Lunedì 12 Novembre 2018
   
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GESTIONE TRIBUTI, LA MOZIONE DEL PD

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Torna a farsi sentire il gruppo di opposizione del Partito Democratico sulla problematica legata alla gestione dei tributi.

Questa volta pubblichiamo l'intero desto della mozione presentato dal Pd in aula di consiglio comunale sulla designazione del rappresentante del Comune di Conversano nel consiglio di amministrazione della società mista "Gestione Servizi s.p.a.". In dettaglio, con la mozione si chiede di non nominare il rappresentante del comune nella società mista in attesa che si faccia chiarezza sulle modalità di gestione dei tributi.

Leggiamo il testo integrale.

VEDI ANCHE GESTIONE TRIBUTI E L'INDAGINE DELLA CORTE DEI CONTI

_____________________

  • Al Presidente del Consiglio Comunale
  • Al  Sig. Sindaco
  • All’Assessore Al Bilancio e alle Finanze

E, p.c.              Al Segretario Generale

AI  SIGG. RI  CONSIGLIERI COMUNALI

S E D E

OGGETTO: Art. 87 del Regolamento Comunale. Mozione sulla designazione del rappresentante del Comune di Conversano nel

C.d.a. della Società Mista "Gestione Servizi S.p.ae sulla riscossione dei tributi comunali..

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO che in data 16.12.2009 è stata discussa in Consiglio comunale l’interpellanza presentata dal Gruppo consiliare PD e relativa alla riscossione dei tributi comunali e alla Società Mista “Gestione Servizi S.p.a.” con la quale si è chiesto, al Sindaco e all’Assessore al Bilancio e alle Finanze, di far conoscere:

- le motivazioni che hanno impedito di dare attuazione all’atto d’indirizzo approvato dalla Giunta comunale con delibera n. 43 del 27.04.2009, atto adottato in considerazione dell’avvenuta scadenza al 31 marzo 2009 del contratto in essere con la Società Mista Gestione Servizi S.p.a e della necessità di dover decidere, entro il termine del 30.06.2009, se dismettere o meno la partecipazione azionaria detenuta dal Comune nella stessa Società e fermo restando che tale partecipazione doveva essere dismessa, ai sensi di legge, entro il 03.01.2010, e con il cui atto d’indirizzo, stante la difficoltà di gestire a brevissimo termine e in modo diretto o mediante gara pubblica il servizio tributi, si proponeva al Consiglio comunale di mantenere la partecipazione azionaria fino al 03.01.2010, di affidare il servizio in questione alla Società mista fino alla predetta data e contestualmente si invitava il Direttore dell’Area Finanziaria a predisporre apposita relazione dettagliata sui possibili modelli di gestione del servizio tributi comunali in modo da evidenziare, per ogni singolo tributo, i relativi vantaggi economici e costi;

- le motivazioni per le quali i consiglieri comunali  non sono stati messi nelle condizioni di esprimere le dovute valutazioni di merito sulle modalità di gestione dei tributi comunali nella competente Commissione;

- le conseguenze, sotto il profilo amministrativo, del ritardo nell’adozione degli atti previsti nella delibera di Giunta n. 43 del 27.04.2009, ritardo che, tenuto conto della scadenza fissata del 03.01.2010, condiziona pesantemente l’esercizio delle competenze proprie del Consiglio nonchè l’attuazione della scelta finale che lo stesso Consiglio andrà a prendere, facendo rendere quasi necessarie soluzioni che magari, se decise al tempo giusto, avrebbero un contenuto diverso da quello che si vorrebbero proporre;

- se corrispondesse al vero la notizia della nomina del rappresentante del Comune in seno al c.d.a. della Società mista e, in caso positivo, di impegnare il Sindaco a revocare tutti gli atti dallo stesso adottati in merito e a procedere all’indizione di apposito avviso pubblico, come da art. 88 dello Statuto comunale e da regolamento comunale;

VISTE le risposte in merito fornite dal Sindaco e dall’Assessore Montrone nel corso della seduta consiliare del 16.12.2009 e che questo Gruppo consiliare PD non ha ritenuto soddisfacenti, chiudendo la discussione dell’interpellanza con l’impegno a trasformare la stessa in mozione;

CONSIDERATO che l’art. 88 dello Statuto comunale, intitolato Designazione e requisiti, stabilisce espressamente che il Consiglio Comunale, a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, approva, entro 30 giorni dal suo insediamento, gli indirizzi generali per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, istituzioni, società e che tali indirizzi devono prevedere l’emanazione da parte del Sindaco, prima di procedere ad ogni nomina, di un avviso pubblico attraverso il quale dare pubblicità alle nomine o designazioni dei rappresentanti negli enti che intende effettuare e che nell’avviso pubblico sono resi noti in particolare i requisiti di studio e di professionalità e le cause di incompatibilità per l’accesso alle cariche;

che gli articoli 95 e seguenti del regolamento del consiglio comunale disciplinano i criteri, gli  indirizzi e i requisiti, anche di ordine morale, per le nomine e le designazioni, incluse anche le nomine e le designazioni di competenza del Sindaco, stabilendo chiaramente, in attuazione dello Statuto comunale, che le designazioni e le nomine devono essere precedute da apposito avviso pubblico, con l’obbligo di indicare, in particolare, i requisiti di studio e di professionalità e le cause di incompatibilità per l’accesso alle cariche;

VISTO l’art. 9 dello Statuto della Società Mista “Gestione Servizi S.p.a.”, che stabilisce che la società è amministrata da un Consiglio di amministrazione composto da 3 a 15 membri eletti dall’assemblea anche tra i non soci e che la maggioranza dei consiglieri (da 2 su 3 a 8 su 15), e fra essi il Presidente ed il Vice Presidente, è indicata dalla parte pubblica (Comuni ed Enti titolari di azioni), mentre gli altri consiglieri sono indicati dalla parte privata;

che tale articolo va letto con il precedente articolo 6, il quale stabilisce che condizione essenziale per l’ingresso dei soci pubblici è che gli stessi debbano affidare direttamente alla Società uno o più servizi di loro pertinenza rientranti nell’ambito dell’oggetto sociale, o servizi aggiuntivi o innovativi di loro competenza o di competenza comune con i soci pubblici della Società;

che, quindi, l’adesione del Comune alla società mista e, quindi, l’ingresso nella medesima società non poteva avvenire senza avere alcuna possibilità, da parte dello stesso Comune, di indicare un proprio rappresentante in seno al C.d.a.;

ESAMINATA la visura storica della Società Mista “Gestione Servizi S.p.a.”, da cui risulta che il capitale sociale è stato sottoscritto per la parte privata dalla EUROGEST S.p.a. (49%), mentre, per la parte pubblica, la quota iniziale del 51% sottoscritta dal Comune di Noicattaro è stata via via ceduta ai Comuni di Valenzano (4%), Alberobello (4%) e Conversano (4%);

che dall’elenco degli amministratori risulta che ciascuna parte pubblica è rappresentata da un proprio rappresentante in seno al Consiglio di amministrazione della società;

che, quindi, anche il Comune di Conversano, come da Statuto della società, ha indicato all’assemblea dei soci, che poi ha provveduto a ratificare la designazione fatta nella seduta del 06.10.2009, il nominativo del proprio rappresentante in seno al Consiglio di amministrazione della società;

che il Sindaco ha la rappresentanza dell’Ente in seno all’assemblea dei soci della società;

RILEVATO, quindi, anche sulla base delle dichiarazioni fatte dal Sindaco nella seduta consiliare del 16.12.2009 durante la discussione dell’interpellanza, che tale indicazione, per il Comune di Conversano, è stata fatta dallo stesso Sindaco in seno all’assemblea dei soci del 06.10.2009 senza alcun decreto sindacale di designazione e senza che tale indicazione sia stata preceduta dall’indizione di uno specifico avviso pubblico, come pure obbligatoriamente richiesto dallo Statuto comunale e dal regolamento del consiglio comunale;

che l’ultima designazione, relativa a quella scaduta, è stata fatta dal precedente Sindaco pro-tempore con apposito decreto sindacale e al termine di una procedura di evidenza pubblica;

