Venerdì 16 Novembre 2018
   
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GOVERNO AD AMPIO SPETTRO. FANTAPOLITICA?

entratamunicipio
Riceviamo e pubblichiamo da Joaquim Miceli, militante del Pdl (già Nuovo PSI). Questa lettera alla redazione ci è stata inviata qualche giorno fa. Crediamo che possa essere un valido punto di vista per arricchire il dibattito sulla crisi amministrativa in atto al comune di Conversano. Domani, per approfondire, rendiconteremo sulla situazione dopo le consultazioni che il sindaco Lovascio ha avviato qualche giorno fa.

Caro direttore,
la politica locale abbonda di “seriosità” ma non di serietà. Bandite le “battute” (molti non le capiscono, specie se colpiscono la propria parte politica), si va avanti con atteggiamenti artatamente drammatici, pose melodrammatiche da cinema noir e catastrofismi fuori luogo.

Ognuno crede di essere depositario della verità assoluta e nell’ordine delle priorità mette al primo posto il problema che lo interessa (elettoralmente parlando). Le poltrone acquisiscono così il valore di attribuzione divina (guai a toccarle) e chi non gode di tale benevolenza pretende, secondo il principio “mi spetta di diritto” (quale?).

Si è passati dalle ideologie agli ideologismi e le risoluzioni dei problemi reali (che affliggono tutti, senza distinzione di colori e/o appartenenze) vengono procrastinate a tempi migliori (quando se ne potrà trarre beneficio elettorale). Nel frattempo i partiti muoiono per far spazio a gruppi improvvisati, a liste civiche (molto spesso monotematiche), se non proprio a singoli consiglieri che diventano numericamente determinanti. Ecco perché sindaci e presidenti di qualsiasi ente vanno incontro a “brutte figure” o ad immobilismo.

Di buoni ce ne sono, è evidente, ma sono divisi equamente o quasi in tutti gli schieramenti, e non riescono a far nulla perché il malinteso senso di militanza li porta a compattarsi fra loro a prescindere. Il consiglio comunale di Conversano è composto in gran parte da bravissime persone (sul piano umano nulla da eccepire), e quasi tutte in buona fede; purtroppo, però, ciò non può bastare. La politica richiede anche il “saper fare” e l’onestà individuale, sia pure valore assoluto da ricercare, non è elemento esclusivo. Per scoprire un medicinale buono per curare i mali non servono i santi, ma scienziati tecnicamente preparati.

I miracoli d’altra parte li può fare solo Dio, per chi ci crede, e l’economia mondiale la “fanno” purtroppo gli uomini, così come l’amministrazione della cosa pubblica. In uno stato di immobilismo come quello attuale è opportuno ricorrere a qualcosa di “fuori ordinario”, di fantasia politica. D’altra parte non è stato Tatarella ad invitare ad andare “oltre il Polo”, senza trascurare la “rivoluzione” finiana in An?

A livello locale, cosa può rappresentare l’attesa novità? Secondo me l’abbattimento degli steccati para ideologici e l’apertura a nuove forze nell’ambito della gestione comunale. Dialogo e collaborazione, ALLA LUCE DEL SOLE, fatte salve le diverse culture politiche di appartenenza. Chi l’ha detto per esempio che Rotunno, Gentile, Di Mise, Coppola e Piemontese (tanto per citare alcuni che oggi stanno in minoranza e non uso volutamente il termine “opposizione” che dovrebbe essere “eliminato”, come concetto stesso, in democrazia) non possano entrare attivamente nella gestione diretta?

È chiaro che ci dovrebbe essere reciproco rispetto e disponibilità. Qualora si trovassero gli stessi intenti, andare avanti speditamente e senza remore. Basta al cittadino che vengano stabilite tre o quattro cose da realizzare; costa poco poi, chi si prende i meriti (quelli li stabiliranno gli elettori stessi).

Fantapolitica? Illusione? Certo, se non ci sarà mai un tentativo in tal senso, non ci sarà mai la controprova, o no? Sicuramente a qualcuno questo discorso può andare di traverso (a quelli che vedono solo al di qua del proprio orticello), ma la storia ci insegna che i progressi avvengono quasi sempre dopo un colpo di pazzia o remando controcorrente.

Quante “stranezze” sono diventate “normali”? chi avrebbe immaginato cattolici e comunisti insieme? Abbiamo visto persino i Socialisti alleati con Di Pietro e, a livello locale, addirittura con Bonasora (che fino a qualche anno fa poneva sciagurate “pregiudiziali”). Tutto normale?

È più scandaloso far entrare Rotunno o Gentile (o chi per loro) in Giunta o continuare a litigare all’interno di una stessa coalizione che dovrebbe sostenerti? Ci pensi, il caro Lovascio! Chiamiamolo GOVERNO DI AMPIO SPETTRO, come gli antibiotici utili a curare più malattie, o come diavolo si vuole, ma è l’unico tentativo per allontanare la iattura commissariale o l’immobilismo “mortale” dovuto a continui ricatti “numerici” di questo o quel politicante con manie di protagonismo.

