Lunedì 19 Novembre 2018
   
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RANIERI: 'LA CONVERSANO AGRO-INDUSTRIALE'

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Continua l’analisi del segretario del PD sulle prospettive del nostro paese. In questa seconda parte, Ranieri riflette sulla mancanza di seri finanziamenti al reparto agro-industriale, sull’opportunità di organizzare le nostre industrie all’interno del sistema dei Distretti Industriali e, infine, sulla pianificazione delle linee di sviluppo di Conversano.

Conversano Agro-industriale

“Se il territorio venisse dotato di opportune strutture e infrastrutture, si potrebbe puntare al rilancio delle attività agricole. Si dovrebbero creare condizioni e facilitazioni per attirare investimenti che al momento scarseggiano, specie nel settore dell’industria di trasformazione.  Mi limito a notare, con un po’ d’ironia, che noi produciamo mandorle e fichi; poi qualcuno del nord li compra, li unisce e ce li rivende al prezzo doppio. Bisogna mettere in atto una strategia che realizzi un piano d’investimenti convincente, avvalendosi anche delle risorse pubbliche. Tuttavia, a tal proposito, va rilevato come gran parte degli investimenti degli ultimi dieci anni, realizzati usufruendo degli incentivi della legge 488/92 e simili, si sono rivelati un sistema speculativo che si appoggiava, per esempio, sul fatturato falso. Del resto, noi abbiamo ancora una serie di progetti in deroga, concessi per superare la burocrazia amministrativa in presenza dell’urgenza di aprire aziende che fornissero posti di lavoro. Sono passati anni e niente è stato fatto, dunque è venuto meno il principio stesso – l’urgenza – per cui è stata concessa la deroga. Perché non si procede, una volta per tutte, a fare uno screening che chiuda questa pagina?”.

Industrie Conversano

“C’è una spruzzatina industriale nel nostro territorio, anche con punte d’eccellenza come la Matrix, che si occupa di ricerca nel campo dell’elettronica e della cosiddetta green economy. Questo comparto andrebbe sì incoraggiato, ma dovrebbe vedere anche una maggiore dinamicità degli imprenditori con, ad esempio, l’adesione al sistema dei Distretti Industriali”.

Altri interventi

“Sono altrettanto importanti le linee di sviluppo che, nella pianificazione, abbiano la lungimiranza di prevedere l’espansione della città nei prossimi dieci-venti anni. Se faccio un PUG, ho la responsabilità di immaginare che avrò una circonvallazione, l’interramento dei passaggi a livelli, una strada verso il mare – vocata a favorire l’insediamento turistico – il recupero di vecchie masserie che possono trasformarsi in agriturismi. Devo trovare una soluzione al capitolo in sospeso di Parco del Monte; sostenere un piano di edilizia sociale e la nascita di cooperative giovanili. Infine, non dobbiamo più spaventarci di determinati fenomeni. Organizziamo convegni in cui, giustamente, mettiamo in rilievo la possibilità di trasformare i rifiuti in una risorsa; salvo fare un passo indietro allorquando ci si accorge che, per ottenere tale risultato, bisogna creare apposite strutture nel nostro paese. È vero che grava lo spettro di una gestione della nostra discarica sicuramente nefasta, ma le prospettive sono di netto miglioramento”.

VEDI ANCHE PRIMA PARTE: 'LA CONVERSANO CULTURALE'

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