Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Conversano: il programma di Lectorinfabula

Conversano-Lectorinfabula

IL FUTURO DELLA POLITICA

Ovvero, da Aristotele ad Alexis Tsipras.

No, non sia colto come irriverente ma il paragone ci sta tutto. E ci stanno dentro anche tutti i significati della Politica, condivisi e controversi, approvati e contestati. D'altronde non può esistere una sola definizione per spiegare cos'è la politica e cosa affidano ad essa gli uomini. Ricerca del bene comune e mezzo per la realizzazione della vita buona e virtuosa del cittadino ma, nello stesso tempo e da altre angolazioni, arte della conquista e della conservazione del potere. Da taluni è utilizzata come leva per la neutralizzazione dei conflitti tra individui e gruppi, da altri, invece, per regolare le contrapposizioni e le divergenze degli interessi, ideali e materiali. C'è chi la vede come strumento per la realizzazione della felicità e chi invece l'ha elevata a semplice rapporto 'amiconemico'. Insomma, la Politica è così radicata nella società civile che non se ne può fare a meno. E se, dalla Grecia antica fino ai giorni nostri, la Politica è stata di volta in volta concepita dagli uomini in modi sempre molto diversi, non possiamo immaginare il suo destino distaccato dal nostro. Qualunque sia il significato attribuito la Politica è stata, e sempre lo sarà, il luogo delle "scelte". Ma oggi, dopo quasi trenta secoli dalla sua invenzione, cos'è diventata per noi la Politica? Chi fa la Politica? E soprattutto, a cosa serve?

IL FORMAT

 

PAROLE ALLO SPECCHIO

Come in un gioco di specchi si affronteranno parole chiave per comprendere meglio il tema del festival. Da punti di vista necessariamente differenti nascerà la possibilità per il pubblico di guardare in modo opposto e speculare lo stesso problema ma con la garanzia di avere in tasca due possibili soluzioni per risolverlo.

 

L'EUROPA PARLA ALL'EUROPA / EUROPE TALKS TO EUROPE*

 

Lo spazio europeo della cultura a Conversano. Autori e intellettuali da tutta Europa si incontrano a Lectorinfabula per discutere e dibattere i temi del festival, per superare i confini delle identità e offrire il proprio contributo al progetto di integrazione culturale europea. Con la collaborazione di "Eurozine", il network che raccoglie tutte le più importanti riviste di cultura europee e il sostegno della Commissione europea - rappresentanza in Italia. *appuntamento in lingua con servizio di traduzione simultanea.

 

PAROLE NECESSARIE

 

Vi sono parole che hanno perduto il loro significato originale. Per dimenticanza o desuetudine, per ambiguità o non conoscenza. Qualcuna la si potrebbe sostituire, qualcun’altra basterebbe ripensarla. Sicuramente, tra le tante cose da fare, occorrerebbe riconsiderare le “parole della democrazia” e, perché no, re-inventare per loro un dizionario. In fondo occorre solo ritrovarne il significato. Per dare loro un nuovo senso e avere la possibilità di tornare ad utilizzarle più frequentemente.

PAROLE DELLA STORIA

Riannodare i fili della storia per intrecciarli con il presente, ripercorrere i passi all'indietro per scegliere su quale strada andare incontro al nostro futuro. Lezioni di storia, utili per il quotidiano, indispensabile bagaglio a mano per il nostro vagare.

 

ATLANTE

 

Le questioni “calde” e i temi di attualità raccontati attraverso indagini, inchieste, reportage. Per vivere il “mestiere” del giornalista, per restare “dentro” la notizia, per avere una conoscenza più approfondita dei “fatti”.

 

RISIKO

 

Conoscere le cause e le ragioni più profonde, può aiutare a comprendere molto meglio i motivi dei “conflitti” disposti sullo scacchiere mondiale. E aiutarci ad agire meglio e a fare scelte più consapevoli.

 

AGORÀ

 

La "piazza" di una città è da sempre considerata il luogo più importante: il mercato, la chiesa, il municipio. È il luogo in cui i cittadini si ritrovano, si incontrano, si riuniscono. È il luogodelle scelte e delle decisioni.

 

IL GIARDINO DEI LIMONI

 

Incontri e laboratori per i bambini nell'atmosfera rarefatta e unica dell'antico giardino nel monastero di San Benedetto. Per parlare di libri e di storie, per giocare e riflettere, ragionare e immaginare insieme.

 

FUORI ORARIO / CINEMA

 

Per chi è disposto a fare le “ore piccole”, per i tiratardi del festival, per chi non si accontenta di quanto visto e sentito, per chi si è perso qualcosa, per chi vorrebbe che “non finisse mai”. Film per chiudere “in bellezza” la giornata.

ALTRI IMMAGINARI - LE MOSTRE FOTOGRAFICHE

 

Ogni anno il festival ospita una mostra fotografica di grande livello internazionale, offrendo in più, la possibilità ai giovani delle scuole di confrontarsi ed approfondire tematiche e tecniche insieme ai fotografi in mostra.

 

CAMPUS

Pensare il presente per immaginare il futuro. Il festival incontra le giovani generazioni, il mondo della scuola e quello dell'università. Maestri e allievi a confronto, per progettare insieme un mondo a misura d'uomo.

 

WORKSHOP

Con la collaborazione di Europe Direct Puglia, CGIL, INU, associazione A Sud-CNCA Roma, Casa delle Traduzioni, associazione Polyxena

 

 

IL PROGRAMMA aggiornato al 3 settembre 2015

 

 

Giovedì 10 settembre

ore 9,30 WORKSHOP luoghi diversi a cura di Casa delle traduzioni di Roma / A Sud - Cdca Roma / CGIL Bari città Metropolitana / Europe Direct Puglia / Progettazione urbana / Polyxena

ore 10,00 ATLANTE biblioteca ERAVAMO COME VOI. del Seminario STORIE DI RESISTENZA Dietro la Resistenza ci sono le resistenze. Ogni storia epica e gloriosa ha dietro moti più lievi e impercettibili. Scelte, alle volte istintive alle volte forzate, e il caso. Ci sono gli eventi che ti trascinano. Soprattutto se hai vent'anni. con MARCO ROVELLI presenta CESARE PRETI

ore 10,15 CAMPUS sala convegni SCIENZA E SALUTE, LE San Benedetto PERSONE E LA POLITICA. Quali sono le interconnessioni fra Scienza e Politica? Negli ultimi anni la scienza ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella vita individuale e collettiva. Le estinzioni di diverse specie, il riscaldamento globale o la diffusione di malattie a livello epidemico sonosolo alcuni dei temi a cui la politica deve dare risposte. L'investimento in ricerca è l'unico strumento a disposizione oggi per affrontare le sfide globali. Eppure, nonostante il bagaglio di conoscenza che le società scientifiche incarnano e il valore che potrebbero rappresentare, esse non sono considerate tali, fino in fondo nel processo politico. Quale può essere allora il contributo dei comunicatori della scienza, per abbattere le barriere esistenti tra la comunità scientifica, i cittadini e la politica? con GIANCARLO LOGROSCINO presenta EDOARDO ALTOMARE

ore 10,30 PAROLE DELLA STORIA auditorium GLI ANTICORPI DELLA San Giuseppe DEMOCRAZIA. Alla morte di Pericle, e con ancora in corso la guerra del Peloponneso, irrompe sulla scena pubblica di Atene una nuova generazione di politici. Spicca su tutti Alcibiade, le cui personali ambizioni lo renderanno tra i responsabili della crisi che sfocerà in un colpo di Stato. Il tema del “bene comune” passa così in secondo piano; al politico democratico si sostituisce il demagogo, nel senso moderno del termine. Il potere per affermare i propri interessi personali, la perenne ricerca del consenso attraverso il popolo, la complicità dei “poteri forti”. I colpi di Stato degli oligarchi, obbligata conclusione di questo processo degenerativo, si realizzeranno attraverso raffinate tecniche di controllo del consenso ma la democrazia, ciò nonostante, riuscirà a reagire e difendersi. Resterà tuttavia da affrontare la ricostruzione, non solo sul piano istituzionale ma anche e soprattutto su quello ideologico ed etico, tornare a porsi come obiettivo, e come limite alle ambizioni dei singoli, "la giustizia e l'utile della città". con CINZIA BEARZOT introduce SILVIO SUPPA

ore 16,00 ALTRI IMMAGINARI chiostro IL PAESE DEI CURDI.  San Benedetto La mostra fotografica è dedicata ai due Kurdistan, quello siriano e quello iracheno, oggi sotto l'attenzione costante dei media internazionali, per il ruolo centrale che essi rivestono per gli equilibri del Medio Oriente. La mostra è divisa in due parti: Rojava un progetto di lungo termine dedicato al Kurdistan siriano di Lorenzo Meloni e una selezione di immagini del Kurdistan iracheno realizzate dai fotografi di Metrography, agenzia irachena con base a Sulaimaniya. Una co-produzione di Lectorinfabula con FotoLeggendo Roma e Umbria World Fest Foligno. con LORENZO MELONI, YLMAZ ORKAN, GIULIA TORNARI, PINO SCACCIA in collegamento skype da Sulaimaniya STEFANO CARINI e DARIO BOSIO in collegamento skype VALERIA VERDOLINI "Io sto con la sposa" presenta CLAUDIA BRUNO

ore 18,00 EUROPE TALKS TO EUROPE/ biblioteca del L'EUROPA PARLA ALL'EUROPA Seminario FREE SPEECH? LIBERTÀ DI ESPRESSIONE?. Free speech is a fundamental human right and a central tenet of democracy. Or is it? Ten years ago, reactions to the Danish cartoon controversy revealed strong divergences in society about what the right to free speech entails. In 2015, after the attack on the editorial offices of the magazine Charlie Hebdo, this conflict is stronger than ever. How free is the world of words? La libertà di parola è un diritto umano fondamentale e un principio centrale della democrazia. O no? Dieci anni fa, le reazioni alle vignette satiriche su Maometto pubblicate sulla rivista danese Jyllands-Posten, sfociarono in violente polemiche e proteste del mondo islamico, rivelando, nello stesso tempo, forti divergenze su ciò che il diritto alla libertà di parola comporta. Nel 2015, dopo l'attacco alla redazione della rivista Charlie Hebdo, questo conflitto è più forte che mai. Quanto è libero il mondo delle parole? con RACHAEL JOLLEY, PETER MOLNÀR, THIERRY VISSOL modera JUDITH VIDAL-HALL WOJCIECH PRZYBYLSKI

ore 19,30 PAROLE ALLO SPECCHIO chiostro CORAGGIO E IMPRUDENZA San Benedetto Anche in Puglia, una regione nota per l'essere stata a lungo abitata da un popolo di formiche ha guadagnato spazio e consenso l'imprudenza sulla scena politica. Oggi anche in questi luoghi sono l'imprudenza e il coraggio a dominare e sulla scena abbondano quanti amano il rischio. con FRANCO BOTTA autore de "L'arte dell'imprudenza" intervengono don ROCCO D'AMBROSIO, GIANFRANCO DIOGUARDI, CHIARA ZAMBONI presenta GINO DATO

ore 21,00 RISIKO auditorium UNA VIA DI FUGA PER L'EUROPA. San Giuseppe L'Europa è in trappola, per una serie di ragioni. Intanto le politiche di austerità non solo non hanno posto fine alla crisi ma hanno trasformato una profonda recessione internazionale in un permanente stato di depressione dell'economia europea. La riduzione degli investimenti in ricerca, innovazione e istruzione è esattamente il contrario di ciò che servirebbe per rilanciare le economie depresse e dare loro competitività. La diminuzione del welfare da un lato e la lunghezza straordinaria della crisi produce intanto sempre più fratture in Europa. Il paradosso è che mentre alcuni stati europei sono colpiti, altri ne beneficiano, continuando a sostenere misure draconiane nei confronti degli stati più deboli. La soluzione certo non sarebbe uscire dall'euro ma, in ogni caso, è necessaria una svolta radicale nelle politiche economiche attualmente perseguite. Altrimenti l'Europa potrebbe continuare a rimanere per anni in una situazione di depressione economica e sociale, fino a quando solo uno shock, violento e inatteso, potrebbe cambiare radicalmente il corso del suo futuro. con ALESSANDRO LATERZA, GIANFRANCO VIESTI, THIERRY VISSOL conduce NUNZIA PENELOPE

ore 21,30 FUORI ORARIO \ CINEMA San Benedetto IO STO CON LA SPOSA (2014) 89' di Augugliaro, Del Grande, Al Nassiry Una favola di disobbedienza civile contro gli stereotipi e la stessa “Fortezza Europa”, contro le sue forme di contenimento, controllo, detenzione e respingimento. Il film, solleva e risolve con estro il dibattito sul diritto alla mobilità, il diritto delle persone a spostarsi senza impedimenti, sfuggendo guerre o dittature crudeli. A incarnare l'Odissea in costume nuziale, che muove da Milano alla volta di Stoccolma, passando per Marsiglia, Bochum e Copenaghen, due sposi e un solido e solidale contorno di comprimari, che hanno il volto di chi è 'affondato', di chi è riemerso, di chi intende dire al mondo che non si sente più straniero e che quello che desidera si trova finalmente in questo posto, a questo punto.

