Giovedì 15 Novembre 2018
   
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PLANETWIN365 CONVERSANO VINCE A PRATO

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Ambra – PlanetWin365 Conversano 27-28 (p.t. 15 – 12)
Ambra: Ballini, Bisori 8, Buffa 1, Chiaramonti, Dei 7, Di Marcello, Faggi, Giovancelli, Maraldi 4, Trinci, De Stefano 4, Liccese, Gradi, Bednarek 3. All: Roberto Morlacco PlanetWin365 Conversano: Tsilimparis, Sperti, Fantasia 1, Pivetta 3, D’Alessandro 5, Di Maggio, Di Ceglie, Tarafino 11, Radjenovic 7, Jurina, Maggiolini 1, Vitto, Colasuonno, Malena. All: Pino Fanelli Arbitri: Mosaner – Zancanella

Innanzi tutto ci vogliamo scusare per il ritardo nell’aggiornamento del sito dovuto a ragioni tecniche.

Poi il commento alla partita di sabato scorso giocata a Prato contro l’Ambra, compagine neopromossa in Elité.

Non è stato un incontro facile per i Campioni d’Italia: ma questo era risaputo fin dalla vigilia. Giova ricordare che la nostra compagine non ha potuto contare su molti giocatori di primo piano sia per gli infortuni occorsi in questa fase di avvio di campionato sia per la convocazione in nazionale di Leo Querin. Per questa ragione l’allenatore ha chiamato ad un super lavoro sia Alessandro Tarafino sia Igor Radjenovic .  Ma è stato tutto il team a volere fortemente questa vittoria nonostante le assenze e nonostante la voglia degli avversari di conquistare la loro prima vittoria casalinga. Per lunghi tratti della partita l’Ambra ha condotto le danze conquistando anche il vantaggio significativo di cinque reti. Ma la forza del gruppo, ben guidato dal suo capitano, ha riportato la PlanetWin365 Conversano dapprima a pareggiare l’incontro poi addirittura a vincerlo sorpassando gli avversari sul filo di lana: ma come in un film giallo c’è stato un finale a sorpresa.

A circa 40 secondi dalla fine dell’incontro il capitano Tarafino, con una penetrazione  delle sue, arriva a tu per tu con il portiere Di Marcello che para il  tiro effettuato nonostante un fallo subito dal diretto marcatore: ineccepibile il rigore e la sanzione di 2 minuti comminati dalla coppia arbitrale. Con la solita infinita bravura è lo stesso Tarafino a segnare il rigore del vantaggio che si rivelerà decisivo. In sette contro cinque e con appena venti secondi da giocare le danze sembrano chiuse: invece no. Al rientro dal time-out chiesto dall’Ambra succede l’incredibile: al primo affondo degli avversari Pivetta commette un ingenuo fallo trattenendo alle spalle il diretto avversario sulla linea dei nove metri in prossimità della linea laterale sinistra: immediata la sanzione arbitrale con la squalifica della nostra ala. Tre secondi dopo, al secondo tentativo di penetrazione,  è Radjenovic a farsi scavalcare dall’avversario ed a commettere conseguentemente un fallo strappando il pallone dalle mani dello stesso in modo palesemente irregolare: altra ineccepibile squalifica e parità numerica ristabilita. Mancano ormai una manciata di secondi al termine ed il portiere Di Marcello si porta in attacco per dare man forte ai suoi compagni, creando la superiorità numerica. L’ultimo passaggio è verso l’ala destra dell’Ambra: il tiro viene parato dal nostro portiere ma, beffardamente arriva il fischio arbitrale a sanzionare il rigore: Maggiolini ha tagliato l’area per cercare la posizione difensiva commettendo una chiara infrazione. E’ rigore. A questo punto proprio Alessandro Tarafino, che tanto aveva dato per conquistare la vittoria cede a proteste verso gli arbitri che dapprima gli comminano la sanzione di due minuti di esclusione, poi sul reiterarsi delle proteste, lo squalificano. Bisori batte il rigore a tempo ormai scaduto ma un grandissimo Kostas Tsilimparis lo strega: parata e vittoria per il Conversano.

Ma è una vittoria amara.

I falli di Pivetta e Radjenovic vengono giudicati dagli arbitri meritevoli di rapporto scritto al pari del comportamento di Tarafino. Le squalifiche dei nostri ragazzi arrivano puntuali nella giornata di martedì con il comunicato ufficiale del Giudice Sportivo.

A questo punto la Società vuole esprimere la sua posizione su quanto accaduto.

L’operato degli arbitri in campo è stato ineccepibile. Tuttavia ci sembra che la loro interpretazione sui falli commessi da Pivetta e soprattutto Radjenovic in fase di refertazione sia stata eccessiva e troppo penalizzante. Tuttavia rispettiamo con serenità le valutazioni arbitrali e del Giudice sportivo.

Per quanto riguarda il comportamento di Tarafino la società si scusa con gli arbitri, con gli sportivi presenti al palazzetto, con i propri tifosi e con gli sponsor  per quanto accaduto sul terreno di gioco. Umanamente e sportivamente comprende la passione del suo capitano che in pochi secondi si è visto svanire il duro impegno di sessanta minuti giocati ad altissimo livello non condividendo ovviamente l’eccessivo sfogo avuto nei confronti degli arbitri. Ricorda che il comportamento ultraventennale esemplare del giocatore più titolato d’Italia è testimonianza di correttezza e professionalità. E’ certa che lo stesso Tarafino è il primo a disconoscere come non consono alla sua storia sportiva quanto accaduto. Dopo aver preso visione del filmato ritiene altresì che non sia ascrivibile al comportamento del suo capitano il tempo trascorso prima della esecuzione dell’ultimo decisivo tiro di rigore ma a problemi legati a quanto successo al tavolo dei cronometristi. Pertanto valuterà la possibilità di fare ricorso alla squalifica del suo capitano.

Invita i propri tifosi a sostenere la propria squadra nelle due prossime difficilissime partite contro Trieste e Pressano .

I giovani giocatori che in queste due gare calcheranno il rettangolo di gioco sono la nostra squadra: sono i Campioni d’Italia.

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