Mercoledì 21 Novembre 2018
   
Text Size

CONSIGLIO COMUNALE: LA STORIA INFINITA DI VIA GOBETTI

consiglio--comunale

L’ora della verità è stata inesorabilmente rinviata. Al termine del Consiglio comunale aggiornato al 15 giugno, nulla è cambiato. Dopo il dibattito del 14 giugno, da cui sono emerse non poche perplessità, l’amministrazione è chiamata a dare risposte convincenti alla cittadinanza in merito alla questione di via Gobetti.

La mattina del 15 giugno, in principio, la volontà è sembrata quella di mettere la parola fine ad una vicenda a tratti imbarazzante. Pertanto, in una prima fase, la quasi totalità dei consiglieri ha condannato l’intera vicenda, convenendo che la via d’uscita dalla situazione di stallo – che ha caratterizzato la giornata di lunedì – non può che corrispondere alla formulazione di atti politici miranti al ripristino dello stato dei luoghi per quanto riguarda l’area che fino a qualche giorno fa ospitava i pini. La strada verso questa soluzione diventa tortuosa col passare delle ore.

L’opposizione ha chiesto la revoca della delibera comunale n°83 del 24/5/2010.Come già riportato negli articoli dei giorni precedenti, con questa delibera la Giunta, credendo di approvare la sola realizzazione della rotatoria, ha di fatto consentito alla EDILECO l’espianto degli alberi e l’abbattimento del marciapiede a causa dell’esistenza di allegati considerati “ingannevoli”. A questo proposito sono altrettanto gravi le mancanze dell’Ufficio Tecnico che hanno spianato la strada ad una situazione di equivocità.

In Consiglio, i primi contrasti si sono manifestati quando i consiglieri di maggioranza hanno avanzato l’ipotesi di un riesame della delibera, escludendo così l’idea della revoca. “La revoca è necessaria affinché si possa ripartire con un nuovo progetto che prenda in considerazione tutte le tematiche che in questi due giorni hanno animato il Consiglio comunale” dice Bonasora SEL. Sembra chiaro, a questo punto, che le dovute considerazioni andavano fatte prima dell’approvazione del progetto. Questo forse avrebbe risparmiato una lunga serie di problematiche. 

Il sindaco Lovascio ha manifestato la sua volontà di ripristinare gli alberi e il marciapiede, aggiungendo di voler sanzionare -se è possibile- l’azienda. “Lasciare un cantiere a metà è escluso”, continua “c’è il rischio di una cattedrale nel deserto”.

Il presidente del Consiglio, Gentile rivela che non si può scaricare tutta la responsabilità sull'azienda e che quindi occorre revocare la delibera della variante. Il passo successivo è quello di partire dal progetto iniziale. Il progetto in variante non illustra la situazione reale, in quanto manca la nuova autorizzazione petrolifera. Inoltre per quanto riguarda il parcheggio, la ditta, nel primo progetto, avrebbe fornito un supporto al parcheggio pubblico. “Questa condizione scompare nel nuovo permesso a costruire” - ha dichiarato Gentile.

Dopo più di un ora di sospensione dei lavori del Consiglio, vengono presentati due diversi ordini del giorno rispettivamente redatti dai consiglieri di maggioranza e opposizione: nell’aula consigliare è caos. Solo dopo un nuovo e teso dibattito, l’ordine del giorno proposto dalle opposizioni viene messo ai voti e battuto (con 8 voti favorevoli e 10 contrari).

La parte non condivisa dalla maggioranza è quella relativa alla revoca della delibera n°83, per la quale è previsto invece un “riesame” nell’ordine del giorno sostenuto. Dopo due giorni di dibattito e tanti altri di attesa il semplice “riesame” e “rimando agli organi di competenza” sarebbe davvero troppo poco. E così tutti consiglieri di opposizione e il presidente del Consiglio Gentile abbandonano l’assise che non è potuta proseguire per mancanza del numero minimo di consiglieri.

Un pensiero va a tutti quei cittadini che nei mesi precedenti si sono mobilitati per contrastare la realizzazione di questo progetto, ebbene tutti loro oggi hanno subito una nuova sconfitta. A questo proposito risultano davvero amare le parole di Giannini PDL: “Mi pento di non aver votato la mozione” - riferendosi a qualche mese fa.                                          

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI