Domenica 16 Dicembre 2018
   
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ZULLO SU PMA: 'VENDOLA NEL GIOCO DELLE TRE CARTE'

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera del consigliere regionale Ignazio Zullo (Pdl) sul servizio di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) e delibera dell'Asl Bari dell'aprile scorso.

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Ignazio Zullo (PdL): Vendola nel gioco delle tre carte tra internalizzazione ed esternalizzazione.

Già nella scorsa legislatura ebbi modo di presentare un’interpellanza a Vendola e all’Assessore Fiore perché non mi spiegavo come si potesse, con tutti i debiti accumulati, dismettere il servizio di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) funzionante al Di Venere di Bari ed inserito in una struttura ospedaliera provvista di tutti i servizi di supporto alla PMA (Genetica, Ostetricia e Ginecologia, Rianimazione, Banca del Sangue, UTIN ecc..) per avviarlo nel P.O. di Conversano.

Ai miei dubbi nessuna risposta salvo attacchi su facebook da parte di un’associazione il cui Presidente invitava a non votarmi perché avevo osato esercitare le mie funzioni di indirizzo e di controllo proprie dello status di Consigliere Regionale nell’interesse della Puglia intravedendo in quell’azione uno spreco per il SSR e un disservizio per l’utenza.

Oggi, scopro che l’ASL BARI con Delibera 810 del 22 APR. 2010 ha indetto la gara, mediante Procedura Aperta, per l'affidamento di servizi di supporto tecnico organizzativi per la gestione istituzionale di n. 1 Centro per la P.M.A. (Procreazione Medicalmente Assistita) ubicato presso il Presidio Ospedaliero "F. Jaia" di Conversano. La gara prevede la fornitura di beni ( arredi, attrezzature ecc..) e servizi ivi compresa la fornitura di personale medico, psicologo, biologo ecc.. per importo complessivo di 9 milioni di euro +iva.

Che strano il nostro Vendola: si affanna nei media, nei Consigli Regionali e in campagna elettorale per l’internalizzazione dei servizi di supporto alle attività sanitarie delle cooperative e delle ditte di ristorazione, pulizie ecc.. perchè votato alla deprecarizzazione del rapporto di lavoro ed una volta eletto non si accorge che nel SSR l’Azienda di Bari esternalizza attività sanitarie andando in un percorso diametralmente opposto a quanto predicato.

Caro Vendola, sii coerente, metti fine al gioco delle tre carte e dicci chiaramente se sei per l’internalizzazione o per l’esternalizzazione.

E’ ora di scoprire con lealtà ai pugliesi il tuo vero volto, il volto di chi fa quello che più gli conviene.

All’Assessore Fiore che in un convegno organizzato proprio dall’ASL BARI chiedeva di essere aiutato nel rilevare pratiche di malaffare nella sanità lamentandosi che nessuno gli segnala mai qualcosa di sospetto,  segnalo il sospetto che tutta la procedura di dismissione del Centro al Di Venere sia stata funzionale ad un percorso tecnico-gestionale che in quanto non coerente con l’indirizzo politico del Presidente della Regione, appare poco chiaro.

Commenti 

 
#1 L4c4p4g1r4 2010-05-10 03:35
Ottima interrogazione del Zullo
(della serie si faccia un'interrogazione e si dia una risposta)

Abbiamo visto che truffa sia l'esternalizzazione all'italiana nelle puntate di Report sulla sanità nel Lazio e poi in quella sulla Lombardia.
Ma a gente del suo partito (e non solo) va benissimo questo mix (a spese nostre) di pubblico e privato. Quando è targato Formigoni e Comunione e Fatturazione questo sistema le va bene?

E poi quante storie per il nobile gioco delle tre carte:
e notorio che il padrone del suo partito ne sia il campione nazionale indiscusso (piazzista dell'anno, since Telemilano).
Gli altri al massimo saranno timidi epigoni.
Poi se proprio non le va bene, tolga le tende vada a far compagnia a Bocchino (absit iniuria verbis).

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