Domenica 22 Aprile 2018
   
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SOS BUROCRAZIA: CODICE DELLA STRADA E SANZIONI

enzo-teofilo

Sono lieto del fatto che molti fanno attenzione a quanto scrivo, ed ancora di più che tale attenzione mi spinge a cercare di approfondire ulteriormente, anche per motivi professionali gli argomenti che tratto in questa rubrica, che, anche a richiesta dei lettori si sta spingendo nella direzione di capire meglio il Codice della Strada.

Veniamo alle dolenti note. La volta scorsa ho descritto la nuova stesura dell’articolo che sanzione la guida in stato di ebbrezza o “alterazione alcolica”, l’Articolo 186.

Con la LEGGE 29 luglio 2010, n. 120 Disposizioni in materia di sicurezza stradale. Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 175 del 29 luglio 2010- Suppl. Ordinario n. 171, citazione per alcuni che vorrebbero approfondire o capire quanto studio occorra per aggiornarsi, sono state apportate le modifiche al Codice della Strada, tra queste, nell’ambito dell’inasprimento delle sanzioni per che mette in pericolo la sicurezza della circolazione stradale si è deciso che la parola d’ordine diventa:

tolleranza zero per l’alcool”, quello che è il limite di 0,5 g per litro di sangue per l’articolo 186, di cui abbiamo parlato, si azzera per alcune categorie di automobilisti ed in particolare ad essere maggiormente penalizzata è quella dei neopatentati nei primi tre anni e, comunque, chi ha meno di 21 anni, deve avere assolutamente tasso zero di alcolemia: non dovrà bere nessun alcolico prima di guidare. Per queste categorie è stato introdotto l’articolo 186/bis.

Stesso discorso, ovvero alcolemia pari a zero anche per i conducenti professionali o conducenti di autoveicoli con patente C, D, oppure E.

Sanzioni:

i conducenti professionali sorpresi al controllo con alcolemia diversa da zero (non può avere nemmeno 0,001 se misurabile) e comunque non superiore ad alcolemia pari a 0,5 grammi per litro codice-strada-alcool-e-guidadi sangue, devono pagare una sanzione compresa tra € 155,00 e 624,00.

per la fascia tra 0,5 e 0,8 grammi per litro, le sanzioni previste sono quelle dell’articolo 186 che abbiamo visto la volta scorsa ma sono aumentate di un terzo, sia le sanzioni in denaro che quelle penali;

per la fascia da 0,8 a 1,5 la sanzione sarà sempre quella riferita all’Art. 186 ma aumentata da un terzo alla metà;

per la fascia oltre 1,5 grammi per litro, è sempre revocata la patente, oltre che applicare le sanzioni previste nel già citato Articolo 186.

In più, è sempre revocata la patente in caso di recidiva negli ultimi tre anni e la confisca del veicolo se il trasgressore è anche proprietario del veicolo. In caso di incidente, le pene già previste raddoppiano ulteriormente.

Ci sarebbero da approfondire altri aspetti, per lo più tecnici ma valgono tutte le cose dette nello scritto precedente.

Vorrei aggiungere che per chi vorrà prendere la patente o per i conducenti professionali, alla richiesta della patente o del relativo rinnovo, sarà obbligatorio allegare referto medico che attesti che non si siano prese droghe o che si abusi di alcol.

Non aggiungo altro perché altrimenti sarebbe troppo professionale per una attività di divulgazione, ma che spero serva soprattutto a far ragionare sulle sanzioni e sulle loro conseguenze ma soprattutto che un veicolo può diventare un’arma e quindi bisogna essere sempre al massimo dell’efficienza fisica durante la guida.

La prossima volta vedremo, molto brevemente la guida sotto gli effetti della droga e, siccome interessa molti, le norme sui passi carrabili.

Un saluti ai lettori naviganti nel web

Enzo TEOFILO

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