Sabato 17 Novembre 2018
   
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INDECO VINCE IL MEMORIAL INTINI

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Va all’Indeco Conversano il memorial “Angelo Intini”, competizione a quattro fra le più blasonate squadre della Puglia pallamanistica. I biancoverdi di Trillini si sono imposti sulle altre tre vedette dell’handball regionale, Casarano, Fasano e i padroni di casa del Noci, in un girone all’italiana che ha riservato i primi derby stagionali e sprazzi di buon gioco, frenati dalla sterile condizione atletica (le squadre sono ancora alle prese con i carichi pesanti, in vista dell’esordio ufficiale previsto per il 3 ottobre per le tre squadre dell’Elite).

Dopo l’iniziale vittoria del Fasano sul Noci, subito riproposizione della finale scudetto dello scorso anno: Conversano – Casarano. Gara aperta ad ogni pronostico, come confermano i primi minuti di altalena nel risultato e nel gioco. Salentini meglio sistemati tatticamente e attenti alla difesa, letali in attacco, Indeco sulle ali del talento dei singoli, come Reznicek, mancino dal tiro terrificante, o Corzo, apparso in buona vena. Alla fine è 27-23 per i conversanesi, che sfruttano il leggero vantaggio di una panchina più larga.

Il secondo turno di incontri è quello delle vittorie risicate: il derby d’Elite Conversano – Fasano è appannaggio dei ragazzi di Trillini, autori di un 19-18 che la dice lunga sulla tensione agonistica di questi match, che hanno segnato la storia della pallamano pugliese. Nei brindisini bene l’intero gruppo, trascinato dai giocatori locali, che confermano l’ottima politica della società dei Dicarolo di puntare su un solido settore giovanile. Nell’ultima gara di sabato, affermazione del Casarano: l’Italgest si impone su un Noci coriaceo. I padroni di casa non sembrano per nulla intimoriti dalla caratura dell’avversario e danno vita ad un confronto avvincente, che termina sul 29-28 per i ragazzi di Trapani.

Da fasanese natio, l’allenatore campione d’Italia si è scontrato nell’ultima giornata proprio con la squadra della sua cittadina. Nella tornata conclusiva del torneo, biancazzurri e rossoblu hanno diviso la posta in palio con un salomonico 18-18. La differenza di categoria ha invece penalizzato il Noci che ha dovuto cedere il passo contro il Conversano, vincitore della manifestazione, in una gara, imbottita di ex, che si è conclusa sul 26-16 per la compagine di serie A Elite. Un prezioso successo per il mister Riccardo Trillini e i suoi alfieri, per i quali la società ha diffuso in questi giorni l’elenco dei numeri di maglia che vi riportiamo di seguito.

La numerazione ufficiale: 1 Kostantinos Tsilimparis, 2 Giacomo Nardomarino, 3 Guillermo Corzo, 4 Francesco Palumbo, 5 Raffaello Corcione, 7 Pablo Vainstein, 8 Eduardo Arcuri, 10 Felipe Gaeta, 11 Adriano Di Maggio, 12 Antonio Luciano, 13 Demis Radovcic, 14 Alessandro Tarafino, 15 Mircea Muraru, 18 Filippo Napoleone, 20 Tomas Reznicek, 21 Piero Di Leo, 22 Valerio Sampaolo, 25 Pablo Marrochi, 32 Paolo Minunni.

Non assegnato il numero 6, l’anno scorso sulle spalle dell’ex capitano Fantasia e storicamente numero caro al centrale Kokuca, passato al Casarano, rimane libero anche il 9 che era di Capote, assieme al 17 di Pavan. Il “nuovo” Di Leo, non potendo puntare al 3, saldamente fermo sulle spalle di Corzo, ha ripiegato sul 21, del resto due più uno fa tre, “costringendo” Sampaolo al 22 e, di conseguenza, Napoleone al 18. Curiosità per i numeri dei nuovi: Arcuri con l’8, Muraru ha il 15 e Reznicek il 20. L’1 da Di Ceglie al nuovo titolare Tsilimparis, mentre ritorna sulla scena il famoso 32 di Minunni, dopo un anno di polvere. Pressoché confermati gli altri, con Tarafino che si riprende la sua 14 biancoverde, occupata da Vojvodic negli anni di sua assenza.

Il mercato conversanese potrebbe intanto non essere chiuso: si è vociferato in questi giorni dell’arrivo, o meglio del ritorno, di Ninni D’Alessandro, un nuovo acquisto che aggiungerebbe esperienza alla squadra e rinfoltirebbe la colonia degli indigeni (già presenti Di Leo, Di Maggio, Minunni, Napoleone, Nardomarino, oltre ai giovani Corcione, Luciano e Palumbo). Il posto per il quarto straniero è ancora libero e la dirigenza, capeggiata dal nuovo presidente Latela, potrebbe servirsene a stagione in corso. Chi è tenuto sotto stretta osservazione è Muraru, che rischierebbe addirittura il taglio, secondo fonti non ufficiali.

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