Venerdì 11 settembre

ore 9,30 WORKSHOP luoghi diversi a cura di Casa delle traduzioni di Roma / A Sud - Cdca Roma / CGIL Bari città Metropolitana / Europe Direct Puglia / Progettazione urbana / Polyxena

ore 10,00 PAROLE DELLA STORIA auditorium L'INVENZIONE DELLA POLITICA San Giuseppe Chi ha inventato la Politica, all'incirca trenta secoli fa, non immaginava certo quanto difficile sarebbe diventato per noi il compito di poter definire i suoi campi d'azione. I Greci, ad esempio, distinguevano totalmente la sfera pubblica della politica da quella privata della casa; nel Medioevo si distingueva la politica dalla morale, dal diritto, dall'economia, dalla cultura, ciascuna avendo ambiti e principî suoi propri. Una vera rottura fra politica e morale si è avuta solo in età moderna. Oggi si parla, invece, di politica della famiglia, politica del diritto, di politica economica, politica culturale: la politica sembra essere dappertutto, investendo e sbriciolando ogni sfera autonoma. Lo Stato contemporaneo sembra aver distrutto tutte quelle distinzioni istituzionali, tutte quelle autonome arene nelle quali si era formato lo Stato moderno. Ma, allora, che cosa è la Politica? con SILVIO SUPPA introduce GIANVITO MASTROLEO

ore 10,15 CAMPUS sala convegni CHI HA PAURA DELLA RICERCA? San Benedetto L'ultima esternazione che si ricordi di un politico sulla ricerca riguardava un tunnel che dal CERN di Zurigo portava dritto al Gran Sasso in Abruzzo. Altri tempi si dirà, beh insomma, mica tanto. Anche perché nello stesso periodo, un altro politico, governatore di un importante regione del nord Italia, allertava la protezione civile e allarmava contemporaneamente i cittadini, per il pericolo dell’imminente caduta sulle teste dei piemontesi del satellite UARS. In realtà le probabilità che la disintegrazione del satellite  producesse danni erano di una su 22.400 miliardi di possibilità: tuttavia era "altamente consigliato alla popolazione di non sostare nei luoghi all'aperto". Ma perchè la politica ha paura della scienza? È solo diffidenza o, ancor più semplicemente nasconde la nostra ignoranza in materia? Certo, muoversi tra neutrini e bosoni non è esperienza di tutti i giorni, eppure qualcosa viene sottovalutato. con DOMENICO DI BARI presenta EZIO SARDELLA

ore 10,30 ATLANTE biblioteca del MAFIJA Seminario Il crimine internazionale è un problema politico. Si pensa che la mafia sia solo una questione italiana. Invece esiste anche altrove. In Russia la chiamano "Organizacija". C'è sempre stata ma sulle ceneri del post comunismo è diventata una minaccia globale. Forse non è la mafia più forte ma la più ricca. Ha già invaso Europa e Stati Uniti. Possiede un vero esercito ma è quasi invisibile perché ripercorre le strade intraprese dagli oligarchi. Cerca soldi, più che sangue, in accordo con tutte le grandi mafie del mondo. Attivissima nel traffico della droga, nella tratta di essere umani e nelle armi, mette paura per la potenzialità nel nucleare: sarebbe in grado di costruire addirittura la bomba atomica. con PINO SCACCIA presenta ENZO MAGISTÀ

ore 12,00 AGORÀ piazza Castello QUANDO SI PARLA DI LEGALITÀ in collaborazione con Premio Paolo Borsellino Forse il modo migliore di ricordare quanti hanno perso la vita facendo il proprio dovere è quello di costruire nuove vie di crescita civile e di sviluppo. Perché se è purtroppo vero che le mafie esistono (e non solo al Sud), esiste anche un’Italia fatta di persone e realtà che hanno il coraggio della parola e della denuncia e vogliono fare la propria parte fino in fondo: contro la mafia, contro tutte le mafie, contro il malcostume e la corruzione politica, gli intrecci clientelari che alimentano gli affari delle  organizzazioni criminali. Per costruire percorsi di cittadinanza, informazione, legalità, giustizia, solidarietà che, a partire dal valore fondamentale della dignità di ogni essere umano, possano rappresentare il più valido antidoto al proliferare della violenza mafiosa. con don ANIELLO MANGANIELLO intervengono TOMMASO NAVARRA, LEO NODARI, GABRIELLA SPERANDIO introduce OSCAR BUONAMANO

ore 16,00 RISIKO biblioteca del IL FUTURO DELLE MIGRAZIONI. Seminario. Abbiamo percezione della migrazione solo per le cronache quotidiane che parlano di sbarchi e tragedie. Molto conosciamo ormai di Lampedusa meno, invece, dei numeri, dei dati e dei flussi reali: chi sono, da dove vengono (o fuggono), dove vanno, dove si fermano. Ad esempio, chi potrebbe immaginare che nel 2014 ci sono stati più italiani emigrati all'estero che stranieri arrivati nel nostro Paese? Solo attraverso una conoscenza più approfondita e meno superficiale del fenomeno, ci si può rendere conto che molto di questo sentire comune sia in realtà un mito, nato per colmare la nostra sensazione di insicurezza davanti a un mondo che cambia troppo velocemente rispetto alle nostre capacità di comprenderlo. con KARL KOPP, GIANCARLO LOGROSCINO, UGO MELCHIONDA, YVAN SAGNET presenta MARINA LALOVIC

ore 17,00 IL GIARDINO DEI LIMONI chiostro CHI LO DICE CHE SIAMO DIVERSI? San Benedetto a cura delle associazioni ConLoro e Prato Fiorito Esiste in Italia un pezzo importante di società civile che unisce famiglie e Stato, persone ed enti, associazioni e Istituzioni. Una volta lo si definiva "volontariato", oggi si chiama Terzo settore. È quel mondo, spesso sconosciuto ai più, dove si realizza quella speciale combinazione tra la solidarietà e il senso civico, tra il “volere” e il “fare”. Non è un mondo diverso, non è un mondo di diversi, è  lo stesso nostro mondo. Forse può cambiare il punto di vista, ma non la possibilità di poterlo raccontare a tutti, anche con un libro. con MARIA GRAZIA ROSSI autrice del libro “Sogni e desideri di una piccola stella” intervengono GIOVANNI SCHIAVONE, TINO SORINO presenta FRANCESCO MAGISTÀ

