Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Conversano: il Sindaco Lovascio è vicino ai cerasicoltori

Conversano-Sindaco Lovascio vicino ai cerasicoltori

Il Sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio ha espresso solidarietà nei confronti dei cerasicoltori.  Nella pagina facebook ufficiale del Sindaco Lovascio è postata la seguente dichiarazione : «sono vicino ai produttori e disponibile a condividere qualunque iniziativa. Sono certo che l'intero consiglio comunale condivida questa mia disponibilità affinché i prezzi rimangano adeguati al lavoro e ai sacrifici che gli agricoltori fanno ogni giorno » [Giuseppe Lovascio, Sindaco di Conversano, Pagina Ufficiale Facebook, 2015-06-10]. Il Sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio esprime la sua vicinanza ai produttori. Il Sindaco è disposto a partecipare alle iniziative promosse dai cerasicoltori. Il Sindaco Lovascio rivolge anche al Consiglio Comunale del Comune di Conversano un indirizzo per condividere l’azione in favore dei cerasicoltori. Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale di Conversano sono impegnati in per l’aumento dei prezzi delle ciliegie.  Il Sindaco chiede prezzi alti per remunerare il lavoro degli agricoltori. Lovascio riconosce i sacrifici quotidiani dei cerasicoltori.

 

Il Comune di Conversano in favore dell’aumento dei prezzi

 

Il Comune di Conversano rappresentato dal Sindaco Lovascio è impegnato per fare crescere il prezzo delle ciliegie. L’amministrazione comunale di Conversano riconosce il profilo pubblico della crisi cerasicola. La crisi cerasicola conversanese è di interesse generale.

 

Una leadership conversanese nella città metropolitana di Bari  

 

La questione cerasicola riguarda molti dei comuni della città metropolitana di Bari. La presenza di produttori in grado di offrire quantità, qualità, e competenze professionali, di una popolazione solidale con gli agricoltori, di commercianti esperti sui mercati locali, nazionali e internazionali, di banchieri e di una amministrazione comunale pronta ad operare insieme con gli operatori del mercato può consentire alla Città di Conversano di guidare un processo di organizzazione del mercato cerasicolo nella città metropolitana di Bari. Conversano può guidare l’organizzazione del mercato cerasicolo metropolitano. Il coinvolgimento di produttori, commercianti, finanziatori di altri comuni produttori come Sammichele, Turi, Gioia del Colle, Putignano, Castellana Grotte insieme con Polignano a Mare e Mola di Bari può consentire di creare una organizzazione per risolvere il fallimento del mercato. Un progetto per coinvolgere anche i funzionari metropolitani degli enti comunali in una attività amministrativa nuova, di rilievo locale, nazionale ed internazionale.

 

Una organizzazione partecipata per difendere il bene comune

 

La Puglia realizza il 40 percento della produzione cerasicola italiana. Il sud est barese realizza il 96,6% della produzione cerasicola regionale. Il capitale investito in termini di fattori di produzione, lavoro, e finanza rappresenta un bene comune nell’economia del sud est barese. La tutela dei beni comuni richiede la partecipazione dei soggetti privati, dei soggetti pubblici, dei soggetti dell’economia civile. I beni comuni possono essere divesi attraverso la creazione di istituzioni volti alla risoluzione del fallimento di mercato. Il fallimento del mercato cerasicolo è nella mancata corrispondenza tra l’offerta realizzata dai produttori e la domanda dei commercianti distributori. I fallimenti di mercato sono risolti dalle istituzioni e dalle organizzazioni a fondamento istituzionale. Una organizzazione di mercato partecipata dai produttori, dagli enti pubblici, dai commercianti e dai finanziatori può consentire di risolvere il fallimento del mercato cerasicolo.

 

La riorganizzazione dei fattori produttivi produce valore aggiunto

 

La produzione cerasicola è importante per il settore agricolo ed enogastronomico italiano. La riorganizzazione del mercato è in grado di produrre maggiore valore aggiunto. Eataly è un esempio di riorganizzazione di processi nel settore agroalimentare. L’aumento del reddito nei paesi asiatici e nell’Est Europa può comportare una crescita della domanda di beni agroalimentari. La globalizzazione crea nuovi produttori e nuovi consumatori. Il reddito della classe borghese asiatica e est-europea può essere in parte incamerato dagli operatori del mercato cerasicolo del sud-est barese. Il prezzo di mercato delle ciliegie al consumatore è variabile tra i 6 e gli 8 euro al kg. Fatto 100 il valore del prezzo delle ciliegie al kg i produttori cerasicoli ottengono una parte pari al 12,5% e il 16,67%.  La produzione di ciliegie partecipa per il 12,5% alla creazione del valore aggiunto complessivo prodotto dall’economia del mercato cerasicolo. Una parte variabile in un intervallo tra 83,3% e 87,50% è ottenuto nelle fasi successive alla produzione consistenti nella commercializzazione, logistica, distribuzione, vendita al dettaglio. Una organizzazione economica per risolvere il fallimento del mercato cerasicolo può operare come centro di raccolta, commercializzazione, distribuzione e logistica. Una organizzazione economica con la partecipazione dei produttori, dei funzionari, dei banchieri, dei commercianti, dei finanziatori e dei policy makers può consentire di incrementare il valore aggiunto prodotto dalla cerasicoltura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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