Lunedì 19 Novembre 2018
   
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SCHITTULLI CONTRO LA POLI BORTONE

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ESCLUSIVO NETWORK LA VOCE DEL PAESE

SCHITTULLI DA PALESE ATTACCA LA POLI BORTONE: "Continuasse a fare la senatrice eletta con i voti del centrodestra..."

Primo bagno di folla. Schittulli con Palese gomito a gomito è un fiume incontenibile. Rompe gli indugi, e gli argini, a oltre un mese dal voto alle regionali, puntando il dito contro Adriana Poli Bortone, candidata per la coalizione Io Sud-Udc. “La campagna elettorale è iniziata. Dobbiamo mettere entusiasmo perché siamo già vicini, ma realmente vicini alla vittoria. La signora Poli Bortone farebbe bene a dirvi che lei, comunque, non entra neppure in consiglio regionale, perché è la terza. Continuasse a fare la senatrice con i voti avuti dal centrodestra, da Alleanza Nazionale. Continuasse a fare quello ma, non prendesse in giro i pugliesi. Ora abbiamo due alternative con uno sfascio da un lato: il disastro della sanità è sotto gli occhi di tutti”.

In esclusiva, ai microfoni del nostro network La Voce del Paese il presidente della Provincia di Bari rincara la dose contro la Poli: “Non entra ufficialmente in Regione, perché i candidati sono due.schittuli-palese-bari E’ stata un’anti comunista viscerale, bisogna avere il rispetto del ruolo che uno ha rivestito. Vuole andare sapendo di non poter sedere in consiglio regionale. All’indomani del 30 marzo prenderà da capo il volo per Roma e continuerà a fare la senatrice!”.

Ieri mattina c’erano proprio tutti. “I pugliesi del presidente”. Così recita lo slogan di Rocco Palese. Tutti quanti, gli uomini e le donne del presidente, compreso Schittulli, hanno commentato con ironia il refrain scelto dalla lady di ferro salentina, stampato nei 6x3 che da qualche ora fanno capolino in città: “Orgogliosamente Terrona”.

Schittulli, nel corso della nostra intervista, sorride: “Lei scopre di essere terrona come se noi fossimo dei polentoni. Siamo noi a essere veramente terroni, a mantenere fede agli impegni assunti, perché lei ha fatto parte di un governo con i padani!”.

BERTOLASO SI, VENDOLA NO - “Sono state chieste le dimissioni di Bertolaso, pur avendo avuto degli attestati di apprezzamenti da parte di tutti. Mi meraviglio che questo vada bene per Bertolaso e non per il presidente uscente Vendola. Rimango allibito. Vale per uno non vale per l’altro”. Schittulli grida allo scandalo, della serie “due pesi e due misure”. “Se io avessi nella mia giunta un assessore, due, cinque, sei come quelli che sono stati rimossi meno di un anno fa da Vendola… se pendesse su di loro un’ipotesi di reato… io il minimo che farei è quello di costituirmi parte civile contro questi, e non il silenzio. Rimetterei il mio mandato prima di loro”.

Schittulli ha fatto così gli onori di casa a Rocco Palese, alla buonora già in viale della Repubblica a Bari, sede del suo movimento che il presidente, giura, non scomparirà dopo le regionali. “Noi siamo persone concrete - incalza il candidato alla presidenza del centrodestra - abbiamo messo gente di Bari all’Acquedotto Pugliese, all’aeroporto internazionale di Bari. La prospettiva che abbiamo davanti è quella della responsabilità del presente e del futuro delle nuove generazioni di questa regione. Abbiamo un grande progetto politico, che punta alla famiglia, alla persona, all’individuo. Vendola sembra che pianga ma di concreto che cosa ha tirato fuori in questi cinque anni? “.

LE FILASTROCCHE - Schittulli ironizza anche sulla réclame elettorale scelta dal governatore del centrosinistra e sulle filastrocche in rima baciata: “Noi presenteremo un logo non realizzato da una fata turchina. Tu, Rocco, non andrai in piazza a decantare favole. Non riempirai le sale cinematografiche di fan, non farai mangiare alle famiglie le filastrocche, ma darai dei contenuti.”.

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