ore 17,30 EUROPE TALKS TO EUROPE/ biblioteca del L'EUROPA PARLA ALL'EUROPA Seminario THE ENDS OF DEMOCRACY FINI O FINE DELLA DEMOCRAZIA? Today, more than half of the world's population lives in a democracy. At the same time, regimes claiming to be democratic come in for vigorous criticism almost everywhere. Mistrust of the state and its institutions provides a breeding ground for populis  movements whose antipathy towards politicalelites quickly turns into the rejection of theparliamentary system per se. Have we reached the end of democracy? Or is it still possible to return to its very basis and make clear its purpose – its ends? Oggi, più della metà della popolazione mondiale vive in democrazia. Allo stesso tempo, i regimi che sostengono di essere democratici sono oggetto di critiche un po' ovunque. La sfiducia nello Stato e nelle sue istituzioni fornisce un terreno fertile per   movimenti populisti, la cui antipatia per le élites politiche si trasforma rapidamente nel rifiuto del sistema parlamentare di per sé. Abbiamo raggiunto la fine della democrazia? O è ancora possibile tornare alla sua base e rendere chiaro il suo scopo - i propri fini? con CLAUDIA CHWALISZ, IVAYLO DITCHEV, ONOFRIO ROMANO modera WOJCIECH PRZYBYLSKI

ore 19,00 PAROLE ALLO SPECCHIO chiostro PARTITI E MOVIMENTI San Benedetto Il rapporto tra la politica e l'avversione alla politica, tra partiti e movimenti, spesso molto diversi tra loro, costituisce un “problema” per tutte le democrazie occidentali, nel generale travaglio dei sistemi della rappresentanza e della partecipazione. Viviamo in società, “liquide” o “frammentate” che siano, dove è sempre più avvertita la consapevolezza che le nostre vite dipendono non più dalla politica ma da forze (una combinazione slegata e inconsapevole) che non vediamo o che, comunque, non controlliamo. Per rimanere ancorati alla democrazia occorre ripensare al compito dei partiti (mutati e/o in crisi) e dei movimenti (anch'essi mutati e, soprattutto sulla lunga distanza, non meno in crisi) per ricostruire le fondamenta di entrambi in questa fase storica. Questa è la chiave per accedere alla comprensione della politica nel XXI secolo. Entrambi potranno essere davvero efficaci solo se in grado di porre un argine alla frammentazione, al perseguimento del “particulare”, all'erigersi di nuovi steccati, al restringersi degli orizzonti. con MARICA DI PIERRI, GUSTAV HOFER, ALESSANDRO LEOGRANDE, LUCA RAGAZZI, presenta MICHAEL BRAUN

ore 20,30 PAROLE ALLO SPECCHIO auditorium DILETTANTI E PROFESSIONISTI San Giuseppe Per molti decenni la politica ha “determinato” lo sviluppo economico e sociale degli italiani. L'esistenza stessa delle persone dipendeva di fatto dai processi politici e dalla “politica”. Vi era quindi tutto l'interesse a starci dentro. Nei partiti o comunque nel “sistema”. Ma il ruolo della politica oggi, rispetto ai destini personali e collettivi appare sempre più evanescente. Nonostante continui a pesare, e non solo sul piano simbolico, è evidente il suo sfaldamento rispetto alla società, con il discredito della classe dirigente, la sfiducia conclamata, la percezione dell'inutilità del suo costo. Ma sarebbe fin troppo riduttivo liquidare tutta la questione della crisi della politica e della partecipazione riversando la causa di tutti i  mali sulla “casta”. Finiremmo per assomigliare tanto alla favola dell'uva (la politica) troppo acerba per la volpe (il cittadino), evitando così di fare i conti con i problemi veri che sono alla base della crisi di tutti i processi partecipativi. Perchè, ci piaccia o no, la politica “serve”, eccome! con FEDERICA CHIAVAROLI, MARCO DI LELLO, ANTONIO DISTASO, PINO PISICCHIO, ROBERTO SPERANZA presenta RAFFAELE LORUSSO

ore 21,30 FUORI ORARIO \ CINEMA San Benedetto WHAT IS LEFT? (2014) 74' di Gustav Hofer e Luca Ragazzi Ma dove è finita la sinistra italiana? Un'avventura surreale fra sezioni di partito, cortei di piazza e interviste con alcuni esponenti politici. Fra un'incursione e l'altra, condite da siparietti casalinghi e fantomatici quiz televisivi Hofer e Ragazzi si sono vestiti di guide molto informali attraverso la contemporaneità italiana, esposta nelle sue contraddizioni e nei suoi innumerevoli risvolti comici. Pur identificandosi fin dall'inizio come "da sempre elettori di sinistra", finiscono per rappresentare tutti i cittadini italiani smarriti di fronte alle complessità della politica e frustrati dalla ricerca di qualcuno che rappresenti qualcosa oltre a se stesso e ai propri interessi. Dalle primarie del Pd alle elezioni politiche del febbraio 2013, dalla nomina di Laura Boldrini alla riconferma alla presidenza di Giorgio Napolitano, i due Rosencrantz e Guildenstern della tragicommedia italiana raccontano un anno di ordinaria follia nazionale domandando in giro che cosa significhi, oggi, essere di sinistra. Le risposte arrivano dalla gente comune come da personaggi politici: Dario Franceschini e Fabrizio Barca, Celeste Costantino di Sel e Enzo Lattuca del Pd, ma anche Alessandro Di Battista del Movimento 5 stelle o Stefano Rodotà. Quel che resta, dopo la visione, è la percezione di una classe politica fuori dal mondo che si esprime con un linguaggio fuori dal tempo.

