Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Alla scoperta dei talenti nostrani fuori sede. Giuseppe Sibilia

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Diamo oggi voce a Giuseppe Sibilia, talento nostrano del futsal emigrato presso la Me.Co. Potenza dopo anni ed anni di calcio a 11 e futsal in quel di Conversano. Portiere classe '90, ha difeso la porta del' Atletico Conversano e del Football Club per quanto concerne il calcio a 11 prima di darsi al futsal ed approdare agli Azzurri Conversano.

giuseppe-sibilia 2Nasci portiere di calcio a 11 per poi passare al futsal. Da cosa è dipeso questo passaggio?

"Tutto nasce dalla mia predisposizione per il futsal piuttosto che per il calcio ad 11. Soprattutto il fisico ha giocato un ruolo importante, in quanto la mia scarsa altezza ha fatto si che fossi decisamente più adatto al futsal".


E' stato un passaggio semplice quello dal calcio a 11 al futsal?

"No assolutamente. Al contrario del pensiero di molti parliamo di due sport che sono molto differenti l'uno dall'altro. E' tutto diverso, dal pallone, alle porte. Per un portiere che passa da uno sport all'altro il passaggio non è semplice, bisogna "riprendere le misure" in un certo senso. Il primo anno ho lavorato duramente per adattarmi al calcio a 5, un ruolo molto importante lo ha rivestito il primo portiere di quella stagione, Alessandro Fasano, dal quale prendevo esempio nei movimenti".

 

Data la tua duplice esperienza, quali sono le differenze tra un portiere di futsal ed uno di calcio a 11?

"Il portiere di calcio a 5 deve saper fare tutto e con questo intendo parare, rilanciare le azioni con le mani o con i piedi, in alcuni casi deve essere anche pronto a a fare il 5° giocatore in campo, detto "portiere di movimento". La tensione è costante, sei sempre in pericolo perchè gli spazi sono ridotti e le azioni sono tantissime e veloci. Il portiere del calcio a 11 invece deve saper fare "solo" il suo lavoro: parare.

A Conversano il futsal ha molto seguito da parte del pubblico. Da cosa credi sia dettata questa passione?

"Ho sempre detto che ai Conversanesi basta dare un qualcosa in cui poter credere e loro ripagheranno alla grande. Quando Conversano ha avuto bisogno di pubblico per grandi eventi, parlo di tutti gli sport, questo ha risposto alla grandissima. Da qualche anno a questa parte il futsal ha preso piede anche a causa del fallimento dell'Atletico Conversano di calcio a 11 e dell'abbandono di Spartano dalla sua carica di presidente del Conversano Handball. Il futsal è stata l'occasione per il pubblico Conversanese di riversarsi di nuovo sugli spalti e mettere anima e cuore per le compagini del proprio paese. Hai sempre militato per squadre Conversanesi, sia nel calcio a 11 che nel futsal.


Quest'anno invece hai messo la tua esperienza sportiva a disposizione della Me.Co. Potenza. Come mai questa scelta?

"Come già ha dichiarato presso la vostra redazione il mio collega, Nicola Vavalle, fuori si viene considerati in maniera diversa. Mi pento di non essermi messo alla prova lontano da Conversano prima di questa mia esperienza alla Me.Co. Potenza. Purtroppo in casa nostra non c'è una realtà con mentalità propositiva, si fanno le cose "alla giornata". La Me.Co. Potenza non è stata l'unica squadra che m'ha cercato in questi anni. Ho sempre declinato le offerte perché speravo che i miei sforzi potessero essere ripagati a Conversano, nel mio paese natale, ma purtroppo mi sbagliavo".


Come giudichi il livello tecnico dello Me.Co. Potenza?

"Il tasso tecnico è molto elevato grazie alla presenza di molti giocatori che hanno militato in serie A. Questo per me è un bene in quanto sto crescendo molto grazie anche alle qualità dei miei compagni".


Come giudichi l'impatto con l'ambiente Potentino?

"Abbastanza positivo. Ho avuto qualche difficoltà nell'ambientarmi in una nuova casa in quanto questa é la mia prima esperienza lontano da Conversano. Inoltre convivo con alcuni miei compagni di squadra brasiliani che non parlano italiano. Dopo le prime due settimane però tutto è andato in discesa. Ora sono la mia seconda famiglia, tant'è che abbiamo soprannominato casa nostra Familia Machado (cognome del mio compagno di squadra Daniel Domin Machado)".

Commenti 

 
#2 Giuseppe Sibilia 2012-03-23 01:29
Ahahaha Grazie Grazie! ahahhaha ;)
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#1 Frankie H Nrg 2012-03-20 11:32
vai Sibilia, sei il numero 1! (solo perché sei un portiere :D)
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