Giovedì 15 Novembre 2018
   
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LA REPLICA A ROTUNNO: 'NON SONO D'ACCORDO'

dalessandro

D’Alessandro: 'C’è chi lavora e chi chiacchiera'

Dopo le dichiarazioni rilasciate alla nostra testata dal consigliere Rotunno, abbiamo dato modo al capogruppo del PD D’Alessandro di replicare alle critiche sollevate. E intanto, a meno di un mese dal congresso cittadino, resta grande attesa e diversità di vedute sul futuro del Partito Democratico.

Una delle notazioni di Rotunno è che il partito appare distante dal territorio e dalla gente.

“Non condivido affatto questa diagnosi. Se fossimo davvero lontani dalla gente, non avremmo conseguito risultati di tutto rispetto sia nelle lezioni provinciali – dove avevamo un candidato esterno – sia nelle regionali, dove abbiamo dovuto riparare la fuoriuscita di Bonasora dalle fila del partito. Sono convinto ci sia tanta gente che guarda con fiducia al PD, il partito più importante del centro-sinistra, tanto a Conversano quanto in Puglia. Se Rotunno vuole voltare pagina, mi trova d’accordo: in questo congresso lavoreremo per allargare ulteriormente la piattaforma di adesione al partito e inserire persone che hanno buona volontà, passione politica e si vogliono impegnare per la comunità tutta. Tuttavia, voltare pagina non significa rinnegare il passato, di cui noi siamo orgogliosi e non abbiamo nulla da rimproverarci”.

Un altro aspetto che l’analisi di Rotunno inquadra è la scarsa attività politica.

“Abbiamo fatto una serie d’iniziative politiche riscuotendo adesione e partecipazione della gente. Va tenuto in considerazione che ci sono state due competizioni elettorali una dietro l’altra, con tutto quello che una campagna elettorale comporta. All’indomani dei nuovi quadri di cui il partito si deve dotare, si aprirà un grande confronto politico sui contenuti delle problematiche cui è necessario dare delle risposte”.

Esiste davvero un isolamento del PD rispetto alle altre espressioni politiche della sinistra?

“Al contrario, io ho sempre ribadito l’importanza del dialogo con le forze affini al centro-sinistra; non abbiamo mai rinunciato a costruire un percorso di sinergia con chi condivide i nostri principi. E questo percorso sarà incentivato subito dopo aver chiuso il nostro congresso, allorquando si studierà una piattaforma d’intesa e di programma per essere pronti per le prossime consultazioni”.

Infine, la responsabilità dell’affievolirsi della fiducia nel partito viene imputata alla dirigenza stessa che, finora, non sarebbe riuscita ad avere una linea unitaria, capace di approfittare delle debolezze della maggioranza.

“Non sono d’accordo. Facciamo la nostra opposizione nei limiti del possibile, sempre rispettando i cittadini che, con il loro voto, hanno legittimato quest’amministrazione. Non c’è un atto in cui il PD ha sostenuto la maggioranza; vigiliamo sempre con la massima serietà e, ogni volta che ravvisiamo delle anomalie nei provvedimenti o nelle delibere, interveniamo per fare chiarezza. Questi sono i meccanismi e gli strumenti della democrazia. Il partito ha fatto e continua a fare il suo lavoro in maniera coerente e corretta; credo, casomai, che al suo interno ci sia un gruppo che lavora ed uno che ama parlare, relegando in secondo piano il contributo concreto che dovrebbe dare. Prima di parlare, bisognerebbe avere la coscienza a posto, aver fatto tutto il proprio dovere affinché il partito possa essere vincente.

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