Lunedì 19 Novembre 2018
   
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EDITORIALE - SUBITO E CON RESPONSABILITA'

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Adesso sì, il governo che regge il sindaco Lovascio al timone della nostra città potrebbe veramente correre il rischio di cadere sulle proprie stesse fondamenta. La solida impalcatura che aveva portato un anno e mezzo fa, ormai, l’ex segretario di An al prestigioso incarico di primo cittadino conversanese, sembra ormai essersi sgretolata. È un dato di fatto, nonostante tutta la buona volontà di mediatori e di numerose forze politiche che stanno tentando il tutto per tutto per salvare a rotta di collo Lovascio e i suoi fedelissimi.

RICOSTRUZIONE. Tutto quello che negli ultimi periodi ha riguardato il consiglio comunale e, in particolare, la maggioranza di governo, è storia nota. La bomba è scoppiata a marzo scorso, quando l’assessore al bilancio Calogero Frangiamore lasciò spontaneamente l’incarico, ufficialmente per incompatibilità  con i tempi troppo lenti della burocrazia. A parte una piccola contraddizione interna – Frangiamore era espressione del movimento ‘Il Centro’ che ha sempre parlato non di dimissioni dell’ex assessore, ma di “ritiro” dello stesso per precise motivazioni politiche – da allora è iniziata una piccola crisi interna alla compagine. Il già citato movimento del consigliere Saverio Lonero è ufficialmente passato all’opposizione, lasciando gli uomini di Lovascio in soli 11 elementi, 10 consiglieri più lo stesso sindaco.

Da allora, la compagine di maggioranza (risicata) si è barcamenata fra mille difficoltà. Lo stesso Lovascio ha dovuto ammettere, in un consiglio comunale sul bilancio di previsione, un ricorso a tutte le sue forze di mediazione (complici anche i vertici provinciali del Pdl, partito di maggioranza relativa) per fare approvare l’importante provvedimento, fatte salve le prescrizioni del capogruppo berlusconiano Matteo Salzo che richiese a gran voce “l’azzeramento della Giunta comunale e l’apertura della crisi”.

Un invito che lo stesso sindaco ha accolto parzialmente, dando inizio ad una prima verifica interna ma lasciando intonsa la composizione della squadra assessorile. Questo fino a fine luglio, quando una nuova fase di squilibrio ha minato la stabilità governativa. In un consiglio destinato a tutt’altri temi, da una punzecchiatura del centrosinistra sui numeri che reggono il sindaco è scoppiato il nuovo caso. Per la seconda volta, Salzo, in qualità di capogruppo del Pdl, ha chiesto al sindaco di giocare a carte scoperte. Lovascio ha aperto le consultazioni, pur non dimettendosi e non azzerando la giunta, non dando quindi seguito al primo invito del medico ospedaliero.

SCADENZE. Ad oggi le consultazioni in seno alle forze politiche hanno portato a pochi risultati, se non alla stessa ammissione del sindaco di “invitare i partiti e i movimenti esterni alla maggioranza a presentare proposte concrete”. Molte formazioni, tra cui ad esempio lo stesso Pd, hanno rifiutato categoricamente l’inciucio, ribadendo che potranno ragionare solo su alcuni grandi temi su cui sedersi a tavolino e concordare una strategia comune, per il bene della città. L’unico, minimo, contributo dato alla discussione politica è la teorizzazione di un eventuale allargamento della maggioranza a ‘il Centro’ e all’Udc, uniche forze compatibili con la bandiera politica di una amministrazione che si professa di centrodestra.

Il ritorno al passato resta ancora lontano: a Palazzo di Città le scatole cinesi non finiscono di aprirsi, riservando continue sorprese. Pare, adesso – ma questa è una voce non confermata e spifferata in qualche corridoio – che la fase di verifica non sarà ultimata neanche per la scadenza del primo settembre, giorno in cui era originariamente stato fissato il consiglio comunale per discutere della situazione politica cittadina. Dovrebbe saltare anche il consiglio del 4, quello sulla sanità: questo stando ai soliti bene informati.

SVOLTA. Di certo, le parti in gioco sono finalmente chiare. Da un lato il Pdl: chiede di soppesare nuovamente la giunta comunale, con un preciso intento, quello di accrescere la propria rappresentanza assessorile, in ragione d’essere partito di maggioranza relativa. Dall’altro Lovascio e le due civiche: rifiutano sdegnati il ricorso al rimpasto governativo e cercano un assetto più moderato. Ben consci che Conversano, per i vertici sovra comunali del Pdl, è una città molto ambita, la perla preziosa sottratta per la prima volta dopo 50 anni alla morsa del centrosinistra. La partita in gioco è politica, ma anche personale: del resto è opinione comune che un centrodestra puro, cioè senza l’appoggio – fondamentale – delle civiche, non avrebbe mai vinto le elezioni comunali 2008. E probabilmente molti dei consiglieri che la cittadinanza ha scelto per farsi rappresentare nelle pubbliche assisi, oggi non riscuoterebbero lo stesso consenso, rimanendo a casa.

