Lunedì 19 Novembre 2018
   
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LETTERE: ABRUSCI SULLE REGIONALI

regioneconsiglio

Riceviamo e pubblichiamo una lettera da Vito Marino Abrusci sul possibile candidato Presidente della Regione Puglia alle prossime elezioni.

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Da antico e modesto militante del MSI-Alleanza Nazionale, ora PDL, mi preme manifestare il mio disappunto per l'iniziativa recentemente promossa dall'ex sindaco di Acquaviva delle Fonti ed ex Consigliere provinciale, nonché capogruppo, Francesco Pistilli.

Mi riferisco alla raccolta di firme a favore della candidatura di Rocco Palese e contro quella del Dr. Dambruoso alla presidenza della Regione.

Ho notizia del fatto che questa iniziativa, poco dopo il suo annuncio, si sarebbe già arenata per ragioni meteorologiche (?) ed organizzative, ma il danno, per quanto limitato, è già stato fatto. Si è restituita l'immagine di un partito pronto a dividersi su una scelta cruciale per il futuro della Puglia e si è data in pasto ai mass media una contrapposizione politica inesistente. Unico beneficiario, Vendola.

La sinistra si è sempre rimproverata, a posteriori, di riuscire a farsi del male da sola. Non vorrei che questa peculiarità attecchisse miserevolmente anche a destra.

La Puglia ha bisogno della competenza amministrativa e del rigore di Rocco Palese tanto quanto della capacità del Dr. Dambruoso di portare valore aggiunto alla coalizione e al programma condiviso. Raccogliere firme a favore dell'uno contro l'altro mortifica il lavoro costante che si sta da tempo portando avanti per favorire l'integrazione fra i partiti co-fondatori del PDL ed in ogni caso non rende alcun vantaggio al rafforzamento della proposta politica del centrodestra.

Avendo contatto costante coi militanti e con i simpatizzanti sono convinto che nessuno nel Partito, a nessun livello, a partire dalla "base" abbia trascurato il valore anche simbolico e aggregante che potrebbe attribuirsi alla candidatura di Dambruoso.

Si tratta di sconfiggere definitivamente un luogo comune intorno al quale la politica anche regionale si avvita da troppo tempo, anche se le cronache più recenti si sono già incaricate di smentirlo. La sinistra non ha il primato né dei comportamenti morali né della tutela della legalità.

Vito Marino Abrusci

Presidente AN-PDL
ex Presidente del Consiglio Comunale  Acquaviva delle Fonti

Commenti 

 
#3 L4c4p4g1r4 2009-10-22 04:08

Furio: candidato PDL a Torino ?

Di che ci si meraviglia? Mi pare sia un fatto abbastanza notorio che questa destra populista cadrà non appena sarà venuta meno anche la sinistra insulsa che la giustifica (e spesso la supporta, vedi pizzino di LaTorre a Bocchino).
Altrettanto scontato è che a dirimere la questione tra i due capponi e cooptare il vero candidato pdl interverrà il noto mago brianzolo GhePensiMì da Roma (o magari dalla città russa dove si sarà intanto rifugiato, NovoHammamet).
Santà ingenuità! Davvero un dirigente del pdl crede di contare qualcosa nel partito-azienda padronale tanto da avere oce in capitolo in certe questioni? La partita è molto più complessa e sarà giocata come al solito sopra le teste (e con buona pace) dei pii militanti e simpatizzanti, mettendo insieme lombardo-veneto, regioni di centro e sud.
Sempre che si arrivi (politicamente) vivi.

Personalmente, spero in Rocco Palese: è veramente esilarante sentirlo lanciarsi in discorsi arditi pieni di intercalari e sprezzo della lingua patria (ad es. riascoltatelo nell'episodio Rocco alla notte della taranta)

Cordialmente,
un antipatizzante
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#2 indiano1983 2009-10-21 22:10
E la parte avversa, non migliore, sia chiaro, che emula un modello sociale e culturale vergognoso che si è insinuato da 15 anni a questa parte nelle coscienze degli italiani, nonostante diverse sfumature e differenze, è ugualmente colpevole perchè ha dimostrato di aver illuso il suo popolo e tradito i valori e l'ideologia che la sostenva..

Tutti, indiscutibilmente, malati terminali di una trasversale brama di potere, di un'acceccante e delirante bramosia di "assalto alla diligenza" che si manifesta nell'occupare le dorate istituzioni senza alcun merito e senza alcuna capacità, tutti arroccati sotto il mantello della cooptazione e figli minori di un imperatore che ritiene l'intero Paese il suo regno.

I cittadini che pongono il bene della propria regione e delle proprie comunità prima di qualsiasi altra cosa, e che sanno discernere il bene dal male e che con onestà intellettuale sanno anche riconoscere nella propria parte politica un eventuale vulnus, soprattutto quelli già attivi in uno schieramento, dovrebbero avere il coraggio di operare per il cambiamento e per una rigenerazione davvero sostenibile ed etica della politica, oltre che generazionale, perchè scendendo nel merito tutti o quasi sanno che sia Palese sia Dambruoso, oltre a bisticciare come due bambini per la solita poltrona da arraffare, sarebbero inadeguati al ruolo a cui aspirano non avendo lo spessore per garantire alla Puglia un doveroso salto di qualità.

Senza considerare che sarebbero gli ennesimi testimoni di una cooptazione calata dall'alto e non scelti dagli elettori e dai cittadini che dovrebbero tornare ad essere gli unici veri "datori di lavoro", dei quali non interessano le opinioni, le idee, i contributi, ma soltanto il voto.

Cordiali saluti
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#1 indiano1983 2009-10-21 22:09
Questa lettera è politicamente perfetta, ma razionalmente inaccettabile.

Almeno per chi, a prescindere da quale idea politica abbia, e senza fare alcuna generalizzazione, vuole ancora ostinatamente vedere nella politica la più nobile e straordinaria forma di servizio per il prossimo.

Perchè se "un politico" ragiona da statista, razionalmente, dovrebbe andare bene "tanto a destra quanto a sinistra".. Invece oggi si procede per becere personalizzazioni, ci si avvita su posizioni moralmente deplorevoli, si rifugge totalmente e pienamente al senso del dovere che porta ad una ineludibile assenza di quel senso di corresponsabilità quando si amministra, in nome del popolo italiano, la cosa pubblica.

Il premier frequenta minorenni o prostitute o presunti cocainomani o accertati mafiosi?
Non si condanna colui il quale rappresenta l'italia nel mondo e che quindi dovrebbe essere una figura irreprensibile, per coerenza e dignità; bensì si urla al complotto e al golpe.. E si cercano, nella parte politica avversa, con tutti i modi possibili, leciti o meno che siano, condivisibili o no che siano, scoop o dossier atti a giustificarlo facendo latentamente passare il messaggio nell'opinione pubblica che sono "tutti uguali:uno colpevole, tutti colpevoli.."
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