CONSIDERATO che il comportamento posto in essere dal Sindaco è illegittimo in quanto gravemente lesivo dello Statuto comunale e del regolamento del Consiglio Comunale e che occorre ripristinare la situazione di legalità;

RILEVATO inoltre che ad oggi, nonostante la discussione della succitata interpellanza, non è stato dato alcun seguito all’atto d’indirizzo approvato dalla Giunta comunale con delibera n. 43 del 27.04.2009;

 

DELIBERA

 

Di impegnare il Sindaco:

1. a ritirare l’indicazione del rappresentante del Comune di Conversano in seno al Consiglio di amministrazione della Società Mista Gestione Servizi S.p.a, indicazione fatta nell’assemblea dei soci del 06.10.2009, con l’invito a richiedere con la massima urgenza la convocazione di una nuova assemblea dei soci che ratifichi tale volontà;

2. a non procedere alla nomina del rappresentante del Comune nella predetta società fino a quando il Consiglio comunale non abbia deciso sulla modalità di gestione dei tributi comunali;

3. a dare seguito all’atto d’indirizzo approvato dalla Giunta comunale con delibera n. 43 del 27.04.2009, atteso che non si comprende quale soggetto abbia gestito o gestisce i tributi del Comune dall’1.04.2009 ad oggi, e chi lo gestirà in futuro.

Pertanto, vista l’importanza dell’argomento, i sottoscritti consiglieri del Gruppo PD chiedono che la stessa venga iscritta, per l’approvazione, all’ordine del giorno della prima seduta utile del Consiglio Comunale.

Conversano, 16.02.2010

I Consiglieri Comunali :

F.to D’Alessandro Vincenzo

F.to  Rotunno Gianluigi

F.to Coletta Pasquale

F.to  Piemontese Raffaele

 

Commenti 

 
#3 vivagabriel@libero.it 2010-02-22 17:06
Finalmente l'opposizione fa l'opposizione e si fanno valere le norme, ma il Sindaco non è sensibile a questo stile di amministrare e disobbedisce anche al suo Statuto. Ma non era lui che, distinguendosi sui palchi elettorali dal passato,voleva rispettare la legalità! Il clientelismo, bisogna dare atto, però, che ha un fascino particolare su di lui.
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#2 danielepasquale5@gmail.com 2010-02-22 13:48
Finalmente! Bene il Pd.
Ce ne sono di atti amministrativi da controllare ...
A Conversano, con la scusa che non c'è certezza, visti i numeri precari della maggioranza, si continua ad amministrare alla cieca e ... senza controllo. Si compiono scelte che, legali o legalizzate, lasciano interdetti. Si gioca a rimpiattino con le responsabilità evitando di dare conto del proprio inadeguato squallore.
Tutti osserviamo impotenti la condizione delle nostre strade, i ritardi dell'Ufficio tecnico, la questione sicurezza. Per quanto tempo continueremo a chiederci se sia meglio un commissario straordinario o un sindaco, onesto e volenteroso, ma frenato o inibito da una maggioranza inconcludente?
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#1 danielepasquale5@gmail.com 2010-02-22 13:46
Finalmente! Bene il Pd.
Ce ne sono di atti amministrativi da controllare ...
A Conversano, con la scusa che non c'è certezza, visti i numeri precari della maggioranza, si continua ad amministrare alla cieca e ... senza controllo. Si compiono scelte che, legali o legalizzate, lasciano interdetti. Si gioca a rimpiattino con le responsabilità evitando di dare conto del proprio inadeguato squallore.
Tutti osserviamo impotenti la condizione delle nostre strade, i ritardi dell'Ufficio tecnico, la questione sicurezza e continuamo a chiederci se sia meglio un commissario straordinario o un sindaco, onesto e volenteroso, ma frenato o inibito da una maggioranza inconcludente.
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