Domenica 18 Novembre 2018
   
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I docenti conversanesi lottano contro il Governo

Sciopero scuola

 

Giovedì 21 maggio 2015 si è svolta una assemblea sindacale dei docenti per protestare contro il decreto del Governo relativo alla “buona scuola”. Alla manifestazione hanno partecipato Flc CGIL-Cisl-Uil-Snals-Gilda. L’assemblea si è svolta nella scuola Forlani. I docenti hanno invitato anche l’amministrazione comunale.

 

L’assemblea sindacale

Durante l’assemblea sindacalesi è i docenti hanno analizzato il decreto del Governo. I partecipanti hanno messo in evidenza gli elementi di criticità del decreto relativi al maggiore accentramento dei poteri nella figura del preside, alle assunzioni a chiamata, alla maggiore capacità amministrativa riconosciuta ai dirigenti scolastici.  

 

L’accusa al governo Renzi

I docenti accusano il governo di trasformare la scuola in un soggetto di mercato. La scuola rischia di diventare un luogo dove l’economicismo domina sulla buona gestione e le scelte clientelari sul merito e sull’esperienza didattica. I docenti criticano il Governo per essere incapace di accettare alcune delle rivendicazioni promosse dai sindacati. Lo scontro tra Governo e sindacati rischia di paralizzare la scuola.

 

Sciopero

I docenti delle scuole conversanesi riuniti nella Forlani hanno dichiarato lo sciopero degli scrutini il 5 giugno. I consiglieri comunali di minoranza hanno appoggiato le rivendicazioni dei docenti operanti nelle scuole conversanesi. I consiglieri di minoranza hanno preso l’impegno a portare nel Consiglio Comunale del Comune di Conversano le istanze dei docenti attraverso la votazione di un documento contenente le richieste del personale scolastico.

 

 

La scuola tra gerarchia e collegialità

La scuola è una istituzione fondamentale per lo sviluppo della civilità. Durante la crisi economica si è assistito ad un depauperamento dell’istituzione scolasticata motivata dalla mancanza di risorse economico-finanziarie. Tuttavia la crescita economica apre la questione della buona gestione della scuola con riferimento sia all’organizzazione complessiva del reclutamento e dell’offerta dei servizi che all’amministrazione scolastica. L’amminsitrazione scolastica rischia di creare una struttura gerarchica operante nella compressione delle aspettative legittime di carriera dei docenti. La disparità nell’esercizio del potere all’interno della scuola si manifesta con riferimento alla possibilità di decidere le modalità di spesa delle risorse finanziarie esistenti oltre che nella capacità della direzione scolastica di esercitare una pressione nei confronti del personale scolastico. La gestione del personale nella scuola è complessa a causa del particolare servizio che la scuola offre: l’istruzione. L’istruzione è un bene immateriale e può essere prodotto da personale qualitificato. La scuola ha una dotazione di capitale umano di valore. Tuttavia il capitale umano presente nella scuola trova bassa remunerazione e a volte un impiego inefficiente a causa anche delle scelte amministrative e degli organi dirigenti. Una gestione efficiente del capitale umano presente nella scuola può avvenire attraverso l’espansione delle occasioni di decisione collegiale e collettiva. Tuttavia la scuola ha anche necessità di essere gerarchica. La tensione gerarchica deve coesistere con la vocazione collegiale per l’ottimizzazione delle risorse finanziarie e del capitale umano della scuola.

 

 

 

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