Lunedì 19 Novembre 2018
   
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GIOVANI DEMOCRATICI: "DIAMO LA TESSERA A RENNA"

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I Giovani Democratici di Conversano continuano nel perseguimento e nel rispetto dei principi che hanno ispirato l'inizio della loro esperienza politica: la costante ricerca di percorsi formativi e strumenti di approfondimento con i quali avvalorare il loro vigile ed appassionato impegno nella scena politica conversanese, nonché la discussione aperta e democratica sui temi e le criticità che interessano la collettività e insistono sulla vita del cittadino.

Allo stesso modo ritengono di avere il diritto, se non il dovere, di riflettere ed esprimersi sulle questioni strettamente politiche che riguardano il loro partito di riferimento, il Partito Democratico, spinti dall’ innata sensibilità, non esclusa dai principi di cui sopra, e dalla forte convinzione che le stesse questioni si riflettano pesantemente sulle opinioni dei cittadini e quindi, inevitabilmente, sul loro vivere e partecipare politico.

Nello specifico i Giovani Democratici hanno discusso sulla vicenda della tessera negata ad Antonio Renna, che ha assunto a tratti connotati più ampi rispetto al contesto locale.

I GD hanno preso atto delle motivazioni addotte dal segretario Ranieri, secondo il quale la negazione del tesseramento ha origine nelle dichiarazioni di Renna, risalenti al 2009 e riportate sul giornale “Carta Canta”, nelle quali si denunciava l'inagibilità democratica del circolo locale del partito Democratico.

Sebbene i GD ritengono di poter esprimere solidarietà nei confronti del segretario Ranieri  e della sua delusione in riferimento alle dichiarazioni del 2009 di Renna, sono allo stesso modo estremamente convinti delle ripercussioni negative che questa vicenda potrà avere sul PD di Conversano e della necessità, invece, di riportare la discussione politica, la partecipazione e la vita nel partito nei termini della serenità, premessa fondamentale per cominciare il cammino, condiviso dalle altre anime del centrosinistra, che da qui a tre anni ci traghetta alle prossime amministrative.

I GD credono di poter condividere le dichiarazioni del segretario regionale Sergio Blasi che, seppur invadente nel metodo, considera legittimo il diritto di Antonio Renna di ricevere la tessera e al contrario“singolare[...] negare la tessera a tutti coloro che, in una fase evolutiva del PD, hanno espresso critiche.”

I GD sulla base della loro recente esperienza nel circolo locale del Partito Democratico di Conversano possono in tranquillità affermare che non ci sono assolutamente i presupposti per considerare antidemocratica la gestione del PD, ma pur volendo in ultimo riferirsi allo Statuto ed al codice etico del Partito e alle regole da essi sanciti, non credono che Renna le abbia violate.

Secondo Aldo Moro “ i giovani chiedono un vero ordine nuovo, una vita sociale che non soffochi, una prospettiva politica non conservatrice. Una tale società non può essere creata senza l'attiva presenza di coloro per i quali il passato è passato e che sono completamente aperti verso l'avvenire”.

Per la serenità e per ricominciare daccapo ed un nuovo corso: DIAMO LA TESSERA AD ANTONIO RENNA.

 

