Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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VIA GOBETTI, LA LETTERA DI AMODIO

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Riceviamo e pubblichiamo una riflessione del dott. Nichi Amodio sugli ultimi eventi di via Gobetti e, più in generale, sul percorso amministrativo fin qui condotto.

 

Dall’insediamento di questa amministrazione sono accadute cose che propongono un quesito: ma l’attuale Sindaco, negli anni precedenti alla sua elezione dov’era? Non era forse un consigliere comunale?

Quando si è insediato si è meravigliato dei conti dell’amministrazione, ma per ben cinque anni aveva partecipato alla discussione del bilancio di previsione, del conto consuntivo e dei riequilibri di bilancio. Tutti atti utili a conoscere lo stato di salute delle finanze comunali, quindi non avrebbe dovuto meravigliarsi di nulla, se solo avesse partecipato al dibattito con un minimo di attenzione e avesse ricordato le osservazioni del sottoscritto in merito all’aumento dell’aliquota IRPEF (che fecero gridare il consigliere Filipponio al “terrorismo psicologico” salvo poi scusarsene al conto consuntivo). Quale meraviglia quindi della situazione trovata al suo insediamento?

Sulla Società Servizi voglio solo ricordare la sua avversità quando era consigliere di opposizione. Forse cambiato il ruolo si cambia anche opinione?

Veniamo ai fatti di questi giorni: S2a. Sulla aree a servizi, l’attuale primo cittadino aveva votato con l’intero Consiglio comunale un ordine del giorno con cui nessun atto amministrativo poteva essere compiuto su aree destinate a servizi se non fosse stato adottato un piano dei servizi. Perché mai appena insediato, in coerenza con quanto chiesto e imposto alla precedente amministrazione, non ha proposto alla sua maggioranza un atto simile?

Infatti, un semplice atto d’indirizzo simile sarebbe stato sufficiente ad impedire a chiunque una decisione arbitraria, come sembra essere quella assunta sul distributore carburanti presso la Maris Stella, e avrebbe garantito una discussione ampia e partecipata il cui risultato avrebbe garantito tutti, specie gli abitanti del quartiere, ormai stravolto nella sua fisionomia.

Ma forse quell’atto di indirizzo politico avrebbe significato avere una idea di città. Ora che i buoi sono scappati e la stalla è vuota ci restano solo delle riflessioni sull’accaduto.

La prima è che i proponenti il distributore sapevano sin dalla prima ora che i pini sarebbero stati abbattuti. Uso questo termine perché chi aveva proposto l’espianto degli stessi aveva mentito, sapendo che tali piante non possono essere trapiantate (a differenza di palme, ulivi, carrubi, querce ecc). Quindi siamo stati(se non tutti, quasi tutti) raggirati,e la politica fatta male è stata gioco facile della iniziativa privata! Del resto non sarebbe che l’ultimo esempio di questi ultimi quindici anni (bene faremmo ad aprire una discussione nella città!).

La seconda riflessione è che non tutti gli amministratori sono uguali; infatti l’assessore Loiacono  è l’unico ad aver preso una posizione chiara sulla questione, in coerenza alla quale bene farebbe a prendere le distanze da chi, suo compagno di viaggio, lo ha tenuto all’oscuro di quanto stava accadendo, giustificandosi dietro atti gestionali condotti male e con superficialità. Si può desumere che l’amore per la nostra città non è ugualmente diffuso in chi l’amministra e non basta proclamarlo.

Ultima, ma non per questo meno importante, riflessione è che ormai non si può più rimandare la discussione politica sul presente, ma soprattutto sul futuro della nostra Conversano che ha vistosamente perso terreno nei confronti del circondario, perdendo appeal in tutti i settori, per la mancanza di una proposta credibile.

 

Nichi Amodio

Commenti 

 
#3 Rosa 65 2010-06-16 15:57
Sento di condividere le riflessioni del dott. Amodio, il sindaco non è un novello della politica, pertanto gli evidenti errori commessi non possono essere addebitati a inesperienza o mancanza di conoscenza della realtà politica. Il sindaco parla tanto di dare impulso e creare posti di lavoro, ma tutto va pianificato, programmato, studiato. Sono due anni che le imprese attendono il PUG ma ad oggi neppure l'ombra e da quel che di dice, nel bilancio non sono stati neanche previsti i compensi per i tecnici, per cui anche le ultime dichiarazioni hanno il sapore del bluff. Sono convinta che gli imprenditori attenderanno questi altri tre anni senza vedere risolte le loro legittime aspirazioni. Infine, mi fa piacere sentire "la voce" di Amodio, una delle poche persone serie della politica degli ultimi anni.
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#2 marco 2010-06-16 11:21
la parte iniziale la condivido in pieno,la parte finale meno.Loiacono lo considero responsabile di tante leggerezze e scarso e impegno,di questa amministrazione della casa della libertà. Mi domando,il suo censire tutto e tutti,famoso nel passato, dove è andato a finire? Un consiglio tornate a casa,forse farete meno danni
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#1 vincenzo miccolis 2010-06-15 23:34
Condivido quasi totalmente queste riflessioni di Nichi, che con dettagli tecnici spiegano, almeno una parte di quelli che sembrano essere esempi di cattiva gestione politica.
Spero però, per il bene di Conversano, che Giuseppe Lovascio decida di dare una chiara sterzata alla azione ammnistrativa evitando - come purtroppo sta accadendo - di "navigare a vista" nella conduzione politica-amministrativa della città.
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