Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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La giunta annuncia un avanzo di € 1.631.945,47

comune di conversano

 

L’avanzo di bilancio nell’austerity

 

Sull’albo pretorio del comune di Conversano è stata pubblicata la delibera con la quale la Giunta ha approvato il rendiconto sperimentale sulla gestione 2014 ai sensi della legge. L’austerity ha colpito anche i piccoli comuni oltre che riguardare il complesso delle istituzioni politiche nazionali e comunitarie. La crisi economica del 2007-2013 ha comportato una riduzione non solo dell’attività economica privata, misurata attraverso il valore aggiunto prodotto dai vari settori dell’economia, ma anche una riduzione dell’area dell’economia pubblica. I segnali di ripresa economica che giungono dal Ministero dell’economia e delle Finanze, dall’Unione Europea e dalla Banca centrale Europa, attraverso il quantitative easing, lasciano presagire un contesto macroeconomico favorevole di solidità anche per le amministrazioni locali. In questo contesto si inserisce la politica economica finanziaria pubblica realizzata dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Lovascio, in grado di produrre un avanzo di bilancio pari a € 1.631.945,47 per l’anno 2014. Tuttavia è necessario sottolineare che la proposta della Giunta deve essere vagliata dagli organi tecnici, ovvero dal collegio dei Revisori dei Conti, e dagli organi politici ovvero dal consiglio comunale. E’ evidente che sui buoni risultati di gestione il dibattito politico dovrebbe trovare l’accordo tra le varie forze politiche nella creazione di una struttura finanziaria armoniosa, efficiente e rispettosa della legge.

 

Da cosa è composto l’avanzo di amministrazione

L’avanzo di amministrazione per un totale di € 1.631.945,47 risultante dal conto del bilancio è composto da € 13.233,01 di fondi liberi, € 618.711,46 di fondi investimenti, € 1.000.000,00 di fondi vincolati. Le risorse finanziarie oggetto dell’avanzo di bilancio possono fornire elementi per la solidità, la liquidità dell’ente comunale. In modo particolare la liquidità degli enti operanti nell’economia pubblica è stata a lungo pregiudicata durante la crisi finanziaria e aggravata, per alcuni versi, dal patto di stabilità. Anche se il mutato indirizzo governativo intende dare maggiore rilievo ai comuni come enti dell’amministrazione dello Stato è necessario pure sottolineare che tale indirizzo politico-economico deve ancora trovare, nella regolamentazione del governo nazionale, una sua manifestazione amministrativa tale da aumentare le capabilities degli enti pubblici.  Amministrare in tempi di crisi economica può essere una iniziativa difficile. Eppure gli amministratori locali possono dare esempio di buona amministrazione sia all’economia pubblica che privata.

 

 

 

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