Sabato 17 Novembre 2018
   
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Alla scoperta dei talenti sportivi nostrani fuorisede

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Apriamo con questo articolo un approfondimento sugli sportivi Conversanesi che praticano, vivono, il loro sport lontano dalle mura del Castello Aragonese. Giorgia Pinto, tennista mancina classe ‘92 è una di questi. E’ una tennista “moderna”, esprime uno stile di gioco dedito allo scambio da fondocampo, tra le sue armi migliori il dritto incrociato tipicamente mancino, uno di quelli che manda l’avversario fuori dal campo. Milita nella formazione di serie B femminile presso il Circolo Tennis Bari, mentre tra i suoi migliori risultati a livello individuale annoveriamo la vittoria del torneo Open presso il Queen’s Club Roma, le convocazioni per i Campionati Nazionali di terza categoria e la qualificazione al tabellone principale del 10.000$ tenutosi presso il circolo tennis di Casarano.

L’abbiamo sottoposta ad un’intervista in modo da comprendere da dove nasce la passione per il suo sport e quali solo le motivazioni che spingono un ragazzo a praticarlo lontano da casa.

Quando e perché nasce la tua passione per il tennis?

"All’ età di 6 anni vedevo mia sorella maggiore praticare questo fantastico sport e si sa le sorelle maggiori sono sempre da stimolo per quelle minori e così ho preso anch’io la racchetta in mano. In più i miei genitori m’hanno sempre invogliata sin da piccola a praticare uno sport ed il tennis è stata l’ occasione giusta al momento giusto".

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Hai avuto la possibilità di coltivare questa tua passione a Conversano?

"Per quanto concerne l’attività non agonistica senza dubbio, è a Conversano che è nata la mia passione per il tennis. Ma quando le mie ambizioni sono diventate altre, quando mi sono approcciata all’ attività agonistica, ai tornei nazionali, ho dovuto per forza di cose guardarmi intorno.

Da quanti anni sei ormai lontana da Conversano per praticare il tuo sport?

"Svolgo i miei allenamenti presso il C.T. Bari da oramai 6 anni, per più di 5 ho fatto la spola ogni pomeriggio tra Conversano e Bari, facendo non pochi sacrifici, sia io che i miei genitori che sono stati sempre presenti nella mia vita sportiva . Dall’autunno 2011 ho preso la decisione trasferirmi a Bari e ad oggi vivo nella foresteria messami a disposizione dal C.T." .

Quali sono state le motivazioni che t’hanno portato a fare la scelta di allenarti presso un circolo come il C.T. Bari?

"Le motivazioni sono moltissime, una di queste è senza dubbio la possibilità di confrontarsi con altre persone, aspetto importantissimo secondo il mio punto di vista per un tennista, in quanto ti aiuta a crescere sotto l’aspetto tecnico ma anche mentale. Un’altra motivazione è quella che per svolgere un’attività quale quella agonistica si ha bisogno di un determinato tipo di allenamenti, con cadenza giornaliera e seguiti da istruttori che svolgono un’attività sia di sviluppo tecnico sia di sviluppo atletico".

Quali sono le sostanziali differenze che si evidenziano negli allenamenti che svolgi presso il C.T. Bari ?

"Primo aspetto importantissimo è la possibilità di allenarsi anche al mattino, oltre che nel pomeriggio, cosa che per un professionista è importantissimo. Inoltre la preparazione atletica è eseguita al dettaglio, è studiata in funzione della stagione, dei tornei, in modo da essere sempre nelle condizioni fisiche migliori. Gli allenamenti sul campo invece sono progettati in funzione di un miglioramento costante dal punto di vista tecnico e sono inoltre coordinati all’ attività atletica. Sul campo poi si è massimo in 3, un partner di gioco e il mister, in questo modo le attenzioni sono centrate su sole due persone e questo è possibile grazie al numero consistente di campi messi a disposizione per l’attività agonistica".

Quali opportunità offre un circolo tennis come il C.T. Bari?

"Una grande struttura come il C.T. Bari offre continuità negli allenamenti, in quanto anche in condizioni di meteo disagevoli c’è la possibilità di allenarsi grazie ai campi coperti. Altro aspetto ben più rilevante è il modo in cui si viene seguiti, tecnicamente, atleticamente, ma anche mentalmente, tutto lo staff tecnico è li a motivarti, a far si che te possa esprimere il meglio. Inoltre il gruppo di ragazzi con cui condivido la mia passione m’aiuta tantissimo, in quanto condividiamo gioie e dolori, siamo cresciuti insieme, arrivando passo dopo passo ad un tennis che non è più quello di regione ma è un tennis che ci vede affrontare in campo anche tennisti provenienti dal resto d’ Europa".

Rifaresti questa scelta? 

"Si, senza ombra di dubbio, ma se potessi cambierei qualche cosa. Purtroppo ho iniziato a giocare in modo serio a tennis troppo tardi, quindi i risultati li ho raggiunti impiegando più tempo di quanto necessario. Se avessi conosciuto prima la realtà che si vive in un circolo come questo forse avrei fatto si che il mio arrivo fosse avvenuto prima".

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