Mercoledì 22 Agosto 2018
   
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Conversano: l’onorevole Craxi visita la Fondazione Di Vagno

Conversano- Stefania Craxi visita la Fondazione di Vagno presieduta da Gianvito Mastroleo  (4)

 

La fondazione Craxi è impegnata in un dialogo politico culturale con la Fondazione di Vagno. I socialisti sono stati martirizzati. Il contributo dei socialisti allo sviluppo economico, politico, istituzionale è presente nell’ordinamento giuridico italiano, europeo e internazionale.

 

L’onorevole Stefania Craxi ha fatto visita alla Fondazione Giuseppe Di Vagno giovedì 10 dicembre. L’onorevole Craxi è stata accolta dal gruppo dirigente e dai simpatizzanti della fondazione presie duta da Gianvito Mastroleo. La Fondazione Craxi ha fatto realizzare un opera dedicata alla memoria di Giuseppe di Vagno dall’artista Deanna Frosini. La visita dell’onorevole Craxi alla Fondazione di Vagno rientra negli scambi culturali e politici delle tu fondazioni volti a difendere la memoria del socialismo attraverso anche le opere di due grandi protagonisti socialisti anche se di epoche diverse quali Craxi e Di Vagno.

 

I martiti del socialismo. L’onorevole Craxi ha messo in evidenza l’impegno dei socialisti nella politica. L’onorevole ha sottolineato la condizione di martiri di molti socialisti, demonizzati, perseguitati, incarcerati, espulsi, per le battaglie politiche socialiste condotte. I socialisti sono stati combattuti dalle ideologie liberticide come il fascismo artefice dell’assassinio di Giuseppe di Vagno e il comunismo. Il presidente del Consiglio Bettino Craxi, secondo l’onorevole Stefania Craxi, è stato vittima di una aggressione istituzionale e politica. I socialisti hanno dato un contributo fondamentale alla storia delle istituzioni politiche italiane e internazionali come dimostrato dalle organizzazioni politiche e dagli interventi normativi prodotti dal socialismo e dei quali oggi si avverte sempre di più la necessità come: la scuola pubblica, la sanità pubblica, la pensione pubblica, il welfare state, il diritto del lavoro, il diritto sindacale, l’intervento pubblico nell’economia pure nel riconoscimento dell’importanza del mercato e delle libertà economiche fondamentali. I socialisti hanno istruito attraverso le formazioni politiche e partitiche, anche nella “diaspora”, una classe dirigente in grado di essere presente nel popolo senza essere populista e di difendere gli interessi degli individui nella società pure nella rinuncia dell’individualismo e nell’accettazione della condizione relazionale comunitaria. Il contributo dei socialisti alla storia nazionale è presente già dall’art. 1 della costituzione con il richiamo alla centralità del lavoro come momento fondativo della Repubblica italiana.

 

La fondazione Craxi. La fondazione Craxi è stata fondata il 18 maggio 2000 a Milano. Stefania Craxi è Fondatore della Fondazione ed incaricata della presidenza onoraria. La fondazione ha il compito di tutelare “[…]la personalità, l’immagine, nonché il patrimonio culturale e politico di Bettino Craxi”. La fondazione è stata iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche della Prefettura di Milano. Le carte e il contenuto audio, foto e video preservato dalla Fondazione sono state considerate, rispettivamente nel 2003 e nel 2005, come materiali di “notevole interesse storico” dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio.  Nel 2004 la fondazione Craxi si è dotata di un comitato scientifico con personalità del mondo accademico e culturale italiano. La Fondazione Craxi opera per la divulgazione e la promozione di opere storiche, sociologiche, politiche ed economiche. L’ente è senza fini di lucro ed è impegnato in una operazione volta a produrre eventi e beni anche editoriali per l’approfondimento volto sia agli studiosi che agli utenti non specializzati. La Fondazione Craxi realizza anche delle collaborazioni con il mondo accademico volte a studiare il periodo storico dominato dalla figura istituzionale e politica di Bettino Craxi e dalla centralità del Partito Socialista Italiano.

Il premio di laurea “Bettino Craxi”. La Fondazione Bettino Craxi ha previsto tre premi di laurea da destinare a tesi di laurea aventi ad oggetto la figura dello statista e politico socialista. Possono essere presentate sia tesi di dottorato che tesi di laurea.

I socialisti nella politica contemporanea. La presenza dei socialisti nella politica contemporanea può apparire marginale. In realtà è necessario considerare che i socialisti sono presenti nel parlamento italiano con una propria autonomia formazione che riprende il nome storico del Partito Socialista Italiano. Inoltre vi sono anche altri movimenti che si richiamano in un qualche modo al socialismo sia nella sua dimensione sindacalista, che nella sua versione socialdemocratica e social-liberale. La formazione politica Sinistra Ecologia E Libertà annovera una radice socialista. Il Partito Democratico ha nel suo interno degli esponenti vicini alla visione socialista e socialdemocratica. Forza Italia ha in sé alcune componenti vicine al liberal-socialismo. Il riferimento alla democrazia diretta realizzato dal Movimento 5 stelle può essere considerato anche come un riferimento al socialismo rousseauiano e alle nuove forma di cyber-socialismo attraverso l’utilizzo di internet e dei social meda, una forma nuova di socialismo democratico e liberale. Inoltre all’interno del Parlamento Europeo il Partito socialista, al quale sono iscritti anche i parlamenti del partito democratico, costituiscono un gruppo parlamentare con 190 deputati su 751 pari al 25,29%. Il partito socialista europeo è presieduto dal parlamentare meridionale lucano onorevole Pittella. I socialisti sono presenti anche negli altri gruppi parlamentari europei sia come socialisti-liberali che come socialdemocratici oltre che come socialisti di carattere marxista. Socialisti sono presenti anche negli organi costituzionali dell’Unione Europea e della Repubblica Italiano.

Il socialismo nelle forme di organizzazione economica. Il socialismo è presente anche nelle forme di organizzazioni di vita economica come per esempio le cooperative e il volontariato, il sindacato, l’associazionismo, e le varie forme di economia “del terzo settore”. Molte idee sviluppate nella sharing economy che appaiono molto smart e cool sono state in realtà introdotte da socialisti come strumento per promuovere intere classi sociali verso un percorso luminoso di civiltà, attraverso l'abbattimento dei limiti imposti dalla proprietà privata. L’idea stessa di una società globale, internazionalizzata, di una cittadinanza senza confini è una idea alla quale i socialisti hanno dato un contributo fondamentale.

 

 

 

 

 

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