ore 22,00 PAROLE NECESSARIE auditorium ABUSIVI San Giuseppe L'abusivismo non guarda in faccia a nessuno. Balla e fa ballare tutta Italia. Panettieri abusivi, macelli abusivi, estetisti, parrucchieri, studi medici abusivi, costruzioni abusive sempre più sfacciate, meccanici, parcheggiatori, benzinai abusivi, tassisti senza patente, perfino mafiosi e morti abusivi. Si resta a bocca aperta leggendo l'elenco infinito di comporta- menti illegali e senza scrupoli degli italiani. Grazie a minori costi, gli abusivi falsano la concorrenza. Prosperano e insieme a loro prosperano il lavoro nero e l'evasione fiscale. E a loro guarda la grande criminalità. L'Italia è una lunga lista di irregolarità fai da te, che fa sorridere ma anche no. con ROBERTO IPPOLITO intervengono ANGELO ROSSANO e ALESSIO "PINUCCIO" GIANNONE presenta MARINA LOSAPPIO

 

Sabato 12 settembre

ore 9,30 WORKSHOP luoghi diversi a cura di Casa delle traduzioni di Roma / A Sud - Cdca Roma / CGIL Bari città Metropolitana / Europe Direct Puglia / Progettazione urbana / Polyxena

ore 10,00 PAROLE DELLA STORIA auditorium LA POLITICA E L'INGANNO San Giuseppe La tradizione greca, come anche quella romana, è contraria all'inganno per raggiungere risultati militari o politici. Secondo Tito Livio si trattava di una vittoria “inhonesta", commentando la conquista di una città nemica ottenuta "fraude ac dolo, minime arte romana". Ma quella di attribuire la frode in esclusiva ai tiranni e la purezza d'intenti ai regimi repubblicani è, naturalmente, solo frutto di retorica. La politica, al contrario, ha sempre funzionato secondo la massima di Machiavelli: "Non si dovrebbe mai tentare di ottenere con la forza quello che si può avere con l' inganno". I tempi cambiano, passano gli anima quando si va alle radici dell'inganno e dello spionaggio, ci si accorge che gli ingredienti sono rimasti molto spesso gli stessi: le donne, gli uomini di affari, i disertori, i traditori, gli oppositori interni. con CORRADO PETROCELLI introduce MARILISA GIANNUZZI

ore 10,15 CAMPUS sala convegni GOOGLE POLITICS San Benedetto Milioni di persone si informano e interagiscono fra loro attraverso l'uso di internet. Ognuno a suo modo partecipa alla messa in rete di notizie, ma anche alla trasformazione di questi strumenti di comunicazione e di socializzazione. Blog, wiki, social network sono, soprattutto, strumenti di relazione sociale. Se il web partecipativo costringe a un profondo ripensamento dei concetti classici della sociologia della comunicazione dall'altro le conseguenze etiche e sociali dell'uso delle nuove tecnologie impongono alla Politica una attenta riflessione. con DAVIDE BENNATO presenta LUDOVICO FONTANA

ore 10,30 ATLANTE biblioteca MARE MONSTRUM MARE NOSTRUM del Seminario Ogni giorno migliaia di persone abbandonano il loro paese, in fuga da conflitti, guerre civili, scontri etnici o religiosi, da condizioni di vita insostenibili. Partono dall'Africa e dal Medioriente: un fiume di persone che si riversa nel Mediterraneo, diretto verso un futuro migliore, o forse solo diverso, nei paesi ricchi del Nord Europa. Un traffico di esseri umani, gestito da organizzazioni criminali senza scrupoli. Di questa realtà complessa e sotterranea a noi arriva solo una minima parte. E così ci sembra quasi che le scene degli sbarchi e dei naufragi si assomiglino tutte, così come ogni nuova strage del mare assomiglia alle precedenti, cancellandone il ricordo. Ma che cos'è che non vediamo? Cosa conosciamo delle storie di chi è chiamato, per senso del dovere e spirito di umanità, a sottrarre i migranti al mare e alla morte? con CRISTINA GIUDICI interviene LEO PALMISANO presenta GIANLUIGI DE VITO

ore 12,00 AGORÀ piazza Castello QUANDO SI PARLA DI PARTECIPAZIONE Il percorso di un cambiamento storico tra le mura della stazione più famosa d'Italia: il racconto di cinque anni di Leopolda tra sogni, passioni, emozioni, paure, speranze di quella nuova generazione politica che insieme a Matteo Renzi ha voluto provare a cambiare il destino del centrosinistra e il volto del Paese. Un viaggio, una scommessa, idee e proposte, un modello nuovo di comunicazione politica. Una testimonianza preziosa per comprendere meglio quanto è accaduto alla politica italiana dal 2010 al 2014. con ROMANA RANUCCI e DARIO BORRIELLO autori di "Leopolda. Diario di viaggio di una nuova generazione politica" introduce FRANCESCO PEPE

ore 16,00 SPECIALE DIARIO 2015 biblioteca IL LATO OSCURO DI PLUTONE \ del Seminario THE DARK SIDE OF PLUTO Cosa si ricorderà di questo 2015? Certo, non è iniziato nel migliore dei modi e non è proseguito meglio, nel momento in cui l'IS ha deciso di dichiarare guerra totale al mondo occidentale. Ci siamo ritrovati ad essere tutti Charlie Hebdo, in difesa del sacrosanto principio di espressione. Intanto Obama ha incontrato Raul Castro, Russia e Ucraina hanno stipulato il "cessate il fuoco" ma non le ambizioni di Putin. Mai come a giugno l'Europa è stata sul filo del rasoio, in bilico per un referendum. Che il destino dell'euro non dipenda dal debito greco lo sanno tutti. Ma il valore simbolico, il rispetto delle regole da una parte e il dovere, dall'altra, di non mandare alla deriva la patria della democrazia è stato alto. Intanto, se in UK vincono i Conservatori, in Spagna si afferma Podemos, un'altra sinistra che avanza. Nel mezzo il ricordo del massacro di Srebrenica, vent'anni dopo, tanto per non dimenticare che anche noi europei siamo capaci di orrori, e quasi in contemporanea l'eccidio dei giovani socialisti turchi e curdi, immortalati nel loro ultimo selfie. "Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia" avrebbe detto Shakespeare, di certo non riferendosi al lato oscuro di Plutone. con OSCAR BUONAMANO, MICHAEL BRAUN, EMILIO DALMONTE,TIZIANA DI SIMONE, ERIC JOZSEF, ASLI KARACA, MARINA LALOVIC, MARCO PANARA, NUNZIA PENELOPE, WOJCIECH PRZYBYLSKI, JUDITH VIDALHALL, ANDREA ZEDERBAUER conducono CARL HENRIK FREDRIKSSON e FILIPPO GIANNUZZI

