Venerdì 16 Novembre 2018
   
Text Size

LOIACONO PARLA ALL'ATO RIFIUTI

rifiuti-generica
Si sono riuniti questa mattina, nella nostra sala consiliare, i sindaci del Bacino Ba5. In questa sede l’assessore all’ambiente Loiacono ha avuto l’occasione per fare il punto sulla situazione della discarica di contrada Martucci dopo l’incontro di ieri con la Regione. Si parte da una certezza: “Dal primo gennaio la discarica smetterà la sua funzione attuale”.

Come promesso dal Governatore Vendola, e come voluto dall’amministrazione, il buco della via vecchia per Mola chiuderà i battenti, mettendo fine a questa annosa questione. Certezze ci sono anche sul futuro: “Ci sono le garanzie finanziarie - afferma ancora Loiacono - connesse alla fase di post-gestione per garantire l’attività successiva a quella fino ad ora esercitata”.

Ovvero  la fase di carping, con messa in sicurezza e monitoraggio del plesso. Lo scopo è quello di controllare le eventuali perdite di percolato e l’emissione di biogas. Loiacono si dice soddisfatto del percorso svolto fino ad ora con gli enti preposti come l’ARPA, la Provincia e la Regione. “Si apre una fase nuova per i nostri territori e per tutti i comuni hanno servizio presso questo impianto, perché la biostabilizzazione e la produzione di CDR andranno a pieno regime nel miglior modo possibile”. Ma sottolinea che ora sta ai comuni rimboccarsi le maniche sulla raccolta differenziata, passaggio fondamentale verso una biostabilizzazione ottimale: “Se il rifiuto non viene biostabilizzato bene l’organico va in discarica, quindi si tornerebbe alla situazione che viviamo ora”.

Fondamentale ora l’accordo sulla nuova tariffa (quella attuale è di 52 euro) che i Comuni devono versare al gestore degli impianti. Un dazio che non prevede il ristoro ambientale, e che comincerà ad essere pagato fra un mesetto, quando negli impianti di biostabilizzazione non andranno più smaltiti i rifiuti salentini, come ad oggi, ma quelli dell’ATO Ba5.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI