Domenica 18 Novembre 2018
   
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BONASORA BARBANENTE A DIFESA DELLA BUONA POLITICA

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CLOACA MARTUCCI. BONASORA: "Si poteva fare di più e meglio".

Sulla candidatura ancora nessuna riserva.

In una gremita sala consiliare, il consigliere regionale Vito Bonasora (SeL) e l’assessore all’urbanistica della regione Puglia, Angela Barbanente, hanno fatto il punto su quanto realizzato in questi cinque anni di governo di centrosinistra. “A difesa della buona politica” è il titolo dell’incontro celebrato ieri sera nel Palazzo Municipale.

La Barbanente mostra le difficoltà di un ruolo come il suo, dove si va a lavorare sull’assetto del territorio e sulla urbanistica residenziale pubblica, mettendo subito in chiaro le linee guida del suo operato: la distinzione tra politica (quella del dibattito politico, ndr) e costruzione di politiche pubbliche, ossia l’insieme di atti amministrativi che formano l’operato di governo. Questo ultimo è l’elemento che i cittadini devono valutare, senza farsi sfiancare dal dibattito politico. Un lavoro impegnativo, racconta la Barbanente, data l’arretratezza del piano urbanistico pugliese, privo di una carta tecnica regionale, adottata subito dopo l’insediamento della giunta regionale nel 2005.

Poi passa e metter in mostra alcune parole-chiave che hanno guidato il lavoro svolto sul piano dell’urbanistica: dalla quantità alla qualità: “in passato si è realizzato molto, ma con grandi carenze di servizi, accessibilità e gradevolezza sociale. Dall’espansione alla riqualificazione e rigenerazione: ovvero “dall’urbanistica che divora gli spazi e le campagne a quella che rivaluta luoghi, come la legge 13 del 2008 che introduce il concetto di edilizia sostenibile, ossa pochi consumi e grandi recuperi di acqua e di energia, con particolare attenzione agli spazi verdi”.

BONASORA CANDIDATO? - Bonasora, invece, spiazza chi credeva che avrebbe sciolto le riserve a riguardo della sua candidatura. Il consigliere regionale uscente non ha fatto riferimento ad un possibile tentativo di riconferma nel parlamentino di Via Capruzzi. Racconta la sua esperienza come “entusiasmante” e come “una vera cavalcata nel migliorare le condizioni della nostra Puglia”. E poi aggiunge che “c’è ancora molto da fare, ma quest’ opera dovrà essere completata negli anni a venire”.

Ricorda la legiferazione per l’acqua bene comune, le stabilizzazioni degli irrigui e dei forestali, le internalizzazioni nella sanità e la legge anti-diossina. Parla anche della “questione discarica”, confermando un forte no all’inceneritore a Conversano e in Puglia, garantendo su questo anche a nome di Vendola. Ma le parole più attese sono a riguardo della mancata chiusura della cloaca di Contrada Martucci: ”si poteva fare di più e meglio, accelerando le procedure e condividendo alcune decisioni. La determina dell’11 dicembre scorso sanciva la chiusura tombale, ma il 30 con un decreto si determina, a causa di alcune mancanze burocratiche da parte del Comune di Conversano, la posticipazione della chiusura al primo luglio prossimo”.

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