Venerdì 16 Novembre 2018
   
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BONASORA SFIDA IL PARTITO DEMOCRATICO

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LASCIA LE ISTITUZIONI E SFIDA IL PD

Per una manciata di voti, Bonasora non capitalizza il plebiscito registrato e lascia lo scranno di via Capruzzi ad altri che, magari, hanno saputo giocare con maggior astuzia la carta del “voto utile”. Resta, tuttavia, un dato destinato a incidere sui prossimi appuntamenti elettorali: Sinistra e Libertà si attesta come primo partito del centro-sinistra. Cosa ne sarà di questa “eredità” è facile intuirlo dalle parole del consigliere uscente.

Tante le preferenze ma sfuma ugualmente la riconferma.

Sono soddisfatto per il largo consenso che gli elettori conversanesi mi hanno dato. Credo sia il riscontro di un lavoro serio, durato cinque anni, in favore della città che amo. Poi c’è l’altra faccia della medaglia, ed è il dispiacere per il fatto che questo consenso, per poco meno di 500 voti, non sia stato sufficiente a  confermarmi consigliere regionale. Conversano, contando anche le scorse consultazioni provinciali, ha perso la sua occasione per due volte consecutive. Questo a lungo andare si paga. Complessivamente, gli elettori si sono lasciati ammaliare dalle sirene esperte, cosa che potrebbe trasformarsi in una grossa empasse per la risoluzione dei nodi nevralgici della città.

Comunque SEL porta a casa un ottimo risultato.

Certo, abbiamo superato il PD ed anche il PDL. Questa è un’eredità che lascio in mano alla nuova squadra di SEL, una squadra giovane, di qualità, cementata da questa campagna elettorale. Una squadra con cui il PD dovrà fare i conti.

Questo vuol dire che Bonasora si congeda dalla politica?

La stagione degli incarichi istituzionali è finita, adesso farò il soldato semplice. Tornerò a occuparmi della fase pre-politica, curando la formazione dei ragazzi di SEL. Sono convinto che da questo gruppo verrà fuori la nuova classe dirigente di Conversano; l’unica vera alternativa – in vista delle comunali – alla ‘disamministrazione’ di centro-destra.

In breve, SEL ha trovato la formula per parlare alla gente, una strada che il PD deve ancora rintracciare?

Questa è la giusta chiave di lettura. Durante la mia campagna elettorale, che non prevedeva cene o aperitivi, ho avvicinato la gente offrendo la politica della sostanza e dei contenuti. Dunque, i voti ricevuti sono un consenso politico libero, non inquinato. Con questo risultato, ripeto, il centro-sinistra dovrà misurarsi. Dice un vecchio adagio: “Chi semina vento raccoglie tempesta”. Il PD ha seminato troppo vento ed ha raccolto le briciole, nonostante avesse mezzi editoriali a sé organici, nonostante siano scesi a Conversano “pezzi da novanta” come i vari Minervini, Loizzo, Tedesco. Questo la dice lunga sullo stato di salute del nostro centro-sinistra.

 

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