Giovedì 15 Novembre 2018
   
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DISCARICA MARTUCCI: APPROVATA LA DELIBERA

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Come già noto, il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del Tar Puglia accogliendo il ricorso della CO.LA.RI. Questa decisione ha drasticamente cambiato i piani dell’amministrazione conversanese.

Come si evince dalla delibera – approvata all’unanimità al termine del Consiglio Comunale di venerdì 18 giugno – questa notizia “appresa informalmente” apre uno scenario particolare e fa si che “in capo al soggetto che di fatto ha realizzato l’impianto – CO.GE.AM. n.d.r. – è insussistente la legittimazione ad assumere impegni ed obblighi”. E’parte integrante della delibera anche la premessa con cui si fa presente quella che doveva essere, in sostanza, la proposta del Consiglio prima che questo venisse informato della sentenza del Consiglio di Stato.     

Il dibattito che ha preceduto la votazione è stato caratterizzato da un clima di “fair play” tra maggioranza e opposizione.

L’intervento dell’assessore Loiacono è servito ad illustrare la situazione in generale e ad informare il Consiglio dell’esistenza della suddetta sentenza del Consiglio di Stato.

Il sindaco Lovascio ha dichiarato che su questa vicenda si sta lavorando da molto tempo “ed è necessario” ha aggiunto “che tutte le parti politiche siano coese”. “L’obiettivo è rendere quel sito – contrada Martucci n.d.r. – quasi una risorsa”.

Il consigliere Rotunno PD, ha proposto di emettere un’ordinanza per non “far arrivare più rifiuti a Conversano dagli altri comuni” a partire dal 1 luglio. Tuttavia la “soluzione estrema” – che di sicuro avrebbe costituito un segnale forte e di grande eco mediatico – ha riscontrato il parere negativo dell’ingegnere ambientale Francesco Longo. In pratica – ha evidenziato Longo – tutto questo potrebbe portare a conseguenze negative (anche in funzione degli eventuali risarcimenti che potrebbero gravare sulle casse del Comune), ha aggiunto che il sindaco non ha i poteri necessari per emettere un’ordinanza di tale portata. Ordinanza che sarebbe giustificata solo in caso di emergenza.

Covito, Conversano nel cuore, ha sottolineato come l’unica soluzione è la via dello smaltimento dei rifiuti; per consentire questa operazione è necessario mettere in funzione l’impianto. “Un terzo dei rifiuti devono essere allontanati dalla discarica” ha concluso.

Alle 21.30 circa l’assise ha approvato all’unanimità la delibera che prevede di “sospendere (…) il procedimento amministrativo in ordine all’impegno del Comune di Conversano all’acquisizione in favore del patrimonio comunale dell’impianto costruito (…) nonché alla costituzione sulle aree acquisite e da acquisirsi alla titolarità pubblica in favore della società PROGETTO AMBIENTE BACINO BARI Cinque srl”. Inoltre si impegna il sindaco o l’assessore alle Politiche ambientali a richiedere ai dovuti enti la convocazione di una conferenza di servizi diretta a far rispettare l’ordinanza n°80 CD del 30.12.2009 “con particolare riferimento ai tempi di avviamento dell’impianto di produzione CDR”, alla chiusura della discarica gestita dalla “Lombardi Ecologia” e alla fase di post gestione.  Si legge infine che “si impegna altresì il Sindaco e la Giunta affinchè garantiscano che le autorità e gli enti competenti (Pres. Regione Puglia e Pres. Provincia) rispettino gli impegni presi” in merito alla chiusura della discarica e l’avvio della produzione di CDR a partire dal 1 luglio. 

[foto: www.legambientemola.it]

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