Lunedì 19 Novembre 2018
   
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FONDAZIONE MARTINO: GIANNINI VOTA CONTRO

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Ritorniamo a occuparci della dolina sita in Contrada Boschetto. Precisiamo che è lecito ricominciare a chiamarla dolina – senza temere scomuniche ed ire funeste – poiché, consultato il documento redatto dal P.A.I., così viene ufficialmente classificata. Questa volta abbiamo raccolto il parere del Consigliere Franco Giannini, Presidente della Commissione edilizia.

Esisteva un’alternativa per la realizzazione del Distretto Socio-sanitario?

“In occasione del Consiglio Comunale in cui si stipulava la convenzione con l’Asl per ottenere il finanziamento del Distretto, io sono stato l’unico ad astenermi in fase di voto. Poiché sia il PAI che l’Autorità di Bacino – pur riscontrando e riconoscendo la presenza di una depressione di natura carsica – davano parere favorevole all’edificabilità, cercai in ogni modo di spingere affinché il suolo fosse, per lo meno, destinato a zona verde; in considerazione del fatto che la depressione era, ed è, l’unico spazio non ancora edificato in tutta Contrada Boschetto. Iniziai una serie di ricerche per identificare un’altra area di proprietà del Comune avente le stesse dimensioni. Dovetti riscontrare che non esisteva e, di conseguenza, per il Distretto non fu possibile trovare un’alternativa”.

E per la Fondazione Martino?

“Durante la stessa assise, precisai che – a mio avviso – bisognava limitarsi alla costruzione del solo Distretto. Purtroppo, come avevo previsto, quell’autorizzazione ha costituito un precedente: il proprietario del suolo, infatti, ha colto l’occasione per modificare il suo progetto. Inizialmente, la Fondazione Martino prevedeva un centro anziani ubicato a ridosso della strada; dopo l’approvazione del Distretto, il tutto è stato modificato in un centro per bambini disagiati che dovrebbe sorgere parallelamente al Distretto. Personalmente cercherò di bloccare questo progetto in ogni modo, salvo che non ci sia una cessione del restante suolo da adibire – ripeto – a zona verde, con beneficio pubblico e non solo privato. Diversamente, come già per il Distretto e per l’impianto carburante di Via Gobetti, il mio voto sarà sempre contrario”.

In chiusa, vale la pena ricordare che, quando si discute di tutela del territorio, dovrebbero scomparire interessi congiunturali, speculazioni private o questioni politiche da maggioranza e opposizione. Il cemento, se si analizza lo sviluppo parossistico di Contrada Boschetto dagli anni ’80 in poi, ha “pagato” e continua a “pagare” bene. Tuttavia, restiamo dell’idea che – retorica a parte – l’unico punto fermo di un amministratore e degli uffici competenti sta nell’onorare il mandato ricevuto dai cittadini, lavorando a una progettazione intelligente ed etica degli spazi.

 

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