Giovedì 15 Novembre 2018
   
Text Size

LETTERE: APPELLO DONNE E POTERE

cinziademarzopartitodemocratico
Egregio direttore,

la Rete Interregionale delle Rose Rosse, martedì 10 novembre ’09 alle ore 11.00, presso la sede del PD Puglia, in Via Re David 17, intende lanciare ufficialmente l’Appello Donne e Potere, dal profilo politico-istituzionale e dal risvolto applicativo, per render note le azioni concrete da porre in essere, specialmente in occasione delle elezioni regionali del marzo 2010.

Non basta prendere atto di casi eclatanti denunciati dalle sentenze di diversi Tar Regionali, che intervengono per azzerare giunte comunali o provinciali, totalmente prive di donne.

Occorre svolgere una incisiva azione, a carattere preventivo, affinchè:
•    vi sia un monitoraggio costante sul territorio, per individuare i casi eclatanti di assenza di donne nelle giunte e consigli comunali, provinciali e regionali;
•    vi sia più trasparenza nelle modalità di coinvolgimento delle donne (no cooptazione o nomine ad personam) e di partecipazione ai processi decisionali;
•    siano esplicitati i criteri per l’individuazione delle donne e degli uomini da candidare nei diversi livelli istituzionali, (secondo parametri di competenza, militanza, motivazione, esperienza, responsabilità, capacità relazionali);
•    vi sia un reale supporto a sostegno delle candidature di donne, sia per farle eleggere numerose, che per assumere posizioni verticistiche e di potere.

Sono altresì invitate tutte le rappresentanze femminili delle istituzioni, dei Comitati, Consulte e Commissioni Pari Opportunità regionale e provinciali, nonché le associazioni locali attive su tali tematiche. Tra le presenti ci sarà anche Rosa Cicolella, Commissione Regionale Pari Opportunità.

N.B. In concomitanza la stessa conferenza stampa avrà luogo in altre città come Benevento, Cagliari, Lecco, etc.  

Il coordinamento della Rete Interregionale delle Rose Rosse
Cinzia De Marzo - Puglia
Elvira Santaniello – Campania
Giovanna Casagrande - Sardegna
Info: 347 3414454 – 339 5274662

Commenti 

 
#4 L4c4p4g1r4 2009-11-06 12:42
segnalo:


Gender gap e quote rosa
50/50, l’antitrust della politica
di A. Maass, A. Mucchi-Faina e C. Volpato

In Italia l’82% dei senatori, il 79% dei deputati e il 77% dei ministri sono uomini. Ma una democrazia moderna non può rinunciare alle donne. Dalle promotrici dell'appello alle first ladies in occasione del G8 italiano, una proposta per limitare lo strapotere politico maschile.

temi.repubblica.it/micromega-online/5050-l’antitrust-della-politica/
Segnala all'amministratore
 
 
#3 danielepasquale5@gmail.com 2009-11-06 09:34
Mi conosci e sai, al di là della apprezzabile ironia,quanto io sia poco inquadrabile in prestabiliti schemi politici e pseudoculturali. Detto ciò, vorrei ribadirti che, benché sia innegabile una disparità tra i sessi ed una discriminazione delle "minoranze", é pur vero che abbiamo un ottimo presidente della Regione dichiaratamente gay, una presidente della Confndustria con i contro ....., varie Ministre marionette ed una lunga lista di donne e gay ai vertici del potere politico e culturale. Certo, in proporzione, e rispetto al loro numero reale,sono ancora delle eccezioni tuttavia io contesto il metodo da vittima sacrificale che, in generale, si é soliti usare nelle pur giuste recriminazioni. Mi ricorda, permettimi il paradosso, il pedante metodo berlusconiano quando ritiene di essere un perseguitato dalla Giustizia o dalla stampa. Come "straborghese doc", categoria anch'essa bistrattata e "discriminata" culturalmente, non mi ci ritrovo e, vista la confusione che impera nel panorama sociale, mi dichiaro destabilizzato e confuso (ovviamente scherzo !!!).
Segnala all'amministratore
 
 
#2 L4c4p4g1r4 2009-11-06 02:09
Non servono sociologismi ma statistica spicciola per convincersi del contrario di quello che asserisci: conta le donne ai posti di comando in Italia o pesa il loro portafogli e ti accorgi della discriminazione.
Quanto agli omosessuali proprio adesso che c'è una recrudescenza di raid fascisti ti lamenti dell'ostentazione del loro orgoglio. Che tempismo degno di miglior causa!

Hai dimenticato di difendere il crocifisso nelle aule per avere la patente di straboghese doc con un buono sconto per il concerto di gigi d'alessio del 19 (attento che la tatatatangelo ti scavalca a sinistra).
Citazione:
L’amore non ha sesso / Il brivido è lo stesso / O forse un po’ di più

che parole indimenticabili :P

[Il berlusconi che alligna in te sta prendendo evidentemente il sopravvento]
Segnala all'amministratore
 
 
#1 danielepasquale5@gmail.com 2009-11-05 10:27
Vorrei le "pari opportunità", a prescindere dal sesso, per ogni cervello. Scusatemi la brutalità ma a me non piace questo femminismo da barricate. Se una donna o un uomo vale, oggi come ieri, deve sgobbare per arrivare. in ogni posizione o carriera. Non ci credo più alla favola che le donne siano discriminate. Purtroppo, in alcuni casi, è vero proprio il contrario. Qualche volta mi piacerebbe che la si smettesse di gridare il proprio orgoglio sessuale. L'orgoglio di essere gay, quello di essere trans, quello di essere uomo o donna ... Questo volersi "caricaturizzare" ad ogni costo è deleterio perchè risveglia divisioni e paure. Tanto meglio, per l'uomodonnagaytrans, il volersi distinguere quale essere libero e, perchè no, pensante.
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI