• Ci appartiene la convinzione che anche a livello cittadino abbia senso la differenza tra approccio “di destra”, “di centro” o “di sinistra” alle problematiche ed alle domande provenienti dalla cittadinanza, quanto meno perché ne derivano priorità comportamentali, decisionali e gestionali profondamente difformi tra loro. Ciò posto, la coalizione in parola risulta essere eccessivamente spostata verso il centro e la destra dello schieramento politico locale. Il PD, infatti, non fa da cerniera tra gli esponenti riformisti più “moderati” e quelli più “progressisti”, ma rappresenta il limite estremo della composizione, lasciando fuori significative e qualificate espressioni della realtà locale Nonostante le considerazioni sopra espresse, noi che sottoscriviamo questo documento rispettiamo le decisioni della maggioranza del PD, non senza esprimere contestualmente, però, profonda preoccupazione per la divisione che ancora una volta è maturata nelle file del centro sinistra e che può portare oggettivi ed immeritati vantaggi elettorali al centro destra.

In questo quadro, pur consapevoli delle rilevantissime difficoltà che si frappongono alla nostra proposta, riteniamo sia nostro prioritario e imprescindibile dovere invitare formalmente i due candidati Sindaci e le coalizioni che li sostengono a fare un estremo tentativo per il superamento delle divergenze e per la ricomposizione dell’intero centro sinistra in un unico e vincente raggruppamento. Crediamo infatti che le divergenze programmatiche tra i due schieramenti siano residuali e che abbiano finito con il pesare soprattutto dinamiche identitarie e di primogenitura che potrebbero essere superate in ragione di un beneficio collettivo che ne deriverebbe per tutta la città.

Dichiariamo contestualmente il nostro formale impegno su alcuni contenuti fondamentali che costituiranno la caratteristica distintiva della nostra prossima attività politica:

• Intendiamo svolgere il ruolo di collante della auspicata futura maggioranza, confrontandoci costantemente con la cittadinanza, segnalando e stigmatizzando, se necessario, qualunque ipotesi di intesa che fosse priva di trasparenza e linearità.

• Ci impegneremo senza remore e timori, nei limiti delle nostre forze e delle nostre responsabilità, perché prevalgano competenza ed onestà nella formazione della squadra di governo della città.

• Ci mobiliteremo attivamente per il rispetto del programma elettorale della coalizione progressista che risultasse vincente, e riferiremo sistematicamente all’opinione pubblica sul procedere della sua attuazione.

• Fungeremo da cerniera con le forze che, pur ispirandosi ai nostri stessi ideali e pur condividendo con noi alcune fondamentali linee programmatiche, dovessero restare fuori della coalizione, con l’obiettivo che prevalga una visione veramente e sostanzialmente alternativa a quella che ha guidato e caratterizzato la giunta Lovascio nella consiliatura che sta terminando.

Conversano, 15 aprile 2013

Nichi Amodio
Roberto Bellantuono
Vincenzo Bolognino
Enrico Grifoni
Saverio Ranieri
Franca Schiraldi
Renato Verdesca
Alfredo Violante

Commenti 

 
#1 logico 2013-04-16 08:28
Questo è ragionare, alla luce di quanto si è combinato fin'ora. Così com'è oggi per il voto, saranno tutti cani affamati intorno ad un osso, duro, ma del quale ognuno chiederà una parte.
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI