Giovedì 14 Dicembre 2017
   
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A Conversano la povertà avanza

 

rino ranieri


Che il livello di povertà aumenti anche a Conversano e che il numero delle famiglie bisognose si allarghi è amara realtà. Che l’azione dell’Assessorato al Welfare di Conversano sia inadeguata a risolvere il problema anche per la cronica mancanza di risorse è altrettanto amaramente vero.

Siamo giunti all'ora delle scelte per definire nuovi livelli strutturali di sostegno ed è quindi necessario che l’Amministrazione introduca dei sostanziali correttivi alle proprie iniziative sia sul versante della spesa che su quelle delle entrate per provare a fare fronte a questa grave emergenza.                                                            

Sul primo punto riteniamo che vada ottimizzata e razionalizzata la spesa pubblica, ad esempio,  abbandonando definitivamente la abitudine, cattiva ed oggettivamente clientelare, di disperdere in mille rivoli contributi spesso di importo assai esiguo a favore di tutti i questuanti che si affacciano nella stanze comunali per proporre manifestazioni di scarsissimo interesse e spesso del tutto avulse dalla realtà economica e culturale conversanese tanto da non essere in grado di produrvi alcun significativo beneficio. Occorre invece scegliere di sostenere finanziariamente solo quello che è effettivamente connesso al tessuto,  alla storia ed alle tradizioni  cittadine, cioè quelle capaci di incrementare le risorse economiche e di valorizzare l’immagine del nostro territorio.                                                                                                      

Occorre poi, nella stessa logica di risparmio, riflettere al più presto  sul rapporto costi/benefici di alcuni  servizi, come per esempio quello del bus urbano ed adottare le relative decisioni, utilizzandolo meglio e diversamente.                                                                                                                                                               

Quanto al recupero di risorse finanziarie, la Giunta dovrebbe mobilitarsi immediatamente per recuperare tutto quanto è possibile della TOSAP evasa negli anni scorsi dalla Società che gestiva i parcheggi a pagamento, così come dovrebbe censire e regolarizzare le migliaia di passi carrabili che si aprono abusivamente sulle pubbliche vie della nostra città facendone pagare i relativi costi agli utilizzatori furbetti.  E secondo i nostri calcoli già solo queste due iniziative varrebbero più quasi duecentomila euro l’anno ed oltre un centinaio a regime, che significa aiutare con circa 1.000 euro/anno  almeno un centinaio di famiglie bisognose.                                                                                                                                                            

Inoltre andrebbe perseguita la strada del baratto amministrativo che potrebbe consentire ai cittadini incapienti di assolvere al debito fiscale senza il timore di incorrere in sanzioni ed all’amministrazione di ottenere servizi che altrimenti o non sarebbero svolti, con ulteriore degrado di edifici e spazi pubblici o, se effettuati, avrebbero un costo non indifferente per le casse comunali.                                                                                       

Infine andrebbe facilitata ogni iniziativa indirizzata verso la riduzione degli sprechi alimentari con facilitazioni burocratiche e sollecitazione agli esercenti a porre in essere iniziative analoghe a quelle che sono presenti in altre città e che sono facilmente ripetibili.                                                                                           

Per fortuna nella nostra città sono attive e operanti la Caritas, le Parrocchie e le Associazioni laiche che volontariamente si dedicano a sostenere i più poveri e bisognosi. Ma che questo avvenga nella totale indifferenza della Amministrazione Lovascio è inaccettabile ed è l’ennesimo scandaloso esempio dell’incapacità dell’attuale maggioranza a gestire la città nell’interesse dei cittadini.                                                       

E questo che proponiamo potrebbe (o dovrebbe?) essere anche un interessante terreno di confronto e di battaglia politica per le forze di opposizione.


Per PensareDemocraticoConversano

Alfredo Violante  

Rino Ranieri

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