ore 17,00 IL GIARDINO DEI LIMONI San Benedetto IL BAMBINO CHE INVENTÒ LO "ZERO" Come sono arrivati i numeri arabi in Europa? Leonardo Fibonacci, figlio di un mercante pisano, visse a Bugia (Algeria) per alcuni anni, dove studiò apprendendo i numeri degli arabi da un grande matematico del posto. È una storia che parla di algebra ma anche di  incontri tra culture diverse. Ed è la storia del nostro mare, il Mediterraneo e del confluire fino a mescolarsi di lingue, tradizioni, sapienze ed esperienze, dei tanti diversissimi popoli del Mediterraneo, eppure in fondo tutti così molto simili, da millenni. con AMEDEO FENIELLO presenta MARGHERITA MANGHISI

ore 17,30 EUROPE TALKS TO EUROPE/ biblioteca L'EUROPA PARLA ALL'EUROPA del Seminario WITHOUT WORDS SENZA PAROLE Satire has always been a sharp and pointed weapon against abusive regimes of all colors. Recently, political cartoons have entered the absolute centre of public debate. But what do those who use the power of images to disclose the powerful really think. What can one say with a cartoon, and what not? La satira è sempre stata un'arma tagliente e appuntita rivolta contro i regimi abusivi, di tutti i colori e sotto tutte le latitudini. Recentemente, le vignette di satira politica sono entrate però, loro malgrado, al centro assoluto del dibattito pubblico dopo i terribili fatti di sangue accaduti in Francia, Danimarca e Tunisia. Ma cosa deve fare chi usa il "potere" delle immagini, per svelare quello che il potente di turno pensa veramente? Cosa si può dire attraverso la satira, una vignetta o una caricatura, e che cosa no? con NIELS BO BOJESEN, STEFANO DISEGNI, FABIO MAGNASCIUTTI, MARCO TONUS, THIERRY VISSOL presenta JUDITH VIDAL-HALL WOJCIECH PRZYBYLSKI

ore 19,00 PAROLE ALLO SPECCHIO p.zza Sturzo REALTÀ E FINZIONE Cosa resterà di questo ventennio berlusconiano al potere? Dalla ascesa alla sua caduta, la presenza di Berlusconi sulla scena politica italiana è stata dettata dalla "tele-comunicazione", dal sapiente uso del mezzo televisivo per costruire ad arte una realtà finta. Dal partito azienda al popolo delle libertà, da "L'Italia che vorrei" al «che fai, mi  cacci?», dalle barzellette raccontate a Bruxelles alle "cene eleganti" di Arcore. E poi i sodali, gli avvocati parlamentari, le leggi ad personam, il disfacimento della sinistra, le vecchie volpi e le avvenenti onorevoli, la nipote di Mubarak e il "bunga-bunga". Chi si ricorderà di qualche legge buona o di qualche azione di governo innovativa? Eppure, si dice che B. sia stato lo specchio fedele della maggioranza (pur sempre relativa) degli italiani. Sembrerebbe tutto così finto, se non fosse che è stato tutto vero! con ALESSANDRO LEOGRANDE, ERIC JOZSEF, REAN MAZZONE, NADIA TERRANOVA presenta OSCAR BUONAMANO

ore 20,00 ALTRI IMMAGINARI San Benedetto CAKE La cultura del dessert, tra tradizione araba e Occidente. Libro di arte e cucina, edito da Postcart (2013), è un progetto no-profit a sostegno di Bait al Karama Women Centre di Nablus, prima Scuola internazionale di Cucina Palestinese e Convivio Slow Food a Nablus (Palestina). con MANUELA DE LEONARDIS

ore 20,30 PAROLE ALLO SPECCHIO p.zza Sturzo DESTRA E SINISTRA Le parole definiscono i concetti, includono un pensiero, lo rendono forma. Le parole insomma racchiudono il mondo. Nel secolo passato, all'apparenza possono sembrare tanti anni fa, il mondo era compreso tra due parole: destra-sinistra. Sono passati solo pochi anni da quel secolo trascorso e ci ritroviamo, quasi smarriti, a dover ritrovare il senso alle due parole simbolo e pilastro di tutte le dottrine politiche dell'otto e novecento. Certo tutto cambia, i modi, i costumi gli stili di vita. Anche i linguaggi e con essi le parole. Eppure, a distanza di vent'anni dalla celebre canzone di Gaber, ci viene ancora da domandare: "Ma cos'é la destra, cos'é la sinistra?” È solo una nostra dimostrazione di affetto, accompagnata dal rifiuto di comprendere che i tempi sono cambiati? Oppure è il segno che esista una possibilità, ancora, che le due parole, a destra come a sinistra, continuino a far credere e sognare? con MARC LAZAR, GAETANO QUAGLIARIELLO presenta GIORGIO ZANCHINI

ore 22,00 TV TALK p.zza Sturzo LA FABBRICA DELLE STORIE: STORYTELLING E POLITICA "Il mio lavoro non è solo fare scelte giuste", ha detto Barack Obama, "ma è anche raccontare una storia che dia agli americani un senso di ottimismo e unità nei tempi difficili". Narrazione o storytelling, dipende solo dalla lingua che si usa. Prima Berlusconi, Vendola e poi Grillo, oggi Renzi: “La prima misura economica da adottare? Cambiare lo storytelling dell'Italia” ha detto recentemente il premier. Si, ma cos'è lo storytelling? E perché nella politica si dà tanta importanza alla narrazione? Forse si vorrebbe instaurare una relazione più profonda con il proprio pubblicoelettore. In fondo non lo si vuole solo informare, lo si vuole coinvolgere attivamente e così il racconto di una visione politica diventa allo stesso tempo mobilitazione e riconoscimento. Oggi il cittadino ha il bisogno di un contatto reale e profondo con i propri rappresentanti e lo storytelling aiuta a costruire questo “link”. Ma in politica nulla si inventa: chiedere a un tale di nome Pericle, se non si crede in questa storia. con MICHELE EMILIANO, GIUSEPPE LATERZA, MARIO ORSINI, GIORGIO SIMONELLI presenta MARINA LALOVIC