Questo dualismo, espressione dell’anima bifronte della coalizione ancora in vita, dovrà comunque, a nostro giudizio, essere superato quanto prima. La svolta è necessaria e subitanea: il virus va combattuto adesso. Si decida, con grande senso di responsabilità, e una volta per tutte. O tutti a casa, riducendo a pochi mesi la parentesi commissariale, oppure un nuovo, solido, impianto governativo. Ne va di mezzo la grande mole di scadenze che devono essere esitate da chiunque resterà – o arriverà – al potere: alcune su tutte, il Gal, i finanziamenti europei, un Pug che serve come il pane, la questione discarica.

Al nostro sindaco: prenda di petto l’argomento e chiarisca tutto in consiglio comunale. Sarà risparmiato dal comune pregiudizio della nostra politica, ossia l’essere attaccato in maniera tentacolare alla poltrona. Soprattutto, renderà un servizio alla città che ha bisogno di capire e di orientarsi. Ora o mai più, che sia nuova squadra oppure commissario.

Commenti 

 
#10 danielepasquale5@gmail.com 2009-09-04 23:37
E' vero, quasi tutto a Conversano, in questi mesi appare decadente ed abbozzato. Sembra di assistere ad una scena postapocalittica. Vestigia di antichi splendori lasciati all'incuria, comportamenti lesivi del decoro e del rispetto altrui da parte degli utenti della strada motorizzati sono oramai un classico di piazza castello ed altri luoghi della città, la macchina burocratica cittadina é quasi paralizzata e fatta funzionare grazie all'aiuto di personale del servizio civico o civile, i servizi comunali come l'asilo o l'ufficio scuola singhiozzano (per non dire annaspano!) ... Il tutto mentre la classe dirigente o amministrativa continua a trastullarsi isolata nelle sue stanze dorate senza concludere alcunché. Poche mirate decisioni danno solo adito a questo crescente clima di inedia e sospetto reciproco tra le forze di maggioranza. Il nostro sindaco si é ritrovato, suo malgrado, nelle medesime situazioni in cui altri suoi predecessori si sono arenati. Sa, se ha buona memoria, che da questo pantano non se ne esce. E' intelligente. Non é assetato di potere. Non deve rimanere incollato ad una situazione che non si può risolvere dignitosamente. E' ora che tragga le debite conseguenze.
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#9 L4c4p4g1r4 2009-09-04 21:05
Citazione:
Avvolte
voce del verbo avvolgere
Citazione:
landroni
= androni ?

Per il resto concordo

Quanto si deve aspettare per la fine del parcheggio all'ingresso del castello?
Ma questi famosi concittadini non si vergognano?
E le antenne che svettano dalle torri ?
E le finestre in metallo (magari anticorodal) ?

Altro che le pantomime di regime medievaleggianti
zeppe di anacronismi con cui ci si consola:
un guazzabuglio che va dai Normanni agli Angioini...
(per non parlare delle carrozze ottocentesche)
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#8 Michele_L 2009-09-04 18:42
Avvolte si guarda l`operato dei paesi, citta` o delle regioni che fanno bene e molti politici usano questo tipo di riferimento perche` non hanno materiale con cui controbattere. Conversano e` stata insignita "Citta` d` Arte", e li` sui cartelli entrando nel centro urbano, e da allora ci siamo riempiti la bocca con questo fregio, ma cosa abbiamo fatto in tutti questi anni per Conversano? Come Urbanistica facciamo pena, macchine dappertutto anche nie landroni delle case, strade che chiedono pieta`, servizio di informazione turistica assente, servizio igienico da terzo mondo(basti vedere il bagno pubblico in piazza Battisti), arie pubbliche in degrado, Dopo la Festa di San Rocco si e` tornati nel silenzio piu` totale e lugubre, i vecchi problemi politici sono tornati a galla e raddoppiati, gli stessi di sempre i politici frignoni e bacchettoni. Conversano ha bisogno di gente nuova che valorizzi il cittadino, noi non siamo secondi a nessuno, lo dimostrano i conversanesi stessi che si fanno valere in italia e all`estero nel lavoro, sport, politica, artigianato e molto di piu`. Se la storia si ripete ritroveremo veri politici, basta saperli votare e spero al piu` presto.
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#7 danielepasquale5@gmail.com 2009-09-04 16:02
Lunedì pare si tenga un consiglio comunale monotematico sulla crisi della maggioranza lovascio. Al momento, ufficialmente, sembrano lontane le coloratissime soluzioni prospettate da qualcuno. Il PD dovrebbe non confluire nel PDL, tranne qualche indeciso che, comunque, potrebbe far pendere la bilancia dalla parte opposta. Purtroppo, anche di fronte a numeri certi, noi conversanesi siamo capaci di rendere tutto incerto. Se la soluzione ultima dovesse essere il commissario straordinario per qualche mese, sarà pur meglio di una coalizione brancaleone rabberciata e, per questo inconcludente. Possiamo dar atto al sindaco di averci provato in maniera limpida e trasparente ma, da ultimo, pare che si cerchino strade contorte e pericolose. La minaccia che i suoi fedelissimi ventilano ai dissidenti(mottola, salzo, etc...)é quella di non aver più alcun futuro politico. "Chi vi darà ancora fiducia dopo questo tradimento?" ,qualcuno strepita. La realtà, a ben guardare, é che é propria di questi bempensanti la paura di perdere quel pizzico di potere che oggi assaporano. Per questo tentano questo o quell'altro consigliere di minoranza. Vedremo se questi tentativi andranno a buon fine. La mela, nonostante la stagione si avvicini ad essere propizia, potrebbe essere avvelenata.
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#6 marco 2009-09-04 12:25
ovviamente,l'opinione di lestingi,io non la condivido.Mi sa tanto che questi di destra,sono allergici alle critiche.Mi sa tanto che questi destra sono un pò " NOSTALGICI "Non può essere diversamente,vedendo quello che sta combinando il loro padrone.Altro che il peggior governo di centro-sinistra è il migliore di quello di destra.Carissimo,Lestingi,faccia un salto con la memoria a qualche anno fa e veda cosa rappresentava Conversano nel circondario
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#5 L4c4p4g1r4 2009-09-03 22:47
se lo dice il prof. Franco Lestingi c'è proprio da fidarsi
dev'essere un politologo insigne, collega di Panebianco e Sartori
Di quale approfondita analisi è stato capace!