                                                                                  GIOVANI DEMOCRATICI CONVERSANO

Commenti 

 
#5 Anna Maria Candela 2010-06-27 21:43
Grazie Alessandro per questo invito a mettersi alle spalle un po' di vicende a dir poco imbarazzanti e confuse. Al di là di tutti gli inviti, le richieste e le riflessioni individuali e di gruppo restano dei fatti precisi:
- il PD di Conversano non fa assemblee su temi di rilievo per la vita civile, sociale, economica e amministrativa di Conversano da quando è nato (non faccio ovviamente riferimento a striminzite iniziative elttorali)
- il gruppo consigliare del PD non esiste in quanto non percepito all'esterno dall'opinione pubblica come un blocco unico di opposizione
- i cittadini di Conversano non conoscono le posizioni del PD di Conversano sui processi di ridimensionamento dell'Ospedale, sull'affaire impianti di distribuzione dei carburanti e sui conflitti di interesse che dilagano tra gli attuali amministratori di destra, qualche volta hanno addirittura fatto da stampella alla maggioranza, individualmente e inspiegabilmente, non hanno mai fatto proposte congiunte di meendamenti al Bilancio, ecc...
Questo e tanto altro non si discute nè per strada, nè davanti a un'edicola nè in certi studi professionali, per la mia cultura politica si discute in assemblee aperte ai cittadini.
Se questo per qualcuno è mestare, allora continuiamo a sguazzare nella notte della politica conversanese, ... apsettando che la Lega venda ad aprire sezioni di quartiere anche da noi!!!
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#4 danielepasquale5@gmail.com 2010-06-27 21:32
Volevo sottolineare quello che, dell'intera vicenda, mi sembrava più significativo ...
Sono contento quindi che, pur con il pregevole dato di una diversità d'opinioni (che reputo, ricchezza aggiunta e non ingombrante macigno!), abbiate riaffermato un principio di grande valenza democratica.
La tessera non va negata a chi, pur non condividendo o criticando, vuole rimanere nel partito!
Detto questo, tu sai che la mia stima per i gd e per chi li guida, rimane immutata.
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#3 Ale Lomele 2010-06-27 17:50
Pasquale, Ciò che nel documento ti sembra paradossale indica, secondo me, un atteggiamento estremamente analitico. Ed inoltre dovresti capire che, così come dovrebbe accadere in un partito come il PD, in un gruppo di venti-trenta giovani non si può essere sempre tutti d'accordo.

Non volevamo ficcare il naso in cose stantie e oramai noiose, come gran parte dei conflitti che vedono la sinistra ed i cosiddetti democratici protagonisti da dieci anni orsono, ma è antipatico che venga fatta confusione. Non vorrei che domani qualcuno possa dirmi "non avete fatto la tessera a Renna". Questo tipo di generalizzazione creerebbe problemi al sonno mio e degli altri GD.

Per cui chiedo ai Democratici adulti di accettare il parere dei più giovani senza che questo possa considerarsi antico o retrogrado, ma piuttosto una ricchezza da coltivare ed integrare. Sebbene alle volte scomoda. E, cogliendo la palla al balzo, mi permetto di consigliare agli stessi di tenere d'occhio, oltre che i mestatori, chi dice di tenere alle istanze della sinistra e poi, nei fatti, la mette in imbarazzo.

Detto questo, sul caso Renna e sulle altre incomprensibili cose passate non vorremmo tornarci più. Nella speranza, però, di non avere più argomenti.
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#2 nichi amodio 2010-06-27 16:03
Quella della tessera a renna è una falsa questione. Nel PD finalmente si è deciso di tenere fuori i mestatori, quelli che le regole della democrazia le pretendono per gli altri e non le riconoscono per se stessi.
Sarebbe il caso che i fautori dello scollamento della sinistra con i loro personalismi, per l'interesse collettivo smettano di "mestare" creando una confusione che dura sin da prima dell'ultima tornata elettorale amministrativa.
E' lì che risiedono le radici di tutto questo.
Sarebbe bene quindi che i Giovani Democratici non cadano nella trappola che trasforma la loro buona fede in una fuga in avanti di chiaro sapore retrò.
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#1 danielepasquale5@gmail.com 2010-06-26 20:20
Riepilogando ...
- F. Solfrizzi giustifica in una recente intervista, la mancata concessione della tessera a Renna;
- i GD, di cui il Solfrizzi rappresenta parte autorevole ed integrante, chiedono che la tessera venga concessa;
- i GD sono delusi dalle dichiarazioni di Renna e sono solidali con Ranieri;
- i GD, pur non lesinando critiche per l'invadenza di S. Blasi, ne condividono gli auspici;
- i GD chiedono un "ordine nuovo ... una prospettiva politica non conservatrice";
- le regole del PD locale, a detta dei giovani democratici, non sono illiberali e, comunque Renna non sembra aver violato alcuna norma;
- i GD, infine, vogliono un clima sereno per ricominciare e costruire un nuovo corso.

Considerazione non facile ma, finale.
Anche se, dalla vicenda intera si desume un clima teso e vagamente conflittuale tra i vecchi ed i nuovi democratici, mi par di intendere che, anche tra i giovani piddini c'è un pò di maretta !
Questo documento rappresenta ad ogni modo, la volontà, precisa e positiva, di affermare le proprie posizioni. Non è facile di questi tempi mostrare, con i fatti, la propria determinazione a voltare pagina e costruire un futuro migliore.
Complimenti dunque!
(A me, non dispiace la confusione. Infatti, laddove tutto sembra piatto ed immobile, non c'è mai una una sana democrazia!)
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