ore 22,30 FUORI ORARIO \ CINEMA San Benedetto BELLUSCONE (2014) 95' di Franco Maresco Belluscone non è l'ennesimo film su Berlusconi, ma è molto di più: «un sublime trattato di antropologia contemporanea - come  è stato scritto in una recensione - è un apologo sugli idoli. Sulle speranze liquide. Sulle sconfitte e sugli orizzonti che comunque non promettono vittorie». Belluscone è un viaggio in un'Italia senza direzione in cui si rimane fermi, impantanati ai blocchi di partenza. Un Videocracy senza traccia di moralismo, più vicino ai banchetti della Prima comunione che alle terrazze di Lele Mora. Con umorismo e ironica pietà, bianco e nero e colori, periferie, sudditi e regnanti messi sotto la lente d'ingrandimento di una semplice curiosità, Maresco ha restituito il senso di due universi inconciliabili  Quello della Palermo di ieri, legata al silenzio di una mentalità “associativa” in cui la parola Mafia non si pronuncia mai, i carcerati sono “ospiti dello Stato” e a loro non si nega un saluto in diretta tv da una delle mille antenne private che circondano il Monte Pellegrino e quella di oggi che è anagraficamente giovane, della Mafia sa poco o nulla, del 23 Maggio del '92 e del 19 luglio dello stesso anno non ha memoria e ballando al suono di canzoni dal titolo profetico: “Vorrei conoscere Berlusconi” o imitando pubblicamente l'ex Premier come non accadrebbe mai in Brianza, nell'appendice del sogno di Arcore vede solo un trampolino per arrivare a cantare nello studio di Maria De Filippi.

Domenica 13 settembre

ore 10,30 AGORÀ p.zza Castello QUANDO SI PARLA DI TERRITORIO A Siena tutto si tiene. Lo strapotere e lo strapaese. La democrazia e l’oligarchia. Lo squilibrio e l’equilibrio. Ma questa non è solo una storia toscana. Siena è il più grande romanzo politico italiano, non è il racconto di una piccola città di provincia, o di una banca o del fallimento di una classe politica. La storia di quanto accaduto a Siena è la stessa storia di quella sterminata provincia che è l'Italia, delle grandi ambizioni che si scontrano con la realtà. Dei campanili, delle tradizioni quasi millenarie, della bellezza e della ricchezza accumulate per secoli che rischiano di essere spazzate via, in un colpo solo. con DAVID ALLEGRANTI autore del libro “Siena brucia" intervengono PAOLA NATALICCHIO e MARCO PANARA presenta DIONISIO CICCARESE

ore 11,00 ANTEPRIMA ITALIA È CULTURA auditorium prima della anteprima San Giuseppe LA TRADIZIONE PUGLIESE TRA MEZZOGIORNO ED EUROPA presentazione dalle ultime due pubblicazioni del Centro Ricerche di Storia e Arte –Conversano H J. HERMANN, Manoscritti miniati dalla biblioteca del duca Andrea Matteo III Acquaviva d’Aragona, a cura di C. Lavarra, (Congedo, 2013) PAOLO ANTONIO DI TARSIA, Vita di Francisco de Quevedo y Villegas, a cura di C.Lavarra e I.Ravasini, (Congedo,2015) introduce CATERINA LAVARRA relazioni di FRANCESCO TATEO e PIERLUIGI LEONE DE CASTRIS

ore 11,30 ITALIA È CULTURA auditorium Qual è il valore che rappresenta la Cultura per San Giuseppe l’Italia? Dall’8 al 10 di ottobre, 108 istituti di cultura provenienti da tutta Italia si ritroveranno in Puglia, a Conversano, insieme ai rappresentanti del Governo, del MIBACT e del MIUR, del Parlamento europeo, della Camera e del Senato, con assessori regionali, rappresentanti di enti locali e di categoria, con la presenza naturalmente dell’università, di giornalisti e intellettuali. Tre giorni di idee, confronti e proposte. Un'occasione importante per avviare un percorso comune e condiviso tra territorio, istituzioni culturali nazionali ed europee. Per comprendere meglio l’importanza di un sistema non solo culturale ma anche economico, come riportato nel recente dossier di Symbola “Io sono Cultura”. Un percorso che porti alla creazione di un vero e proprio “sistema dei beni culturali”, oggi indispensabile per l’Italia. Un “sistema” con le radici piantate nella tradizione e nella memoria del saper fare, con lo sguardo rivolto all’innovazione e alla sperimentazione di nuove forme. con GIUSEPPE DE TOMASO, ANGELO INGLESE, GIOVANNI LIVIANO, GIUSEPPE LOVASCIO, GIANVITO MASTROLEO, FABIO RENZI, PEPPE ZULLO presenta MARINA LALOVIC

ore 12,00 IL GIARDINO DEI LIMONI p.zza Castello LE NUVOLE PER TERRA Che succede se gli adulti non sono più un modello? Se non sanno neanche spiegarti cos'è l'amore, perché non lo sanno neanche loro? Certo, la formazione sentimentale di un adolescente non è propriamente una questione politica ma, forse, dovremmo interrogarci tutti sulle questioni generazionali, sui conflitti e sui ricambi, sui rapporti tra età diverse. Altrimenti si rischia di lasciare le giovani generazioni tra la voglia di crescere e quella di restare nell'età di mezzo, tra il desiderio di credere alle nuvole e lo sgomento nel trovarsele davanti cadute e stropicciate come fango. con NADIA TERRANOVA presenta MARIASERENA MELILLO

ore 16,00 PAROLE ALLO SPECCHIO p.zza Sturzo ETICA E GIUSTIZIA Da "Le mani sulla città" a "Mafia capitale" sono passati ormai più di 60 anni. Le denunce attraverso i film, i libri e le inchieste giornalistiche hanno accompagnato le indagini giudiziarie nel racconto di un male endemico che continua, nonostante tutti gli sforzi, ad attanagliare il nostro Paese in una morsa soffocante. Basta scorrere í dati impressionanti, riportati recentemente dall'OCSE, che collocano l'Italia in vetta alla percezione della corruzione. Can un doppio effetto negativo: quello ovviamente del danno materiale (si calcola in 60mld di euro il danno provocato dalla corruzione) e quella di immagine, non meno importante perché legato alla credibilità, (e quindi alla fiducia del cittadino) delle istituzioni e della classe politica. "Capitale corrotta = nazione infetta" riportava il titolo di una inchiesta de L'Espresso divenuta celebre. Era il 1965. A rileggerla oggi lascia un senso di impotenza e parecchia inquietudine. Potrà la Giustizia continuare la sua lotta contro la corruzione senza che si elevi, nello stesso tempo, il senso dell'Etica a dovere civico diffuso? con GIOVANNI LEGNINI, LUIGI VICINANZA intervengono ANTONIO DECARO, VEZIO DE LUCIA, presenta OSCAR BUONAMANO

a seguire FUORI ORARIO \ CINEMA p.zza Sturzo LE MANI SULLA CITTÀ (1967) 104' di Francesco Rosi Napoli, primi Anni Sessanta. Un palazzo crolla a causa di un cantiere limitrofo di proprietà di Edoardo Nottola, un costruttore che siede in consiglio comunale, tra i banchi della maggioranza. Viene aperta una commissione d'inchiesta, Nottola intanto diventa 'scomodo' e non è possibile garantirgli il posto da assessore che egli pretende. Ci sono film, anche di valore, che con il passare degli anni perdono la presa che ebbero al momento della loro uscita. Altri invece (e il film di Rosi è fra questi) che invece conservano una loro inattaccabile attualità. Verrebbe da dire:  purtroppo. Purtroppo perché quei problemi, quel malcostume, quel modo di intendere l'amministrazione della cosa pubblica perdurano e restano difficili da intaccare.

