Lunedì 19 Novembre 2018
   
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MARROCHI: "SOGNO OMEYER A CONVERSANO"

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Un ragazzo qualunque, di quelli che si trovano per strada con l’ipod o in pizzeria con gli amici. Ma in realtà, dietro la faccia da bravo ragazzo sudamericano si nasconde un vero campione, che ha scelto una piccola cittadina come Conversano per mostrare il suo talento. A lui, che da tre anni gioca nel Conversano, abbiamo chiesto delle nuove aspettative della squadra.

Il Conversano quest’anno ha avuto molti nuovi elementi. Quale credi sia quello più rappresentativo e che darà molto apporto alla squadra?  
Marrochi: “Sono tutti ottimi giocatori, credo che il più rappresentativo sia Alessandro Tarafino. Tutti sappiamo chi è, e quanto ha vinto in Italia, darà tanto alla squadra! Ma non c’è solo lui, anche Piero Di Leo e Edoardo Arcuri, sono giocatori vincitori e con esperienza, il loro apporto sarà molto importante in campionato!  

Un giocatore invece che avresti voluto rimanesse?
“Con questa mi metti in difficoltà! – ride - Credo Rafael Capote! Avevamo un bel rapporto sia dentro che fuori del campo!”

L’estate è sempre un periodo di grandi partenze in una squadra, ma hai scelto di restare a Conversano. Cosa ti ha fatto decidere di rimanere?
“Io avevo delle proposte dall’estero, ma ho deciso di restare non solo per l’aspetto economico ma anche per la gente di Conversano, che dal primo giorno dal mio arrivo, mi hanno fatto sentire come a casa mia. Io dico sempre che Conversano è la mia seconda casa. Poi anche l’arrivo di Riccardo – Trillini, nuovo mister della compagine conversanese, ndr - mi ha fatto pensare alcune cose! Ci sono state molte persone che mi hanno convinto a restare e sono molto contento di essere qui! “

Beh anche noi siamo contenti. Dispiace quando i grandi campioni vanno via.

“Grazie, ma io non sono un grande campione. Io sono un muratore! Che cerca però di fare le cose al meglio!”

Lo scorso campionato avete giocato benissimo, ma vi è mancato qualcosa verso la fine. State cercando di capire il problema o lo state già risolvendo?
“Io credo che dobbiamo pensare all’anno scorso solo per imparare! Questa è una squadra, quasi tutta nuova, dobbiamo pensare al futuro e lavorare molto. Si è vero che l'anno scorso abbiamo fatto un bel campionato, mi auguro di farlo anche quest’anno, però vincendo lo scudetto!”

Nuova stagione, nuovo mister. Cosa pensi di mister Trillini? E cosa credi possa fare in questa nuova stagione di diverso rispetto ai suoi predecessori?
“Credo che Riccardo sia un eccellente allenatore, che si dedica al 100% alla pallamano. Questo è molto produttivo per chi è allenato da lui. Ci stiamo ancora conoscendo. Ogni allenatore è diverso, ogni allenatore ha il suo libro! Ti posso dire che Riccardo è preparato molto bene per condurre una squadra come il Conversano. Tutti speriamo, sia noi giocatori che i tifosi, di vincere lo scudetto anche grazie a lui!”

Quali obiettivi vi siete prefissati per questa stagione?
“Come primo obiettivo è fare una buona preparazione, per essere una grande squadra e vincere tutto quello che si può vincere, però di pari passo. Ci si allena e si gioca per vincere sempre! L’obiettivo è uno solo: vincere!”

E il tuo personale?
"Il mio obiettivo quest’anno è fare una buona stagione e vincere lo scudetto!”

Chi vorresti veder giocare in squadra con te?
“Thierry Omeyer il portiere del Kiel e della nazionale francese! Sarebbe davvero uno spettacolo avere dietro di te un portiere come lui!”

Tu a Conversano giochi da professionista. Dopo gli allenamenti e le partite, cosa fai il resto del tempo?
“Per fortuna ho tanti amici qui a Conversano, compagni di squadra e non! Dopo gli allenamenti, quasi sempre andiamo al bar a prendere qualcosa. Anche dopo le partite, andiamo a mangiare tutti insieme.  
Il resto del giorno, mi riposo, parlo con la mia famiglia che vive in Uruguay, e mi piace cucinare. A casa con me vivono anche Valerio Sampaolo e Pablo Vainstein e siamo come una famiglia, sempre insieme! Facciamo la spesa, puliamo la casa, andiamo al ristorante, in spiaggia .. una vita normale!”

Aspettando di poter vedere Pablo con al cielo la Coppa dello Scudetto, lo congediamo con la promessa di una nuova intervista, per conoscere le emozioni di questo nuovo campionato.

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