D’altra parte, con alcuni c’è già un rapporto di collaborazione o c’è già stato (commissione Sanità, comune militanza recente, eccetera). Scusate l’ordine.

Joaquim Miceli

Commenti 

 
#7 nerodiseppia 2009-08-16 13:37
Rispetto i vostri commenti. Ma vi siete resi conto che questo non e' un governo di centro destra? Anzi a dire il vero con una opposizione così piatta e "contigua" al governo della città è la stessa maggioranza che fa l'opposizione.L'opposizone e' ferma perche' consulenti,esponenti politici, associazioni,imprenditori, tecnici e affini insomma tante i quelle clientele di quella sinistra appartenente a Bonasora, ricevono benefici da Lovascio & Co. Ve ne siete accorti o no? E siccome a pensare a male qualche volta si indovina, mi chiedo e vi chiedo non e' che l'inciucio investe i due esponenti che ricopronola carica di sindaco e consigliere regionale vogliono lottizzare da una parte il "monopolio" dell'ambiguo centro destra e dal'altra parte il monopolio del misero centro sinistra? Questo paese e' politcamente strano davvero non sistono piu' ne' valori nè identità politiche.....e' alla fine come dicevano gli antichi ne' arte e ne costrutto.
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#6 danielepasquale5@gmail.com 2009-08-15 02:31
se, come pare storicamente ricorrente, l'amministrazione si dovesse compattare all'ombra di qualche insorgente comitato d'affari edilizi, assolutamente apartitico ed eterogeneo, questo paese vivrà con il solito "fervore" gli sviluppi della crisi politica. Ma prima di auspicare il "reciproco rispetto" tra i vari schieramenti politici, chiediamoci se le stesse entità "spettrali" di questo consiglio comunale ne hanno per il proprio elettorato o per il proprio già ventilato credo politico. Ci sono decisioni fondamentali da prendere, nei prossimi mesi, per lo sviluppo economico, ambientale e sociale di Conversano. Spero che non manchi, da parte di chi ci amministrerà, logica e coerenza. ... anche se sarà un commissario prefettizio.
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#5 L4c4p4g1r4 2009-08-14 21:06
"spettro" mi pare davvero ben scelto come termine

quindi si sta proponendo una giunta ancor più spettrale della corrente, nientedimeno.

quale acume!
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#4 pasquale.daniel@hotmail.it 2009-08-06 16:39
Al caro Joaquim, persona dall'acume e perspicacia uniche nel nostro panorama politico, mi preme ricordare che, bene o male, in democrazia, esiste la maggioranza e l'opposizione. Io, d'altra parte, non mi ritengo antiquato o "limitato", se ritengo che, al di là dei fantasmagorici pasticci, Lovascio deve arrivare ad una degna conclusione con la sua maggioranza. Chi non sta più con lui deve spiegarne - ai suoi elettori - le motivazioni. Gli conviene, altrimenti apparirà solo un traditore o un approfittatore. Credo però, che, al di là delle ottime qualità umane del nostro Sindaco, manchi nella sua amministrazione la volontà e la capacità di stare insieme. Se Rotunno aderisse ad una ipotesi del genere paventato da Miceli, ne sarei sbalordito e amareggiato. Non esiste una ragione logica per andare contro la volontà dell'elettorato conversanese. Qualcuno può far finta di non ricordare ma, c'é il PDL al governo della città ed il PD dall'altra parte. Compresi i dissidenti. Questa politica del "fare" (ma cosa poi?) che cozza contro logica e volontà dei cittadini non ha una ragione. ...e neanche una morale! Auguro, quindi a lovascio di farcela senza la sinistra ed alla sinistra più dignità e coerenza.
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#3 Giuseppe 2009-08-06 16:02
errarta corrige:
In poche parole, Miceli,auspica l'inciucio tra le forze politiche di Centro destra (con almeno 5 assessori di sinistra) e il centro sinistra.
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#2 Giuseppe 2009-08-05 20:50
In poche si vorrebbe l'inciucio!
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#1 lindiano 2009-08-05 11:28
...il problema è che non esistono più le ideologie a fare da collante!
si sta insieme sempre più spesso per interessi personali...personalissimi!
all'interno dell'assise cittadina c'è tutto e il contrario di tutto...
mettere in crisi Lovascio...con e per quale alternativa??!!
molti dei consiglieri hanno l'unico neo di essere "immaturi" per la carica che ricoprono pur essendo "brave" persone...ma molti altri sono fin troppo "volpini"!!! e allora chi tenere? chi buttare giù dalla torre?
purtroppo sono finiti i tempi degli allori per i sindaci e gli amministratori oggi sono rimaste solo le patate e le cicorie.
quando sento gli anziani dire: rabbrividisco e penso...fortunatamente!!! oggi se siamo dove siamo lo dobbiamo al passato...ai finanziamenti illeciti dei partiti, ai giochi politici internazionali...ma soprattutto alla mancanza di cultura del passato che portava alla riverenza assoluta nei confronti dei politici di turno...si piegava il capo sempre!
oggi è finita l'era del "si signore"!
oggi i sindaci devono essere dei grandi "amministratori"...e allora perchè non assumerne uno???
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