Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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PUG E STRADE: GENTILE CHIEDE CHIAREZZA

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PRIMA PARTE DELL'INTERVISTA

'Valutazione in consiglio sul voto regionale'

Il Presidente del Consiglio Comunale, Pasquale Gentile, ci aiuta a fare il punto della situazione politica prima del decisivo – così sembra – prossimo consiglio. Inoltre inquadra, con grande lucidità, le necessità primarie del nostro territorio, puntando il dito contro situazioni non del tutto “limpide”.

Qual è l’atmosfera in Consiglio Comunale dopo il malcontento delle regionali?

"Per il momento la maggioranza si è sempre presentata compatta e, ufficialmente, non c’è nessuna presa di posizione, più o meno inderogabile, da parte di quei consiglieri che ritengono che sia stato soddisfatto a pieno l’interesse di Conversano. Tuttavia, nel prossimo consiglio del 20 Aprile, il primo punto dell’ordine del giorno prevede per l’appunto una discussione politica sull’analisi del voto; ritengo che quella sarà la sede più consona per capire le prospettive e gli sviluppi – riassetto consiliare o diversa valutazione di criticità della stessa maggioranza – delle dichiarazioni rilasciate a caldo."

Uno degli aspetti contestato dal gruppo di Mottola è il ritardo nell’attuazione del programma. Ci sono voluti due anni per arrivare al PUG e, alla fine, sono stati riconfermati i progettisti iniziali.

"In proposito, poiché non ho mai visto né una relazione né una tavola tecnica, ho depositato richiesta formale di conoscere tutto il lavoro prodotto, a fronte di parcelle onorabilissime richieste e pagate, dagli illustri progettisti. A mio avviso, dobbiamo guardare verso la prospettiva della continuità amministrativa; non è possibile perdere tempo a demonizzare quello che ha fatto il predecessore e poi non riuscire a porre in essere i propri progetti.  In questi due anni abbiamo navigato a vista, senza mai riuscire ad avere un confronto con la maggioranza. Sinceramente, mi sarei auspicato che una nuova coalizione – composta di molte persone che, come me, non si sono mai occupate di politica – potesse condividere i programmi. Invece il dialogo, finora, è stato inesistente e si è arrivati a trattare le poche scadenze importanti nelle ultime ore, quando le decisioni erano già prese."

Per esempio il bilancio?

"Ci saremmo aspettati che il bilancio fosse messo a disposizione in maniera preventiva i primi di febbraio – come si era pattuito – e che, soprattutto, fosse un ‘bilancio partecipato’, che aprisse al confronto prima di porre le poste in bilancio e i capitoli di spesa. Al contrario, ci troviamo davanti a qualcosa che, per l’ennesima volta, è stato già deciso unilateralmente. Potremo proporre infiniti emendamenti ma serviranno solo a incoraggiare un ‘protagonismo burocratico’: se la maggioranza prenderà l’iniziativa di bocciare tutte le ipotesi di variazione, non raggiungeremo nulla di sostanziale."

Quali sono le priorità del nostro paese che andrebbero affrontate con urgenza dall’amministrazione?

"Abbiamo bisogno di risolvere il quotidiano: la vivibilità urbana, la viabilità, la sicurezza e i bisogni dei cittadini. Su quest’ultimo punto, ritengo che i nostri Servizi sociali restino troppo trincerati all’interno degli uffici, senza cercare il contatto con la gente. Si sono stanziate somme importanti per tale settore ma, a mio avviso, non sempre sono destinate a soggetti realmente bisognosi. C’è molta gente che approfitta e ottiene più del necessario, mentre altri che vivono situazioni molto più serie – ma per dignità evitano di chiedere – restano completamente isolati. Eppure abbiamo strumenti di monitoraggio per venire a conoscenza di questi disagi; non possiamo aspettare i cittadini negli uffici, siamo noi a dover incidere con più tenacia sul tessuto sociale. Il nostro paese è, poi, abbandonato dal punto di vista dell’igiene e dell’arredo urbano. Altro problema è la viabilità sia sotto l’aspetto della segnaletica – non sperimentata, bensì imposta in maniera univoca e senza rendersi conto dei problemi che si creano – sia per la manutenzione delle strade.

Già nel Maggio 2009, ho segnalato situazioni di criticità delle nostre strade rurali, a distanza di un anno niente è cambiato; per questo, se nel prossimo consiglio non verrà fissata una data d’inizio dei lavori, sarà mia cura informare, dalla Procura in giù, tutti gli enti che hanno l’obbligo di intervenire. Sono dell’idea che sulla vicenda ci sia anche una responsabilità patrimoniale degli amministratori: se una strada dissestata crea dei danni e l’amministrazione non interviene con un ripristino, preferendo andare avanti ad innescare contenziosi, la Corte dei Conti dovrà pur addebitare a qualcuno tutti gli esborsi conseguenti. Abbiamo, inoltre, strade che, nate per sopportare il transito di determinati tipi di mezzi, sono state gravemente danneggiate dal passaggio di mezzi d’opera."

NELLA SECONDA PARTE DELL'INTERVISTA: "...ho assistito a un’auto che, proprio a causa dell’asfalto viscido, ha perso il controllo. Mi sono fermato, ho chiamato i vigili..."



Commenti 

 
#1 L4c4p4g1r4 2010-04-16 15:31
Ai confini della realtà (ed alla periferia della lingua italiana) ;-)
Citazione:
"...ho assistito a un’auto che, proprio a causa dell’asfalto viscido, ha perso il controllo. Mi sono fermato, ho chiamato i vigili..."

forse si intendeva "assistito ad una scena/un incidente/ecc."
forse si intendeva "il conducente aveva perso il controllo" o parliamo di auto-droni ?
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