avete notato che quando parla della sua parte parla di centro-destra
mentre gli avversari sono di sinistra ?
Un vero prodotto del partito azienda neofascista che ci ritroviamo...
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#4 danielepasquale5@gmail.com 2009-09-03 15:08
il governo cittadino ha già provato a pubblicizzare meglio il suo operato. Di certo, lo stesso operato benchè modesto é risultato financo più apprezzabile del tentativo medesimo. Ricordiamoci del settimanale "l'amo", anche se non é così facile. E' svanito come l'amore per il primo cittadino. I suoi gggiovani supporters oggi non sono tutti contenti del suo operato.In tanti che conosco e sento di frequente, é insorta una sorta di insofferenza verso il buonismo di facciata dell'attuale maggioranza e le tante manovre sotterranee dei "minimei" della compagine amministrativa.Nicchie dal peso elettorale inconsistente, governano autonomamente alcuni assessorati imponendo regole di antica memoria dorotea. Si é giunti a settembre, mese decisivo per la sistemazione di alcune questioni fondamentali dai servizi sociali, al pug, alle mobilità e, trascorso questo mese, la crisi potrebbe concludersi con le dimissioni del sindaco. Come si può, vi chiedo, decidere cose tanto importanti per il futuro della città senza dare conto alcuno al consiglio comunale cittadino? Si può decidere senza maggioranza? E se questa in realtà vegeta ma, comunque, esiste, perché non si dà conto alla città della sua esistenza e forse eterogeneità? A proposito, io mi fido di quello che dice Lestingi. Non lo capisco, poiché ignoro la genesi e le profonde motivazioni di tale ardita affermazione, ma mi fido. Ad ogni modo, sarà forse perché non sono di destra io avevo l'erronea convinzione che il governo peggiore per una città fosse quello più inconcludente sulle questioni importanti per il bene comune e più prolifico su determinate questioni di interesse, per così dire, di parte o "partigiano".
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#3 Franco Lestingi 2009-09-02 15:43
per quello che si e' visto in Italia e a Conversano il peggior governo di Centro destra è migliore di quello di Sinistra. Fidatevi !!
Franco Lestingi
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#2 luigiramunni 2009-09-01 23:05
Io non criminalizzerei così. Nessuno ha mai parlato di assessori incompetenti: una cosa che ho sempre rimproverato al nostro sindaco è la scarsa capacità di comunicare all'esterno i piccoli grandi successi ottenuti.

La macchina amministrativa ha bisogno di essere "pubblicizzata" meglio. In ogni governo, anche in quello più scarso, c'è sempre quel piccolo plafond di buone azioni che vanno trasmesse meglio.
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#1 marco 2009-09-01 11:36
cosa vi aspettavate?questa maggiornaza e la degna conseguenza della passata amministrazione,una maggiornaza senza programma,assessori incompetenti ,per essere buoni.L'unica cosa che possono fare togliere il disturbo e tornare al proprio lavoro.Altrimenti per conversano ci saranno altri 5 anni di buio
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