Lunedì 19 Novembre 2018
   
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RIUNIONE ATO: TARIFFA RIFIUTI, BILANCIO E DISCARICA

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Nell’ambito della riunione del Consorzio ATO, tenutasi questa mattina, si è discusso dell’approvazione della tariffa di conferimento in discarica del biostabilizzato.

A relazionare l’avv. Colapinto che ha richiamato l’ordinanza n.80 del 30 dicembre 2009, la quale sanciva che il conferimento del “tal quale” doveva cessare il 6 gennaio 2010. Dal giorno seguente, fino al primo luglio, si apriva una fase transitoria in cui il “tal quale” dei 21 Comuni era avviato alla fase di biostabilizzazione primaria. Ovvero, dopo il trattamento di biostabilizzazione, il rifiuto veniva sversato in discarica in attesa della colmatura o risagomatura della stessa.

Le tariffe erano state stimante in euro 51 più 28.37 a tonnellata; cifra, quest’ultima, indicata dalla Progetto Ambiente BA 5 (ex Co.Ge.Am) e ritenuta congrua dalla commissione ATO.

Per questi sei mesi, ha continuato Colapinto, 14 dei 21 Comuni sono in una posizione di insolvenza verso le fatture prodotte, nel frattempo, dalla Progetto Ambiente.

In conseguenza della prosecuzione della posizione di morosità dei suddetti Comuni, il 14 giugno Progetto Ambiente ha nuovamente sollecitato – informando anche Regione e Prefettura – a onorare le fatture minacciando, questa volta, non la chiusura dell’impianto (come aveva fatto nell’Aprile 2010) ma il mancato conferimento in discarica dei rifiuti dei Comuni insolventi.

ATO-3Nella proposta di deliberazione odierna si sottoponeva al voto l’approvazione della tariffa di smaltimento (51+28.37 euro) e l’impegno dei Comuni del Consorzio ad attivarsi per una celere liquidazione delle fatture, risolvendo a latere i rapporti instaurati con i propri gestori.

La discussione è stata aperta dal rappresentante del Comune di Turi, il quale ha chiesto se effettivamente questa “fase transitoria” si sarebbe conclusa il primo Luglio. È stata, quindi, la volta di Lovascio che ha ricordato la sentenza definitiva del Consiglio di Stato – che, di fatto, revocava l’appalto alla Co.Ge.Am riassegnandolo alla Co.La.Ri. – ed ha messo in luce alcune difficoltà presenti nell’attuazione del progetto del consorzio laziale.

In primis, tutti gli oneri per la costruzione dell’impianto (circa 30 milioni di euro) sono stati affrontati dalla CoGeAm; inoltre ci sono alcuni passaggi che, in base alle vigenti normative, non sarebbero più praticabili. Ad esempio la prospettiva di bruciare il CDR in Albania.

Lovascio, prevedendo il futuro, ha ipotizzato che: “La società attuale resterà titolare dell’impianto, l’unica grave conseguenza per la nostra gestione saranno dei ritardi nella produzione di CDR. Oggi noi biostabilizziamo il rifiuto e poi lo sversiamo nella vecchia discarica. Quando lo spazio a disposizione sarà terminato, se non parte il CDR, il biostabilizzato finirà nella nuova discarica di servizio e soccorso, andando a ridurre il tempo di durata della stessa – al momento stimato in 15 anni – con il rischio che fra sette anni ci si ritrovi a dover aprire un nuovo sito”.

Sempre dall’intervento di Lovascio, si è appreso che dal primo Luglio si aprirà una nuova fase transitoria, con una tariffa  di smaltimento rifiuti ancora da stabilire, in attesa che parta il ciclo completo e che si possa – come da contratto – pagare 58 euro per tonnellata.

ATO-2Votato all’unanimità questo primo punto, si è passati all’approvazione del bilancio preventivo 2010. Si sono accese le polemiche da parte del Sindaco di Noicattaro – cui si sono accodati i primi cittadini di Monopoli, Polignano, Locorotondo e Conversano – in merito alle cifre esorbitanti stanziate per la copertura delle spese legali: 200mila euro su 422mila euro di bilancio complessivo. La discussione si è chiusa con l’emendamento, anch’esso approvato all’unanimità, che ha sancito la riduzione sia della quota associativa di ogni Comune (da quasi 18mila euro a 16.500 euro) sia del capitolo delle spese legali (che scende a 124mila euro).

L’assemblea ha concluso i lavori con l’elezione del presidente dell’ATO, su cui vi abbiamo già informato, e con l’elezione dei sindaci dei Comuni di Alberobello e Putignano quali membri del Comitato ATO, in sostituzione dei primi cittadini di Gioia del Colle (in quanto dimissionario) e Conversano (in quanto neo-presidente).

Commenti 

 
#3 Nico Mottola 2010-06-24 22:31
Concordo con Berlen e l'amico Pasquale Daniele. Personalmente come Consigliere Comunale e nei limiti delle mie possibilità terrò sempre alto il livello di attenzione al problema. Sappiamo pero' che come Ente Comune abbiamo dei limiti ad intervenire in maniera incisiva e decisiva essendo la materia dei rifiuti, così come quella sanitaria - il mio pensiero va purtroppo alla fine ingloriosa del nostro ospedale "Florenzo Iaia" - materie che, come noto, sono demandate alle competenze e alle scelte della Regione Puglia e che ha visto solo recentemente trasferire alcune deleghe alla gestione provinciale. Oggi tutti noi conversanesi subiamo e paghiamo le scelte insane dei politici che per tanti anni hanno governato, e questi personaggi, amici miei, sono lì pronti a volersi riesumare. Gli addetti "illuminati" alle cronache giornalistiche conoscono molto bene alcuni dettagli in proposito. Ripeto, spero per quel che potrò di poter contribuire a difendere il nostro territorio, e per questo sono pronto a cogliere i vostri suggerimenti per amore di questa città che paga un prezzo altissimo e devastante per queste storie e per questa "bomba ecologica". Tuttavia rimane la speranza e confidiamo che chi ha preso impegni e voti dalle nostre comunità, per i provvedimenti di chiusura e successiva bonifica del sito della discarica, siano mantenuti, e spero sempre che il buon Dio ci assista. Viva Conversano, Viva Mola.
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#2 danielepasquale5@gmail.co 2010-06-24 00:42
condivido al 100%.
la discarica martucci deve chiudere!
la speculazione della lobby dei rifiuti sul nostro territorio è, ogni giorno in più, intollerabile.
vorrei non credere a chi denuncia un aumento esponenziale dei casi tumorali nel circondario ma, sono troppi i casi di cui quotidianamente veniamo a conoscenza.
I rifiuti di contrada martucci sono concime solo per chi ci lucra, per tutti gli altri - comuni cittadini - sono un problema che diventa sempre più angosciante. Inganno dopo inganno, empasse dopo empasse.
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#1 Ronnie Berlen 2010-06-23 23:45
:sad::sad:NON VA BENE COSI'!!:sad::sad:
Come al solito i problemi si scaricano sul territorio che ospita la discarica che continuera' ad essere riempito di altri rifiuti, altro che chiusura della discarica. Invito tutti a fare pressioni e mobilitarsi contro questo disegno che porta soldi ai soliti noti.
La regione che ha preso l'impegno di chiudere ora deve rispettarlo trovando il modo di venire fuori da questo ennesimo empasse.
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