Martedì 20 Novembre 2018
   
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COMUNE, ORE DIFFICILI. E' CRISI

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Alzi la mano chi pensava che la patata bollente della crisi amministrativa, scartucciatasi qualche mese fa con le dimissioni dell’assessore al bilancio, Calogero Frangiamore e sino a poche ore fa mimetizzata tra le mille difficoltà quotidiane in cui versa la gestione della nostra città (leggasi rifiuti, economia strozzata e compagnia bella), potesse ritornare a calcare il proscenio in una maniera così impetuosa, e perlopiù in un momento impegnativo per le sorti di Conversano.

La bomba è scoppiata nel consiglio comunale di ieri, quando Raffaele Piemontese, esponente del Pd ed ex alfiere del centrodestra (meglio non dimenticarlo) ha chiamato il sindaco a verificare l’effettiva tenuta della maggioranza consiliare. Per chi segue l’operato di Piemontese sin dal suo ritorno nella pubblica assise, la richiesta di una verifica contabile non è una novità. L’elemento di rottura si è però trasformato in una sponda subito raccolta da Matteo Salzo: “voteremo anche contro le linee guida della maggioranza”, ha detto il medico ospedaliero, aprendo così il teatrino della crisi.

Per il resto, niente di nuovo sul fronte occidentale, per dirla alla Remarque. Sul tavolo il regolamento dei rapporti tra comune e asili nido privati, oltre che la questione rifiuti. Proprio questo ultimo punto è stato affrontato in maniera rapida, data la mancanza di novità a riguardo. Unica nota nuova, la proposta di Loiacono di non avviare le procedure di ricorso al TAR poiché i risultati dei tavoli di concertazione sono stati più che positivi. Più che altro si è dibattuto del regolamento della convenzione tra Comune e asili nido privati presenti sul territorio.

Infatti, oltre al possesso dell’autorizzazione d’apertura e il possesso di un progetto organizzativo, la struttura non potrà esercitare attività diversa da quella autorizzata se non in fasce orarie differenti da quelle dedicate al servizio di nido, quindi dalle 16,00 in poi. Inoltre, di grande importanza sarà il rispetto delle norme statali e regionali riguardanti il lavoro nero, e il diritto al lavoro per i disabili. Altra novità, comunicata dall’assessore alle politiche sociali Conserva, è l’adesione al bando regionale per la gestione degli asili nido e per la convenzione con gli asili privati. I costi saranno coperti dal fondo di riserva.

ORE DIFFICILI

Nei pensieri dei nostri amministratori comunque c’è ben altro: se l’aria di crisi fosse un sisma, questa sarebbe la scossa più violenta. La maggioranza consiliare sta vivendo ore di difficoltà: la sparata di Salzo (pronosticata con largo anticipo dai soliti bene informati), ha sortito l’effetto desiderato. Un segnale di forte rottura con il sindaco Lovascio, evidenziato dall’astensione al momento del voto sulla individuazione dei tre consiglieri che andranno a far parte della Commissione speciale per il regolamento che disciplina i rapporti con gli asili nido.

Il primo cittadino si è visto così costretto a quadrare il cerchio e mettere in calendario per la giornata di oggi una serie di consultazioni con le forze di opposizione. Pur senza dimettersi, tantomeno azzerando la Giunta (una richiesta pervenuta a più riprese da ampi strati dell’arco consiliare), Lovascio sta sentendo tutte le campane – gli incontri sono ancora in corso – per cercare di riassestarsi su una maggioranza programmatica e numerica. L’ora della resa dei conti è iniziata, l’ombra lunga del commissario prefettizio è sempre dietro l’angolo.

Commenti 

 
#5 danielepasquale5@gmail.com 2009-08-11 17:59
Secondo le ultime della Piazza, Lovascio, dopo aver azzerato la sua giunta potrebbe contare a pieno titolo dei voti dell'UDC e del Centro. Non sembra affatto una soluzione disdicevole. Intanto perché mette un punto ad una situazione di immobilismo amministrativo che perdura da aprile e, soprattutto perché segna una vistosa retromarcia innescata dalla gestione Lovascio/Logreco. E' una presa d'atto dell'impossibilità di gestire in duopolio l'amministrzione comunale. C'é il Sindaco, c'é l'inamovibile coordinatore del partito unico, ... ci sono anche i singoli consiglieri. Non val la pena di cercare improbabili sodalizi con i soliti "saltafosso", basta dare un minimo di seguito ai programmi elettorali. Tutto si aggiusta. ...Anche aggiungendo un posto in più a tavola. Il piatto, a quanto pare, dovrebbe essere abbastanza ricco. Si può ricominciare ad esempio, ... mattone dopo mattone. Dallo stesso punto dove la vecchia amministrazione ha lasciato : la programmazione e la gestione dello sviluppo edilizio della città. Se ne troverebbero tanti, così, di interessi convergenti. ;-);-)
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#4 Iudice 2009-08-11 14:35
ogni tanto un accento farebbe bene! ma perchè l'assessore alla cultura non organizza dei corsi di italiano??? potrebbe farseli sponsorizzare da telenorba!
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#3 almirante 2009-08-10 22:04
forza sindaco, la loro invidia e la nostra forza....i fatti ci daranno ragione
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#2 pasquale.daniel@hotmail.it 2009-08-01 02:27
Io credo che, tutto sommato, in una situazione normale, definire questa crisi fisiologica sia scontato. Purtroppo questa nostra non é una situazione normale. E' dall'era Judice che non si riesce a capire se quello o questo consigliere appartiene o meno alla maggioranza. Siamo, comunque, in una situazione di grave congiuntura dell'economia locale, la disoccupazione galoppa oltre i livelli di guardia e, ... i nostri amministratori paiono trastullarsi in una inconcludente partita di scacchi da Aprile. L'incubo é quello del commisario straordinario ? Certo, ma per chi é un incubo? Non credo per il nostro sindaco che, a quest'ora, da persona integra ed intelligente, avrà ben compreso che é inutile e dannoso tirarla troppo a lungo. Ne avrà senz'ombra di dubbio le tasche piene. Quanto al millantato soccorso rosso a questa amministrazione, spero siano solo fandonie e che nessuno si arroghi il diritto di decidere senza il consenso della base. C'é stata o no, una campagna di tesseramento nel PD ma, nessuno ha dato mandato agli eletti in seno al consiglio comunale di convergere nella maggioranza di destra. Chiedano consenso ai tesserati e, ove ci fossero dubbi, svanirebbero. Non avrebbe alcun senso logico questo pasticcio e, eventualmente, ci risparmino i raffronti con le esperienze passate. E' pur vero che, nella sigla, il PD entra a sufficienza nel PDL, ma, sono o no due entità antitetiche?
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#1 peace&love 2009-08-01 00:45
magari se ne vanno e lasciano il posto a chi sa fare...ma c'è qualcuno...ai posteri ardua sentenza
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