Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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LOVASCIO ACCETTI I CONSIGLI DI CHI "L'AMA"

penna-stilografica

Lovascio accetti i consigli  di chi "l'ama" ed allarghi la maggioranza ... all'opposizione 

La paralisi amministrativa, la crisi economica ed agricola, lo scandalo della "benzina della Chiesa", la questione ausiliari, il dietrofront sulla Gestione Tributi, le critiche interne alla maggioranza, il partito degli assessori, l'ostracismo dei giornali, l'indigesta solidarietà degli "amici", la bomba discarica ...

Di certo si può discutere per ore ed ore su quello che, al nostro bistrattato ed "amato" Sindaco, converrebbe fare o non fare in questo marasma. Lui, persona mite eppur volitiva, si trova in una situazione politica che mai avrebbe immaginato o auspicato.

Da un lato è costretto al dialogo da una risicata e rissosa maggioranza e dall'altro è combattuto dalla volontà di proseguire solitario ed orgoglioso il suo percorso. In effetti egli, per sua stessa natura, appare indifferente a compromessi o machiavellici giochi delle parti.

Ha sicuramente a cuore la nostra città e, soprattutto, è atterrito dalla possibilità, oggi più concreta che mai, di una vera disfatta o insuccesso. 

Apparentemente, l'unico giornale che sembra spronarlo a perseguire nella ricerca di un consenso politico più vasto, gli conferma fiducia. Pur invitandolo ad  effettuare quei cambi che si ventilano da tempo e che tra le riga promuove indefesso. Sia chiaro, io apprezzo il ruolo, necessario e privilegiato, de "L'Amo" nel variegato panorama giornalistico cittadino.

Questa sorta di megafono dell'amministrazione locale, si fregia dell'apporto preziosissimo e pregevole del grande Gioacchino Miceli. Una penna invidiabile, esperta e sagace. Sottratta inspiegabilmente alla causa (oggi perduta) della Sinistra locale.

L'approccio del Miceli alla realtà cittadina pare comunque costruttivo e concreto. Lui "odia", e si può ben capire il perchè, la parola opposizione. Per questo invita senza giri di parole, il buon Lovascio ad aprire al PD cittadino. "Per carità – egli sentenzia – in esso c'è  poco o nulla e di quel poco, nulla di clamoroso".

D'altra parte, il Partito Mai Nato non ha fatto molte scelte azzeccate ultimamente. Tra l'altro ha permesso - o semplicemente, visto transitare - un largo tributo di voti per il Governatore Vendola. Mantiene in piedi il Sindaco, "non per senso di responsabilità o del dovere, bensì, perché non ha interesse a far cadere l'amministrazione".

Vien facile desumere date queste premesse che non ci voglia poi tanto sforzo per riportare al senno (o al guinzaglio del governo cittadino), questi poveri sprovveduti che ancora si crogiolano nella speranza puerile di un’impossibile resurrezione della Sinistra.

Infatti, e condivido sia pure in minima parte, "Le guerre ideologiche non hanno più ragione d'essere ". I problemi cittadini odierni anche a mio avviso, esulano da ogni retorica ideologica o di schieramento.

In ogni caso, assumere precari badando bene a non sporcarsi direttamente le mani nella discutibile scelta tra le priorità e le impellenze economiche dei soli propri elettori (+ 1),  addormentarsi, con tutto l'entourage, mentre i privati fanno e disfano del suolo pubblico, tergiversare su decisioni cruciali per il futuro del paese, non paiono meriti di cui gloriarsi. Non possono neanche essere definiti "trascurabili difetti" o "risibili omissioni".

Di tutto questo ed anche di molto altro, l'opposizione o "minoranza" consiliare, seppur non direttamente, é corresponsabile. Con il silenzio-assenso, se vogliamo.  O con il "febbricitante immobilismo"  di chi non vede o non vuole vedere oltre il proprio naso (escludendo, ovviamente i giovani del GD o Sel).

Infatti, chi ha la concreta possibilità (e comodità) di controllare gli atti? Solo i consiglieri di maggioranza, mentre agli altri tocca riscaldare inutilmente i loro scranni? Chi può avere contezza delle sponsorizzazioni private per pubbliche manifestazioni cittadine che si rivelano poi un boomerang per la cittadinanza? Chi ventila misfatti pronunciando accuse che potrebbe ben circostanziare o documentare?

Certo, in una società ideale, tutti dovrebbbero concorrere al benessere comune. Tanto meglio però, se, ognuno, riesce a farlo con zelo e rispetto per il proprio ruolo politico ed il proprio ... elettore. 

Pasquale Daniele 

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