Venerdì 16 Novembre 2018
   
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RANIERI: 'AMMINISTRAZIONE BORDERLINE'

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Pubblichiamo l’ultima parte dell’intervista al segretario del PD, Rino Ranieri, laddove vengono centrati temi di stretta attualità. Dalla “dubbia” procedura per l’assunzione degli ausiliari a qualche suggerimento in merito alla nostra inchiesta sui passi carrabili “fantasma”, soffermandosi anche su una valutazione dell’attività amministrativa e sulla chiusura della maggioranza al dialogo con l’opposizione.

L'AMMINISTRAZIONE BORDERLINE - “Questa amministrazione viaggia sempre borderline, per cui non le si può imputare nessun errore giuridico; però un errore politico esiste di certo. Pensiamo alla recente vicenda degli ausiliari: il problema non è chi è stato scelto, bensì il metodo utilizzato. Resta, per questo, il dato di fatto che il disoccupato ha la percezione di aver subito un’ingiustizia, atteso che qualcuno sia stato favorito. Il minimo di chiarezza sarebbe raccontargli che non c’è stata nessuna volontà discriminatoria. Ed è qui che s’innesta la responsabilità politica”.

I PASSI CARRABILI - “Qualcuno ha tirato fuori la questione dei passi carrabili. Il Comandante della Polizia Municipale lamenta giustamente la mancanza di personale; ma il primo problema è che non c’è un atto politico. Sarebbe sufficiente un avviso pubblico che informi i cittadini in difetto sulla modalità per regolarizzare la propria posizione; in seguito, si inizino le verifiche – partendo da una strada qualunque –  e si vedrà come chi sa di non essere in regola si metterà a posto. In caso contrario, il Comune interviene a sanzionare, richiedendo le somme arretrate, almeno dei cinque anni precedenti. È un problema di giustizia: non è equo che ci siano alcuni cittadini che pagano regolarmente il dovuto ed altri che evadono impunemente. A ciò si aggiunge una grave perdita per l’erario comunale: ad occhio e croce, se ci fossero qualche migliaio di passi carrabili abusivi, parleremmo di centinaia di migliaia di euro persi, spendibili per realizzare qualcosa di davvero concreto”.

'CONVERSANO E L'AGROINDUSTRIALE' - “Per concludere, Conversano non è una città “monovocata”: esiste un’attività primaria che è quella agroindustriale, al fianco della quale si devono pensare investimenti strategici nell’artigianato e nei centri di promozione culturale. Su queste linee d’intervento, abbiamo palesato fin dall’inizio la nostra apertura al dialogo. Le scelte di non voler discutere non le abbiamo fatte noi. Anche oggi, esiste la nostra piena disponibilità a lavorare d’intesa, ma – ad onta di quanti millantano una nostra ipotetica connivenza con l’attuale giunta – tutto è vincolato a due premesse imprescindibili: l’ammissione del fallimento amministrativo e  la scelta consapevole di evitare il commissariamento, impegnandosi su pochi obiettivi cardine che devono, però, essere portati a buon fine”.

Commenti 

 
#1 L4c4p4g1r4 2010-05-21 13:50
qualcuno avvisi Ranieri che pure il suo partito è abbastanza borderline
Segnala all'amministratore
 

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