ore 17,30 PAROLE NECESSARIE auditorium DI QUALE SUD PARLIAMO? San Giuseppe Il recente rapporto dello Svimez ha scoperchiato nuovamente la "questione meridionale", con tanto di intervento ufficiale del Presidente della Repubblica e dichiarazioni da parte del Governo. Eppure, soprattutto al Sud, da anni c'è chi non ha mai smesso di lavorare sull'argomento, studiando, analizzando, proponendo senza lamentazioni o piagnistei. Per una sorta di attaccamento o di interesse, o meglio di "dovere". E c'è chi ancora crede che il Sud, sia solo una zavorra a carico del Nord ricco e onesto. Ma di cosa parliamo? Chi ha detto che il Sud è solo divario col Nord? Sappiamo che il Sud produce più di interi stati europei? Conosciamo il Sud? Qual è il Sud cui conviene restare peggiore Sud? Davvero crediamo che non ci sia anche un peggiore Nord? Cosa spinge sempre più giovani a restare al Sud o a tornarci? Quante domande. Di certo nessuno conosce per davvero "Il meglio Sud". con LINO PATRUNO, EMANUELE FELICE intervengono PINO GESMUNDO, MARIO LOIZZO presenta DONATELLA AZZONE.

ore 18,30 RISIKO chiostro LOTTE AMBIENTALI E DEMOCRAZIA. San Benedetto LA POLITICA DOV’È? a cura delle associazione A SUD- CDCA Roma L'enorme diffusione di conflitti ambientali e di lotte territoriali dimostra in maniera lampante non solo l'insostenibilità ambientale e sociale dell'attuale modello economico, ma anche l'insufficienza del ruolo di mediazione tra interessi diversi di cui sarebbe titolare la Politica. Dietro ogni mobilitazione locale a difesa del territorio oltre a una critica radicale di modello, ben lontana dalla narrazione del  “nimby (not in my back yards)” vi è una istanza partecipativa che rileva la mancanza di strumenti utili a garantire il reale coinvolgimento di cittadini e comunità residenti nelle decisioni che riguardano il futuro dei loro territori. Ancor più dopo gli ultimi provvedimenti del governo, come il cosiddetto Sblocca Italia, che, in continuità con la linea politica dei governi precedenti, disegna una visione del paese caratterizzata da nuovi investimenti sulle fonti fossili, mega infrastrutture impattanti, incenerimento, privatizza-zioni dei servizi pubblici essenziali. con LUCA CASARINI, ELLY SCHLEIN, DANILO PROCACCIANTI presentano MARICA DI PIERRI e SALVATORE ALTIERO

 

ore 19,00 IL GIARDINO DEI LIMONI San Benedetto SCENE D'AUTORE teatro d'ombra La magia di mani che diventano animali, dita che diventano cantanti. Ombre e colori in un viaggio immaginario tra cielo, terra e mare. Un susseguirsi di comicità e poesia che affascina bambini e adulti. con SILVIO GIOIA e MARZIA GHEZZO

 

ore 20,00 PAROLE NECESSARIE p.zza Sturzo LE PAROLE DELLA POLITICA: RABBIA, CORAGGIO, SPERANZA E ALTRE EMOZIONI DELLA POLITICA Cosa succede per chi entrando per la prima volta alla Camera in qualità di deputata, non ha mai fatto politica, non conosce nessuno ed è soprattutto una filosofa chiamata dal Partito con l’intenzione di portare in Parlamento una persona con competenze specifiche? Il primo pensiero potrebbe essere rivolto alla responsabilità che tutti i neoeletti si sono assunti davanti al Paese di essere integri, onesti, decorosi. Il secondo si rivolgerebbe ai problemi dell’Italia, alla crisi economica, alle diseguaglianze sociali, alla mancanza di diritti per le minoranze. Quanto tempo occorrerebbe, invece, per cominciare a respirare tutto il malessere della politica? Mettendo da parte lamentele e disfattismi,  delusioni ed altro, occorre prendere coscienza che la politica italiana contemporanea ha bisogno di una svolta radicale. Se la retorica antisistema è una vera e propria piaga della nostra epoca, la soluzione non è certo quella di “cercare la quadra” o di soccombere alla logica dei compromessi. Oggi ci vuole coraggio e compassione, senso della giustizia e speranza. Solo così, utilizzando le emozioni morali potrebbe essere oggi possibile un altro modo di fare politica. con MICHELA MARZANO e GIOVANNA CASADIO presenta STEFANO COSTANTINI

 

ore 21,30 TV TALK, LA TV CHE VERRÀ p.zza Sturzo LA TV CHE VERRÀ TRA INNOVAZIONE E CONSERVAZIONE Come sarà la tv che verrà? La rivoluzione digitale nei media è ormai un fatto già accaduto. Intanto, la tv generalista, la Rai in primis, si trova di fronte a un grande dilemma. Può innovare e rischiare di parlare a pochi o deve continuare a conservare per parlare a molti? esiste un'altra possibilità forse? Che cosa fare per innovare e parlare a molti? Con il cast di Tv Talk, il seguitissimo e informato programma di RAI3 "sulla" e "dentro" la Tv, cercheremo di rispondere al dilemma e soprattutto di svelare il futuro che attende la Tv che, ci piaccia o no, continua ad essere il principale mezzo di informazione e di formazione della conoscenza e dell'opinione degli italiani, di gran lunga preferita ai nuovi media. Nativi digitali permettendo. Ma questa sarà un'altra storia da raccontare. con RICCARDO BOCCA, CINZIA BANCONE, MARIO ORSINI, GIORGIO SIMONELLI interviene PAOLO MESSA presenta OSCAR BUONAMANO.

 

 

 Fonte:Lectorinfabula

 

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