Domenica 18 Novembre 2018
   
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A Reggio Calabria qualcosa è evidentemente successo

fruttattiva calcio

Sono giunti nel primo pomeriggio di ieri, puntuali come ogni settimana, i provvedimenti del giudice sportivo Renato Giuffrida, relativi all’ultima giornata di campionato. In particolare c’era molta curiosità per conoscere le decisioni in seguito ai fattacci di Reggio Calabria che hanno visto come malcapitati protagonisti i giocatori della Fruttattiva C5, aggrediti dopo la vittoria sul campo da alcuni sostenitori e tesserati della Futsal Melito.

Ecco le sanzioni rese note attraverso il Comunicato Ufficiale n° 625, emesso dalla Divisione Calcio a 5: “Ammenda di Euro 1.500 inflitta alla società Futsal Melito per corali ingiurie e minacce da parte di propri sostenitori, nei confronti dell'arbitro, e perché a fine gara alcuni di detti sostenitori, penetrati indebitamente nel tunnel degli spogliatoi, aggredivano i calciatori della squadra avversaria, colpendoli con calci e schiaffi”.

Questo per quando concerne i provvedimenti nei confronti del sodalizio calabrese, ma non sono mancati i provvedimenti anche a scapito degli atleti del Melito:

Squalifica per tre gare al giocatore Franco Aurelio per atti di violenza a fine gara nei confronti di un calciatore della squadra avversaria; Squalifica per una giornata al giocatore Barilla Marcello per reiterate scorrettezze”.

Fugate, dunque, le illazioni di qualche media calabrese che ha accusato la società Fruttattiva C5 di aver trascritto sul proprio sito ufficiale fatti non corrispondenti alla realtà. Evidentemente anche i direttori di gara e, di conseguenza, il giudice sportivo hanno riscontrato qualcosa di anomalo e molto grave, come i pugni e gli schiaffi con cui sono stati colpiti Del Re e Rotondo.

Ovviamente il nostro sito si è limitato a riportare la realtà dei fatti accaduti in quei concitati momenti presso il Pala Botteghelle di Reggio Calabria, in cui, è giusto sottolinearlo ancora una volta, di fondamentale importanza è stato l’intervento di Mimmo Franco e Luca Alampi, rispettivamente allenatore e giocatore dei calabresi. Pertanto il C.U. n° 625 non rappresenta per la Fruttattiva C5 alcun tipo di rivincita nei confronti di nessuno, ma solo la conferma di svolgere il proprio dovere, ovvero fornire quella che è la cronaca dei fatti, in maniera chiara e obiettiva.

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