Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Il conversanese Bonasora nel consiglio direttivo di Labsus

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CHE COSA E’ LABSUS

 

LABSUS – Laboratorio per la sussidiarietà, è una associazione con sede a Roma che secondo lo statuto ha: «per scopo la promozione del principio di sussidiarietà di cui all’art. 118, comma 4 della Costituzione, quale base costituzionale per lo sviluppo del modello dell’amministrazione condivisa in tutti gli ambiti della vita associata.»  Gli strumenti con i quali l’associazione intende perseguire i suoi obbiettivi fanno riferimento : « l’approfondimento dei diversi profili scientifici e culturali riguardanti il principio di sussidiarietà e le sue applicazioni, […];la creazione e lo sviluppo di un sito web, di una newsletter a cadenza periodica e di una banca dati in materia di sussidiarietà, cittadinanza attiva e beni comuni; […]la partecipazione ed il supporto ad iniziative di formazione in materia di sussidiarietà e di cura condivisa dei beni comuni; - lo svolgimento di servizi di informazione, assistenza e consulenza ad associazioni, amministrazioni ed imprese riguardanti le applicazioni del principio di sussidiarietà, con particolare attenzione alla disciplina amministrativa locale; la pubblicazione di una collana di saggi in materia di sussidiarietà, cittadinanza attiva e beni comuni, anche sotto forma di e-book. » Tra i soci fondatori dell’associazione LABSUS-Laboratorio per la sussidiarietà vi sono: Cittadinanzattiva, un movimento volto alla promozione e tutela dei cittadini e dei consumatori; Atrid, un’associazione costituita da studiosi di varia estrazione politica e culturale, da parlamentari ed esponenti politici, da dirigenti delle pubbliche amministrazioni; Legacoop Servizi, un’associazione nazionale delle cooperative di servizi con circa 2.000 cooperative associate; Legambiente, l’associazione ambientalista più diffusa in Italia; il Movimento a difesa del cittadino; il Movimento di volontariato italiano.

 

                                                                                                  

LA SUSSIDIARIETA’E SOLIDARIETA’

A seguito della modificazione dell’articolo 118 della Costituzione che ha introdotto il principio di sussidiarietà nell’ordinamento italiano, il legislatore costituzionale ha messo in evidenza la possibilità per i cittadini di porre in essere i principi fondamentali indicati dalla stessa Costituzione. Il cambiamento introdotto da questo articolo è stato molto importante. Infatti mentre in passato il cittadino era posto in una condizione di soggezione nei confronti dello Stato e non aveva nessuna possibilità di realizzare delle attività che potessero in un qualche modo produrre degli effetti benefici in termini di solidarietà, assistenza e costruzione del bene comune, se non con le forme di riconoscimento di grado secondario, a seguito della modificazione costituzionale i cittadini hanno potuto vedere riconosciuta la propria dignità, non solo di portatori di interessi ed istanze collettive, ma pure di soggetti che possono operare nell’esercizio della sussidiarietà. La costituzione ( art. 118) riconosce la possibilità, e il diritto, oltre che in un certo senso anche il dovere ( specie se si legge l’art. 118 in connessione con l’art. 4 Cost.) di realizzare delle attività che siano volte alla costruzione del bene comune.

Al principio della sussidiarietà viene associato il principio della solidarietà che consente ai cittadini di aiutarsi in senso orizzontale, attraverso l’incremento della capacità relazionale degli individui capaci di creare e difendere beni e interessi collettivi. La sussidiarietà e la solidarietà vanno insieme nella capacità di produrre una liberazione complessiva del cittadino rispetto a qualunque residuo di Stato inteso come ente superiore, che potesse ancora essere presente, anche con riferimento alle amministrazioni locali, quando lo Stato si impone come ente gerarchico, attraverso la creazione di un sistema top-down. Invece la possibilità di mettere insieme sussidiarietà e solidarietà da un lato libera il cittadino mentre dall’altro lato gli assegna delle responsabilità in termini di cittadinanza attiva, attraverso il cambiamento delle politiche eocnomiche, dell’economia pubblica e del diritto aministrativo attraverso la partecipazione dei cittadini alla valorizzazione del bene comune. In questo senso il presidente del LABSUS prof. Arena.

 

IL REGOLAMENTO PER LA COLLABORAZIONE

L’associazione Labsus ha prodotto diverse prodotti tra i quali il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani”. Sono 36 i comuni italiani che hanno adottato il regolamento, tra i quali il comune di Bologna, Siena, Ostuni, e 71 i comuni presso i quali è stata avviata la procedura per l’attuazione del regolamento tra i quali Ferrara, Fiesole ed Acquaviva delle Fonti. Particolarmente importanti per la realizzazioni degli obbiettivi dell’associazioni Labsus sono i sindaci, le associazioni del terzo settore e dell’economia civile e relazionale, e la comunità. Il modello del Regolamento funziona soprattutto nei comuni piccoli e medi, come quelli che caratterizzano il territorio italiano, nei quali le persone, le organizzazioni e il personale politico e istituzionale possono cooperare per il raggiumento di obbiettivi condivisi che nello stesso tempo travalichino le singolarità degli enti, e delle organizzazioni e intravedano un interesse più grande, generale, comune.  

LA NOMINA DI BONASORA NEL CONSIGLIO DIRETTIVO DI LABSUS

Il consiglio direttivo 2015-2018 vede tra i suoi componenti insieme con  Gregorio Arena, (Presidente) già professore ordinario di Diritto Amministrativo presso l’Università di Trento. Fabio Giglioni, (Vicepresidente) docente di Diritto amministrativo presso l’Università Sapienza di Roma.
Daniela Ciaffi, docente di Sociologia urbana presso l’Università di Palermo Alessandra Valastro, docente di Diritto pubblico presso l’Università di Perugia, il conversanese  Pasquale Bonasora, Presidente “Cercasi un fine”, Puglia.

 

 

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rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

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